La difficoltà di mining di Bitcoin (BTC) è sulla strada del primo calo su base annuale in 17 anni di storia della rete, secondo l’analisi dell’analista pseudonimo PlanB (noto per il modello Stock-to-Flow) ripresa da U.Today. Il parametro è sceso da 148,3 a 126,2 trilioni, un calo del 14,9% legato alla capitolazione dei miner sotto pressione dei costi energetici e del prezzo BTC in ribasso. I dati on-chain aggiornati confermano il livello attuale e lasciano aperta la domanda su cosa significhi per il prossimo aggiustamento di rete.
Difficoltà da 148,3 a 126,2 Trilioni: i Numeri del Calo
La difficoltà di mining Bitcoin misura quanto sia complesso trovare il prossimo blocco: più è alta, più hash power serve alla rete. Un tracker CoinWarz aggiornato al 27 luglio 2026 alle 17:02 UTC conferma il valore attuale a 126,23 trilioni, rilevato al blocco 959.860 — un dato indipendente che corrisponde alla proiezione di PlanB riportata da U.Today. Rispetto ai 148,3 trilioni di fine 2025, si tratta di un calo del 14,9% nell’arco dell’anno, mai osservato prima da quando Bitcoin è stato lanciato nel gennaio 2009.
Il dato non è ancora definitivo: mancano cinque riaggiustamenti automatici (ogni ~14 giorni) prima della chiusura del 31 dicembre 2026, e la rete potrebbe recuperare terreno se l’hashrate si stabilizzasse.
La Capitolazione dei Miner Dietro il Crollo dell’Hashrate
L’hashrate di rete è sceso da 1.065 EH/s all’inizio del 2026 a 908 EH/s, un calo del 14,8% da inizio anno secondo i dati raccolti da Bitcoin.com News sul quattordicesimo riaggiustamento dell’anno (-6,7 trilioni, dal blocco 957.600). Con meno potenza di calcolo collegata alla rete, i blocchi si trovano più lentamente e la difficoltà scende di conseguenza al riaggiustamento successivo.
A pesare è l’hashprice, cioè il ricavo per unità di potenza di calcolo: $31,1 per petahash/secondo al giorno all’11 luglio 2026, il 37,2% sotto il picco di $49,4 di ottobre 2025 e il 16,4% sotto il livello di inizio anno, sempre secondo Bitcoin.com News. Con il prezzo BTC intorno ai $65.000, in calo di circa il 26% da inizio anno secondo i dati riportati da U.Today, molti miner faticano a coprire i costi operativi e spengono parte degli impianti ASIC — soprattutto dopo eventi come la “Superstorm Fern” di febbraio e l’ondata di caldo estivo in Texas, che hanno reso l’elettricità più cara nelle aree a maggiore concentrazione di mining.
Il Puell Multiple Conferma lo Stress della Rete
Il Puell Multiple — un indicatore on-chain che confronta il valore giornaliero emesso dai miner in Bitcoin con la sua media a un anno — si trova nel 17° percentile più basso della sua storia, una zona che in passato ha coinciso con fasi di forte stress per i miner. La piattaforma dati onchainmind.io, citata da U.Today, stima inoltre il costo medio di estrazione di un Bitcoin a circa $76.100: con il prezzo di mercato sotto quella soglia, l’attività mineraria risulta in perdita per una parte rilevante del settore.
Cosa Significa per gli Investitori
Un calo prolungato della difficoltà segnala che i miner meno efficienti stanno uscendo dal mercato, lasciando spazio a chi ha costi energetici più bassi — una dinamica che nel tempo tende a rendere la rete più resiliente, anche se nell’immediato riduce la sicurezza aggregata (hashrate) e può alimentare narrative ribassiste. Per chi segue da vicino il settore del mining, come raccontato su BitcoinLive24 a proposito del mix energetico dei miner, la pressione sui margini spinge le aziende a rinegoziare i contratti elettrici o a diversificare verso l’AI. Non si tratta di un segnale diretto sul prezzo di Bitcoin: la difficoltà segue l’hashrate, non lo anticipa.
Prossimo Aggiustamento: Cosa Aspettarsi l’11 Agosto
Il prossimo riaggiustamento di difficoltà è stimato per l’11 agosto 2026, con un calo proiettato del 14,07% secondo il tracker CoinWarz, basato sui tempi di blocco attuali. Come già successo con la precedente frenata della difficoltà raccontata su BitcoinLive24, la stima può cambiare rapidamente se l’hashrate torna a salire prima della chiusura dell’epoca di 2.016 blocchi.
I Numeri Chiave
| Metrica | Valore |
|---|---|
| Difficoltà fine 2025 | 148,3 trilioni |
| Difficoltà attuale (27 luglio 2026, blocco 959.860) | 126,23 trilioni |
| Calo annuale proiettato | -14,9% |
| Hashrate 1° gennaio 2026 | 1.065 EH/s |
| Hashrate 11 luglio 2026 | 908 EH/s (-14,8% YTD) |
| Hashprice 11 luglio 2026 | $31,1/PH/s al giorno (-16,4% YTD) |
| Prezzo BTC (rif. U.Today) | ~$65.000 (-26% YTD) |
| Costo medio di estrazione stimato | $76.100 per BTC |
| Puell Multiple | 17° percentile storico |
| Prossimo aggiustamento stimato | 11 agosto 2026, -14,07% |
Conclusione
Il 2026 si avvia a diventare il primo anno nella storia di Bitcoin con un calo netto della difficoltà di mining, un evento che riflette mesi di margini compressi per i miner tra elettricità più cara e prezzo BTC sotto pressione. I dati on-chain — hashrate, hashprice e Puell Multiple — raccontano la stessa storia da angolazioni diverse: una parte del settore mining sta capitolando. Restano cinque aggiustamenti prima della chiusura dell’anno, e il prossimo, atteso l’11 agosto, sarà il primo banco di prova per capire se la tendenza si stabilizza o si aggrava.
Domande Frequenti
Cos’è la difficoltà di mining di Bitcoin?
È il parametro che regola quanto sia complesso trovare un nuovo blocco sulla rete Bitcoin: si aggiusta automaticamente ogni 2.016 blocchi (circa 14 giorni) per mantenere il tempo medio di blocco vicino a 10 minuti, in base alla potenza di calcolo (hashrate) collegata alla rete.
Perché la difficoltà di Bitcoin sta scendendo nel 2026?
Perché l’hashrate di rete è calato del 14,8% da inizio anno, secondo Bitcoin.com News, mentre i miner spengono impianti non più redditizi a causa di elettricità più cara e di un hashprice sceso a $31,1 per petahash/secondo, il 37,2% sotto il picco di ottobre 2025.
È la prima volta che la difficoltà di Bitcoin cala su base annuale?
Sì, secondo l’analisi dell’analista PlanB ripresa da U.Today: sarebbe il primo calo netto su base annuale dal lancio della rete nel gennaio 2009, quindi in 17 anni di storia. Il dato non è ancora definitivo: mancano cinque riaggiustamenti prima della fine del 2026.
Un calo della difficoltà è positivo o negativo per Bitcoin?
Nel breve periodo riflette stress reale nel settore mining e una minore sicurezza aggregata della rete (hashrate più basso). Nel medio periodo può rendere il settore più efficiente, eliminando gli operatori con costi più alti, ma non è un indicatore diretto della direzione del prezzo BTC.
Questo articolo non costituisce consulenza finanziaria. I dati su asset digitali cambiano rapidamente: verifica sempre le fonti primarie prima di qualunque valutazione.
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