Bitcoin Nativo su Aave V4: Babylon Propone Prestiti senza Wrapped

Schermo con dati finanziari digitali, indici di borsa e grafici

Babylon Labs ha chiesto alla comunità di Aave di accettare bitcoin nativi come collaterale su Aave V4, senza wrapped token, bridge o custodi: la proposta formale (ARFC, Aave Request for Comment) è stata pubblicata il 14 ottobre sul forum di governance, secondo il testo originale. Per chi segue la crescita dell’ecosistema Bitcoin, il passaggio è rilevante perché porterebbe i BTC a restare sulla blockchain di Bitcoin mentre il prestito avviene su Ethereum. Per ora è solo una discussione: servono ancora voto Snapshot, voto on-chain e revisioni di sicurezza, come ricorda Cointelegraph.

BitcoinLive24 ricostruisce che cosa chiede la proposta, come funziona il meccanismo e quali tappe restano prima di un eventuale lancio.

La proposta di Babylon per Aave V4: cosa chiede

Secondo la proposta ARFC di Babylon Labs, Babylon chiede di attivare il bitcoin nativo come collaterale su Aave V4 tramite i Trustless Bitcoin Vaults (TBV, “casseforti Bitcoin senza fiducia”). L’integrazione prevede due nuovi Spoke, cioè moduli di prestito del nuovo schema Hub-and-Spoke di Aave V4: lo Spoke Babylon e lo Spoke BTC Vault Swap. Sullo Spoke Babylon il BTC nativo sarebbe l’unico asset accettato come collaterale.

Il primo caso d’uso indicato è prendere in prestito stablecoin depositando bitcoin. Aave già accetta bitcoin tokenizzati come Wrapped Bitcoin (WBTC) e Coinbase Wrapped Bitcoin (cbBTC), ricorda Cointelegraph, ma quei token si affidano a custodi che detengono i BTC sottostanti e introducono quindi un rischio di controparte.

📱 Ricevi tutte le notizie Bitcoin direttamente sul tuo iPhone

Scarica BitcoinLive24 Gratis

Come funzionano i Trustless Bitcoin Vaults

Chi deposita blocca i propri bitcoin in un output Taproot (un tipo di script di Bitcoin) sulla rete Bitcoin, spiega la proposta ARFC di Babylon Labs. Le condizioni per spostarli sono scritte nello script: il riscatto richiede la prova a conoscenza zero (ZK, zero-knowledge) di un evento sulla blockchain ospite, per esempio Ethereum, e un tentativo di prelevare senza prova valida può essere contestato da uno sfidante durante una finestra di fraud proof (prova di frode). Il depositante può fare da sfidante, gestendo un proprio vault provider.

Un’analogia utile è quella di una cassetta di sicurezza le cui regole di apertura sono fissate in anticipo e verificabili da tutti i partecipanti: la banca (Aave) vede un certificato del contenuto e presta contro di esso, ma non ha mai in mano le monete. Il certificato, in questo caso, è un token ERC-20 (lo standard dei token su Ethereum) che registra su Ethereum i bitcoin bloccati.

Aave V4 accetta come collaterale solo token ERC-20, per questo la proposta prevede un token con trasferimenti limitati: rappresenta i BTCVault 1 a 1, ha 8 decimali come i satoshi e non può essere scambiato fuori dall’integrazione. Secondo la proposta ARFC di Babylon Labs il contratto non è aggiornabile e non ha amministratore, e l’offerta totale coincide con i BTC bloccati nelle posizioni attive.

Liquidazioni: come si chiude una posizione

Il nodo tecnico è la liquidazione. Il riscatto dei BTC è riservato ad attori scelti in anticipo nello script Taproot e richiede più giorni a causa della finestra di contestazione, scrive la proposta ARFC di Babylon Labs. Per non rallentare i prestiti, lo Spoke BTC Vault Swap separa i due tempi: il liquidatore riceve subito wrapped BTC, WBTC al lancio, a un prezzo di oracolo scontato, mentre arbitraggisti autorizzati acquistano in seguito i vault in custodia e completano il riscatto su Bitcoin.

La proposta prevede anche il caso in cui il valore del vault non copra più il debito verso l’Hub: l’eventuale ammanco viene segnalato come deficit, sempre secondo la proposta ARFC di Babylon Labs.

Babylon in numeri: dalla richiesta preliminare a oggi

Dal lancio di agosto 2024 il protocollo di staking di Babylon ha attivato oltre 100.000 BTC in totale, con un picco di 72.000 BTC bloccati, riferisce la nuova proposta. I BTC attualmente in staking sono circa 40.772, pari a circa 3,37 miliardi di dollari secondo il testo. Nella richiesta preliminare di maggio (temp check) la stessa voce indicava circa 51.000 BTC, circa 4 miliardi di dollari.

DatoRichiesta di maggioProposta ARFC di ottobre
Data di pubblicazione25 maggio 202614 ottobre 2026
BTC in staking su Babyloncirca 51.000 (circa 4 miliardi di dollari)circa 40.772 (circa 3,37 miliardi di dollari)
BTC attivati dal lanciooltre 100.000oltre 100.000
Picco di BTC bloccati72.00072.000
Finanziamenti raccolticirca 100 milioni di dollari o piùcirca 110 milioni di dollari o più

La differenza nei BTC in staking è un dato ricavato confrontando i due documenti di Babylon: i testi non spiegano il motivo della variazione. La fase preliminare, secondo Babylon Labs citata da Cointelegraph, si è chiusa con un voto favorevole il 10 giugno.

Governance e ricavi: cosa prevede l’accordo

Aave DAO controllerebbe parametri, limiti di offerta e prestito, tassi, parametri di liquidazione e oracoli di entrambi gli Spoke, spiega la proposta ARFC di Babylon Labs. Lo Spoke BTC Vault Swap avrebbe inoltre un ruolo di configurazione affidato a un multisig 2 su 3 formato da Llama Risk, Babylon Labs e Aave Labs. I contratti TBV restano invece sotto la governance di Babylon, con controlli di freeze e pause e azioni eseguite attraverso un timelock pubblico con preavviso on-chain.

Sul fronte economico, i primi 500.000 dollari di ricavi qualificanti di ogni anno dal lancio andrebbero interamente ad Aave DAO, come conferma anche Cointelegraph. Oltre quella soglia le quote cambiano per fasce: da 500.000 a 2 milioni di dollari il 78% va ad Aave DAO, il 18% a Babylon e il 4% ad acquisti di token sul mercato, e la quota di Aave scende al 61,5% sopra i 6 milioni. I ricavi qualificanti sono solo commissioni a livello di protocollo, non tutti gli interessi pagati dai mutuatari, precisa il testo.

Sicurezza: audit e passi ancora mancanti

Secondo la proposta ARFC di Babylon Labs, le verifiche di sicurezza hanno coperto cinque componenti (btc-vault, vault provers, smart contract, servizi web e il protocollo BaBe) con sei società ingaggiate e ambiti sovrapposti, così che ogni componente abbia almeno due revisioni indipendenti. Coinspect ha svolto anche una pre-audit del protocollo completo e Runtime Verification la verifica formale degli smart contract. Prima del mainnet è prevista una nuova revisione delle modifiche finali da parte di Coinspect, ABDK e Zellic: i report saranno condivisi a revisione conclusa, secondo la proposta.

Sul forum, in un commento del 14 ottobre, l’utente “stani” ha scritto di dare il proprio forte sostegno (“Strong support from me”) e ha definito il BTC nativo il più grande bacino di collaterale inattivo del settore. Un commento non è però un voto: il documento di Babylon precisa di essere stato preparato per facilitare la discussione della comunità. Sul fronte dello sviluppo di Bitcoin, si veda anche la release candidate di Bitcoin Core 32.0.

Prossimi passi e rischi da seguire

Se la discussione trova consenso, la proposta passa a un voto Snapshot (votazione off-chain) di tre giorni, che richiede almeno 320.000 voti equivalenti in AAVE a favore, secondo Cointelegraph. In caso di esito positivo, serve un voto on-chain con quorum e approvazione, sempre secondo Cointelegraph; l’ARFC precisa che prima va presentata una proposta (AIP) con tutti i parametri di rischio. Nessuna delle fonti indica una data di lancio.

Il meccanismo non elimina ogni dipendenza: si affida a prove ZK, a vault provider e a una finestra di contestazione, e la liquidazione passa dal WBTC, come descritto da la proposta ARFC di Babylon Labs. Anche altri temi di sicurezza di lungo periodo restano sul tavolo, come la richiesta di Coinbase di avviare la migrazione quantistica. Sul versante dell’adozione finanziaria, tra i casi recenti c’è anche quello di Meanwhile e le polizze vita in bitcoin.

Per ricevere in tempo reale gli sviluppi su voti e governance, scarica l’app BitcoinLive24.

Domande frequenti sul bitcoin nativo su Aave V4

Che cosa propone Babylon ad Aave?

Propone di usare bitcoin nativi come collaterale su Aave V4 tramite i Trustless Bitcoin Vaults, con due nuovi Spoke, secondo la proposta ARFC di Babylon Labs. Il primo uso è prendere in prestito stablecoin.

Che differenza c’è rispetto al WBTC?

Con il WBTC un custode detiene i bitcoin sottostanti, come ricorda Cointelegraph. Nella proposta di Babylon i BTC restano su Bitcoin in uno script Taproot, senza wrapping, bridge o custode.

La proposta è già stata approvata?

No. È allo stadio ARFC: mancano il voto Snapshot e il voto on-chain, oltre alle revisioni di sicurezza, secondo Cointelegraph. Una fase preliminare si è chiusa con voto favorevole il 10 giugno, secondo Babylon Labs.

Quanto guadagnerebbe Aave DAO?

I primi 500.000 dollari annui di ricavi qualificanti andrebbero interamente ad Aave DAO, secondo la proposta ARFC di Babylon Labs. Oltre quella cifra i ricavi si dividono per fasce tra Aave DAO, Babylon e acquisti di token.

Quali sono i rischi principali?

Il meccanismo dipende da prove ZK, da vault provider e da una finestra di contestazione, e la liquidazione passa dal WBTC, come descritto da la proposta ARFC di Babylon Labs. Gli audit sono completati, ma la revisione delle modifiche finali è ancora in corso.

📱 Segui Bitcoin in tempo reale con l'app gratuita BitcoinLive24

App Store · Google Play
Avatar photo

Redazione Bitcoinlive24

Contenuti prodotti dalla redazione di BitcoinLive24 con il supporto di sistemi di intelligenza artificiale su fonti selezionate, con supervisione editoriale. Come lavoriamo: bitcoinlive24.com/news/politica-editoriale/

Lascia un commento

BitcoinLive24
Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.