Il Senato USA ha depositato venerdì sera la cloture motion (mozione per chiudere il dibattito) sul CLARITY Act, la legge quadro sulle criptovalute attesa da mesi. Il leader della maggioranza John Thune ha formalizzato la procedura sul Calendar No. 423, aprendo la strada a un primo voto procedurale a settembre invece che prima della pausa estiva. Per superare l’ostruzionismo serviranno 60 voti, almeno 10 dei quali dovranno arrivare dai Democratici.
Cosa è Successo
Thune ha depositato la mozione nelle prime ore di sabato 8 agosto 2026, subito dopo una seduta notturna del Senato, secondo CoinDesk. Il testo della mozione recita: “move to bring to a close debate on the motion to proceed to calendar number 423” — la procedura formale che innesca le regole di cloture del Senato USA.
Il CLARITY Act (Digital Asset Market Clarity Act, H.R. 3633) è il disegno di legge che assegnerebbe a SEC e CFTC compiti distinti nella regolamentazione dei mercati crypto, definendo per la prima volta quando un asset digitale come Bitcoin va trattato come commodity piuttosto che come security. Il testo integrale è consultabile sul portale ufficiale del Congresso USA (Congress.gov), dove il disegno di legge risulta fermo al Calendar No. 423 dal 4 luglio 2026 — la data in cui, secondo il tracciamento pubblico, non risultava ancora alcuna cloture motion depositata.
Secondo Crypto.news, il Senato tornerà dalla pausa estiva il 14 settembre 2026 e il primo voto procedurale è atteso “quasi immediatamente” al rientro. Thune lo ha confermato in una dichiarazione: “We’re getting that queued up first thing when we come back” (lo mettiamo in coda appena rientriamo).
Il testo che arriverà in aula non è più la sola versione approvata dalla Camera nel 2025: il 22 luglio la senatrice Cynthia Lummis ha unito la bozza emendata dalla Commissione Banking del Senato al Digital Commodity Intermediaries Act (S. 3755), il disegno di legge gemello approvato dalla Commissione Agricoltura, in un pacchetto unico da 616 pagine sulla struttura dei mercati digitali, come riportato da CryptoTimes. È questa versione combinata — non il testo originale della Camera — a essere ora sul tavolo per il voto di settembre. La stessa Lummis ha definito il rilascio un progresso, non un accordo definitivo: “le prossime settimane sono probabilmente l’ultima vera occasione che avremo per anni di fare le cose per bene”.
Perché il CLARITY Act è Importante per Bitcoin
Il CLARITY Act non è una novità per i lettori di BitcoinLive24: da maggio la legge ha attraversato un percorso a ostacoli, dal markup in Senato alle divisioni tra Democratici, fino allo stop del 3 agosto, quando la banca Bernstein aveva avvertito di un possibile nuovo ribasso per Bitcoin in caso di ulteriore rinvio. Il deposito della cloture motion cambia lo scenario: la legge non è affondata, ma il suo destino si sposta di sei settimane, in un Senato che a settembre avrà solo circa tre settimane utili prima della pausa per le elezioni di midterm.
La Camera aveva già approvato una prima versione del testo con 294 voti a favore e 134 contrari, mentre la Commissione Banking del Senato l’aveva fatta avanzare 15 a 9 lo scorso maggio. Il nodo resta lo stesso da settimane: una clausola etica che vieterebbe a funzionari governativi di alto livello — Trump incluso — di promuovere progetti crypto, ancora in attesa dell’approvazione della Casa Bianca da oltre una settimana. A questo si aggiungono le regole su antiriciclaggio e sulle strutture di rendimento delle stablecoin, che secondo le stime toccherebbero circa 1,35 miliardi di dollari annui di ricavi da USDC per Coinbase.
La senatrice Elizabeth Warren ha ribadito la propria opposizione citando rischi di “corruzione di governo, tutela dei consumatori, sicurezza nazionale e stabilità finanziaria” — lo stesso fronte che, come raccontato nel nostro approfondimento sulla Sezione 604, si scontra con la Blockchain Association sull’esenzione per gli sviluppatori non-custodial.
Cosa Significa per gli Investitori
Per chi segue Bitcoin, il rinvio a settembre significa che la classificazione regolamentare definitiva — commodity sotto CFTC anziché security sotto SEC — resta sospesa ancora per settimane. Non è un mancato voto: la cloture motion depositata da Thune è un impegno formale a portare il testo in aula, ma la soglia dei 60 voti resta l’ostacolo reale.
| Elemento | Dato |
|---|---|
| Soglia voti necessaria | 60 su 100 (cloture) |
| Voti Democratici richiesti | almeno 10 |
| Rientro Senato dalla pausa | 14 settembre 2026 |
| Finestra utile a settembre | circa 3 settimane prima del recess elettorale |
| Voto Camera (versione precedente) | 294 a favore, 134 contrari |
| Voto Commissione Banking Senato | 15 a favore, 9 contrari (maggio 2026) |
Questo articolo non costituisce consulenza finanziaria: nessuna delle informazioni riportate va interpretata come indicazione di acquisto o vendita.
Prospettive
Lo scenario più favorevole per il mercato prevede che la Casa Bianca sblocchi la clausola etica entro settembre, permettendo ai 10 Democratici moderati di aggiungersi ai Repubblicani e superare la soglia dei 60 voti. Lo scenario opposto è quello già visto ad agosto: un nuovo stallo sulla stessa clausola, che secondo Bernstein potrebbe tradursi in ulteriore volatilità per Bitcoin nel breve periodo. Nel mezzo resta lo scenario più probabile secondo diversi osservatori del Senato: un primo voto procedurale a metà settembre che non passa al primo tentativo, seguito da nuovi negoziati prima delle elezioni di midterm.
Domande Frequenti
Cos’è la cloture motion depositata da Thune?
È la procedura formale con cui il Senato USA avvia il percorso per chiudere il dibattito su un disegno di legge e passare al voto: richiede 60 voti su 100 per essere approvata, contro la maggioranza semplice di un voto ordinario.
Quando si vota il CLARITY Act?
Il primo voto procedurale è atteso a metà settembre 2026, subito dopo il rientro del Senato dalla pausa estiva prevista per il 14 settembre.
Cosa cambierebbe per Bitcoin se il CLARITY Act passasse?
Il testo assegnerebbe alla CFTC la supervisione di Bitcoin come commodity digitale, separandolo dalla giurisdizione SEC riservata ai token classificati come security, con regole più chiare per exchange e custodian statunitensi.
Cosa succede se a settembre non si raggiungono i 60 voti?
Il disegno di legge non decade, ma la finestra utile si restringe: dopo le circa tre settimane di lavori a disposizione del Senato, l’aula entra nella pausa legata alle elezioni di midterm, rimandando ulteriormente qualsiasi nuovo tentativo di voto.
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