BlackRock, Fidelity, Franklin Templeton, Goldman Sachs e SoFi hanno appoggiato pubblicamente il CLARITY Act, il disegno di legge sulla struttura del mercato crypto che il Senato USA sta cercando di approvare prima della pausa estiva. Il sostegno arriva mentre il tempo stringe: la pausa parlamentare inizia l’8 agosto 2026 e restano pochi giorni legislativi utili. Per Bitcoin, detenuto in miliardi di dollari attraverso gli ETF spot gestiti proprio da queste società, la posta in gioco è diretta: un quadro normativo chiaro o un altro rinvio.
Chi ha appoggiato il CLARITY Act e cosa hanno detto
Negli ultimi giorni cinque colossi di Wall Street hanno preso posizione a favore del CLARITY Act, come riportato da CoinDesk. Franklin Templeton ha scritto su X che il testo “chiarisce come le criptovalute sono regolate”, permettendo agli investitori di sapere quali tutele si applicano. Fidelity ha pubblicato una dichiarazione simile, parlando della necessità di “regole chiare della strada” per rafforzare la fiducia degli investitori. Goldman Sachs, per voce del CEO David Solomon, ha definito il bill “non perfetto” ma capace di creare “un campo di gioco equilibrato” per la stabilità del mercato. SoFi, tramite il CEO Anthony Noto, ha parlato di “regole durature” come condizione per la competitività globale degli Stati Uniti sugli asset digitali.
BlackRock e la dichiarazione di Samara Cohen
Il sostegno più commentato è quello di BlackRock, emittente dell’ETF Bitcoin spot IBIT. Samara Cohen, Senior Managing Director e Global Head of Market Development di BlackRock, ha dichiarato a Politico che il CLARITY Act rappresenta “un passo importante verso l’instaurazione di un quadro normativo per gli asset digitali che mette gli investitori al primo posto”. La stessa dichiarazione è stata ripresa anche da CryptoTimes, che riporta come Ryan VanGrack, Vice Chairman di Coinbase, abbia commentato su X che “BlackRock is officially on board”, accostando l’azienda a Charles Schwab, Fidelity e Goldman Sachs nel fronte a favore della legge.
Per il mercato Bitcoin il segnale è concreto: le stesse società che custodiscono le riserve degli ETF spot — BlackRock con IBIT, Fidelity con FBTC — stanno chiedendo pubblicamente al Congresso le regole che permetterebbero di espandere i prodotti su Bitcoin senza l’incertezza normativa che ha frenato l’innovazione negli ultimi anni.
Senato e CLARITY Act: la corsa contro la pausa estiva
Il tempo a disposizione è limitato. Secondo CoinDesk, il Majority Leader John Thune ha spostato l’attenzione dell’aula su nomine giudiziarie e sanzioni contro la Russia, sottraendo giorni preziosi al calendario del CLARITY Act prima della pausa dell’8 agosto. Questa scelta di agenda pesa proprio nel momento in cui il fronte istituzionale a favore del bill si sta allargando: ogni giorno d’aula dedicato ad altre priorità è un giorno in meno per trovare l’intesa sui voti mancanti. CryptoTimes aggiunge un dato numerico chiave: servono ancora almeno 9 voti senatoriali aggiuntivi per raggiungere la soglia dei 60 voti necessaria a superare l’ostruzionismo (filibuster) e approvare il testo.
Come avevamo raccontato quando il Senato aveva rinviato il voto dopo la pausa estiva, il CLARITY Act procede a singhiozzo da mesi tra modifiche di bozza e resistenze bipartisan. Il sostegno delle grandi società finanziarie arriva ora in un momento in cui, come discusso anche nel nostro approfondimento su come il CLARITY Act tratterebbe il Bitcoin custodito sugli exchange in caso di bancarotta, il testo tocca direttamente la sicurezza giuridica di chi detiene Bitcoin tramite intermediari regolamentati.
Il fronte del sostegno istituzionale in sintesi
| Società | Portavoce | Posizione dichiarata |
|---|---|---|
| BlackRock | Samara Cohen (Senior Managing Director) | “Passo importante” per un quadro normativo pro-investitori |
| Fidelity | Dichiarazione aziendale su X | Servono “regole chiare della strada” |
| Franklin Templeton | Post aziendale su X | Chiarisce le tutele per gli investitori crypto |
| Goldman Sachs | David Solomon (CEO) | “Non perfetto” ma utile a stabilizzare il mercato |
| SoFi | Anthony Noto (CEO) | Regole durature per la competitività USA |
Cosa Significa per gli Investitori Bitcoin
Per chi detiene Bitcoin tramite ETF spot o exchange regolamentati, l’allineamento di BlackRock, Fidelity e Goldman Sachs riduce — almeno sulla carta — il rischio che i prodotti Bitcoin restino intrappolati in un limbo normativo. Secondo CoinDesk, il CLARITY Act introdurrebbe “cambiamenti significativi” nel modo in cui SEC e CFTC vigilano sugli asset digitali — un quadro più chiaro che, se approvato, ridurrebbe l’incertezza normativa che finora ha frenato l’espansione dei prodotti regolamentati su Bitcoin. Resta però l’incognita del calendario: se il Senato non trova gli almeno 9 voti mancanti prima dell’8 agosto, il dossier rischia di slittare ancora, come già accaduto più volte nei mesi scorsi.
Conclusione
Il sostegno pubblico di cinque grandi nomi di Wall Street segna il momento di massimo consenso istituzionale mai raggiunto dal CLARITY Act, ma non garantisce l’approvazione. La finestra si chiude l’8 agosto 2026 e il Senato deve ancora trovare almeno 9 voti aggiuntivi in un’aula distratta da nomine giudiziarie e sanzioni russe. Chi segue Bitcoin da vicino farà bene a monitorare i prossimi giorni legislativi: un’approvazione prima della pausa estiva cambierebbe in modo permanente il modo in cui gli asset digitali vengono regolati negli Stati Uniti. Per restare aggiornati in tempo reale su ogni sviluppo, scarica l’app BitcoinLive24.
FAQ
Cos’è il CLARITY Act?
Il CLARITY Act è il disegno di legge al Senato USA che vuole definire come SEC e CFTC si dividono la vigilanza sugli asset digitali, incluso Bitcoin, stabilendo un quadro normativo unico per il mercato crypto americano.
Perché BlackRock appoggia il CLARITY Act?
BlackRock, tramite Samara Cohen, sostiene che il bill crei un quadro normativo “che mette gli investitori al primo posto”, un tema centrale per l’azienda che gestisce l’ETF Bitcoin spot IBIT.
Quando scade il tempo per approvare il CLARITY Act?
Il Senato ha pochi giorni legislativi utili prima della pausa estiva, che inizia l’8 agosto 2026, secondo CoinDesk.
Quanti voti mancano per approvare il CLARITY Act al Senato?
Secondo CryptoTimes, servono ancora almeno 9 voti senatoriali aggiuntivi per raggiungere la soglia dei 60 voti necessaria a superare l’ostruzionismo.
Cosa cambia per Bitcoin se il CLARITY Act viene approvato?
Un quadro normativo chiaro ridurrebbe l’incertezza legale per gli ETF Bitcoin spot e gli exchange regolamentati, aprendo potenzialmente la strada a nuovi prodotti finanziari su Bitcoin.