Coinbase Canada punta a diventare la “everything exchange” del Nord America, ma il nuovo CEO Eric Richmond avverte: senza una legge federale permanente, l’espansione in derivati, asset tokenizzati e finanza decentralizzata (DeFi, servizi finanziari senza intermediari) resta un terreno instabile. Lo ha dichiarato in un’intervista a CoinDesk pubblicata il 28 luglio 2026. La richiesta arriva mentre Ottawa ha già iniziato ad aggiornare il proprio quadro normativo sulle stablecoin, aprendo un confronto diretto con gli Stati Uniti su chi guiderà davvero l’adozione di Bitcoin e delle crypto in Nord America.
Coinbase Canada Punta a Diventare l'”Everything Exchange”
Eric Richmond, da poco alla guida di Coinbase Canada, descrive un’ambizione precisa: “Vogliamo essere quella ‘everything exchange’, sostenuta da questa tecnologia, dove tutto è 24 ore su 24, fluido e senza attriti”, ha dichiarato a CoinDesk. Il piano include l’espansione verso derivati crypto, asset tokenizzati, servizi DeFi, programmi di prestito in stablecoin e l’accesso ai futures. Per un exchange che oggi gestisce soprattutto compravendita spot di Bitcoin ed Ethereum, si tratta di un salto verso l’infrastruttura finanziaria completa — non solo un luogo dove comprare BTC, ma una piattaforma su cui costruire prodotti finanziari.
Coinbase Canada e le Esenzioni Temporanee: Perché Non Bastano Più
Il Canada regola oggi le piattaforme crypto tramite esenzioni temporanee e ordini specifici per singola azienda, non tramite un framework legislativo permanente — un approccio che coinvolge la Canadian Securities Administrators (CSA, l’organismo ombrello dei regolatori provinciali dei valori mobiliari) e la Canadian Investment Regulatory Organization (CIRO, l’ente che vigila su broker e mercati). Richmond chiede l’introduzione di un “national instrument”, cioè una norma armonizzata valida in tutte le province, per sostituire l’attuale mosaico di deroghe caso per caso. “Non si tratta di costruire un nuovo quadro legislativo su misura. È qualcosa di cui credo abbiamo comunque bisogno”, ha spiegato a CoinDesk, sottolineando che il problema non è solo regolatorio ma riguarda la natura stessa delle regole applicate oggi al settore.
Canada contro Stati Uniti: il Confronto sui Rendimenti Stablecoin
La differenza tra i due mercati si vede già nei numeri: negli Stati Uniti il prestito in stablecoin rende circa il 7% annuo (APY), mentre in Canada il rendimento per chi presta USDC arriva al massimo al 4,5% APY, secondo i dati riportati a CoinDesk. Sul fronte legislativo, il Canada ha comunque iniziato a muoversi: lo Stablecoin Act canadese, approvato a inizio 2026, è parte integrante del disegno di legge di bilancio C-15, che ha ricevuto la sanzione reale (Royal Assent) del Parlamento canadese il 26 marzo 2026, secondo i dati ufficiali del Parlamento del Canada. Negli USA, invece, la legge federale sulle stablecoin — il GENIUS Act — è stato approvato già nel 2025, un anno prima rispetto a Ottawa.
| Parametro | Stati Uniti | Canada |
|---|---|---|
| Rendimento prestito stablecoin (APY) | ~7% | fino al 4,5% (USDC) |
| Legge federale stablecoin | GENIUS Act (2025) | Stablecoin Act (inizio 2026) |
| Regolatori di riferimento | SEC, CFTC | CSA, CIRO |
| Framework per exchange crypto | Legislativo | Esenzioni temporanee |
Cosa Significa per gli Investitori Bitcoin
Un quadro normativo permanente in Canada ridurrebbe l’incertezza per chi detiene Bitcoin tramite piattaforme regolamentate, rendendo più stabili servizi come il prestito in stablecoin o l’accesso ai futures crypto. Fino a quando restano in vigore solo esenzioni temporanee, ogni prodotto lanciato da Coinbase Canada — o da un concorrente — dipende da un’autorizzazione revocabile piuttosto che da una regola stabile su cui pianificare. Per gli investitori italiani che seguono Bitcoin, il caso canadese è un indicatore utile: mostra come anche mercati avanzati come quello nordamericano restino divisi tra chi ha già una legge organica (gli Stati Uniti con il GENIUS Act) e chi, come il Canada, procede ancora per deroghe caso per caso, con effetti diretti sulla scelta di quali exchange regolamentati offrono davvero garanzie di lungo periodo.
Su questo tema BitcoinLive24 ha già raccontato lo scontro speculare avvenuto a Washington, dove Coinbase si è scontrata con la senatrice Warren sul CLARITY Act: la battaglia normativa su Bitcoin non riguarda solo il Canada, ma l’intero Nord America. Anche sul fronte tecnico Coinbase sta muovendo passi paralleli, come dimostra l’iniziativa PQ-CoreKMS per proteggere Bitcoin dal rischio quantistico.
Prospettive: Cosa Aspettarsi nei Prossimi Mesi
Il pressing di Coinbase Canada su Ottawa arriva in un momento in cui il governo federale ha già dimostrato, con la sanzione reale del disegno di legge C-15 il 26 marzo 2026, di essere disposto a intervenire per aggiornare le regole finanziarie. Resta da vedere se il “national instrument” richiesto da Richmond arriverà in tempi brevi o se il settore dovrà continuare a operare con esenzioni rinnovate caso per caso. Lo studio legale Norton Rose Fulbright, citato da CoinDesk nell’analisi del quadro normativo, osserva che sul fronte specifico della tokenizzazione degli asset gli Stati Uniti dispongono già di linee guida operative, mentre il Canada resta a uno stadio prevalentemente consultivo, con margini di manovra limitati alle sole esenzioni concesse caso per caso. È un altro segnale di quanto, per Coinbase Canada, la richiesta di regole permanenti non sia solo una questione di principio ma una necessità operativa concreta.
Domande Frequenti
Cos’è il “national instrument” chiesto da Coinbase Canada?
È una norma regolamentare armonizzata e valida in tutte le province canadesi, pensata per sostituire l’attuale sistema di esenzioni temporanee concesse azienda per azienda dalla Canadian Securities Administrators.
Quanto rende oggi il prestito in stablecoin in Canada rispetto agli USA?
Fino al 4,5% APY in Canada per USDC, contro circa il 7% APY disponibile negli Stati Uniti, secondo i dati riportati a CoinDesk da Coinbase Canada.
Il Canada ha già una legge sulle stablecoin?
Sì: il Canada ha approvato il proprio Stablecoin Act a inizio 2026, mentre restano da definire regole permanenti più ampie per l’intero settore degli exchange crypto.
Perché questa notizia interessa chi possiede Bitcoin?
Perché un quadro normativo stabile in mercati avanzati come quello canadese riduce il rischio regolatorio per le piattaforme su cui gli investitori detengono o scambiano Bitcoin, favorendo prodotti finanziari più maturi nel tempo.
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Questo articolo non costituisce consulenza finanziaria.