Ray Dalio Tiene l’1% in Bitcoin, ma Consiglia il 15% in Oro o BTC

Bitcoin mercato analisi on-chain 2026 | BitcoinLive24

Ray Dalio ha confermato di detenere Bitcoin, ma per una quota pari all’1% del suo portafoglio. Il fondatore di Bridgewater Associates lo ha ribadito nell’intervento al podcast Diary of a CEO ripreso il 30 luglio 2026, indicando ancora una volta l’oro come sua riserva di valore preferita. La cifra colpisce perché lo stesso Dalio, un anno prima, aveva indicato il 15% come allocazione ottimale in oro o Bitcoin.

Cosa ha detto Dalio su Bitcoin

Il messaggio è rimasto identico a quello dell’anno precedente: Bitcoin resta in portafoglio, ma con un peso marginale. Parlando davanti a dei lingotti, Dalio ha usato parole nette: «Preferisco quello — sto indicando i lingotti d’oro qui — piuttosto che il Bitcoin», come riportato da Bitcoin Magazine.

Non è una posizione nuova. Il 4 marzo 2026, ospite dell’All-In Podcast, Dalio aveva sintetizzato la sua tesi con la frase «C’è un solo oro. L’oro è la moneta più consolidata», ricordando che il metallo è la seconda valuta di riserva detenuta dalle banche centrali (CoinDesk).

Il 15% che consiglia e l’1% che detiene

Qui sta il punto più interessante. In un intervento al podcast Master Investor del luglio 2025, Dalio aveva formulato una raccomandazione precisa: «Se stessi ottimizzando il tuo portafoglio per il miglior rapporto rendimento-rischio, avresti circa il 15% del tuo denaro in oro o Bitcoin». Le sue parole sono ascoltabili nell’intervento video integrale.

📱 Ricevi tutte le notizie Bitcoin direttamente sul tuo iPhone

Scarica BitcoinLive24 Gratis

Attenzione al perimetro: si tratta di un 15% complessivo sui due asset, non del 15% ciascuno. Dalio ha precisato che la ripartizione interna tra oro e Bitcoin deve riflettere le preferenze del singolo investitore. E la sua preferenza, applicata al proprio patrimonio, assegna a Bitcoin l’1%.

VoceQuota dichiarataContesto
Allocazione consigliata in oro o Bitcoincirca 15% (combinata)Master Investor, luglio 2025
Bitcoin nel portafoglio personale di Dalio1%Diary of a CEO, luglio 2026
Asset preferito tra i dueOroAll-In Podcast, 4 marzo 2026

La distanza tra le due cifre non è di per sé una contraddizione: il 15% è una raccomandazione sulla coppia oro-Bitcoin, l’1% è la fetta che Dalio assegna al solo Bitcoin dentro quella coppia. Ma il segnale resta leggibile: nella sua ripartizione, il metallo pesa in modo incomparabilmente maggiore. Un approccio agli antipodi rispetto a chi ha spinto l’esposizione all’estremo opposto, come Ricardo Salinas con il 70% del portafoglio in Bitcoin.

Le tre obiezioni di Dalio a Bitcoin

Le riserve espresse dall’investitore si concentrano su tre fronti, tutti di natura non finanziaria.

Primo, il rischio quantistico. «È un tipo di moneta che non può essere stampata, ma esistono tecnologie che possono danneggiarla — in altre parole, se c’è il calcolo quantistico». È un timore che il settore sta affrontando concretamente: proprio in questi giorni uno schema crittografico post-quantistico candidato alla protezione di Bitcoin è stato ritirato dopo essere stato violato da un’intelligenza artificiale, e c’è chi stima uno sconto di prezzo già incorporato per questo rischio.

Secondo, la tracciabilità. «Può essere monitorata dai governi e così via, e potrebbe essere tassata». Nell’intervento di marzo aveva aggiunto che «qualsiasi transazione può essere monitorata e, forse, direttamente controllata», mettendo in dubbio che una banca centrale voglia accumulare un asset su un registro pubblicamente visibile.

Terzo, il potere statale. «Quando i governi dicono che non lo vogliono, hanno il potere, quindi, di fare quello che vogliono». È l’obiezione più politica delle tre, e quella che l’oro — nella lettura di Dalio — supera grazie allo status di riserva già riconosciuto dalle istituzioni.

Il debito su cui poggia la tesi è cresciuto di 2,88 trilioni

La raccomandazione del 15% non nasceva dal nulla: si appoggiava alla traiettoria del debito sovrano statunitense, che Dalio quantificava in 36,7 trilioni di dollari con attese di ulteriori 12 trilioni di emissioni di Treasury. Secondo la sua analisi, le valute occidentali strette in questo «cappio del debito» avrebbero sottoperformato gli asset duri come oro e Bitcoin, definiti «diversificatori efficaci» (CoinCodex, che riporta l’intervento e i relativi dati).

Quella premessa è verificabile su fonte primaria. Il dato ufficiale Debt to the Penny del Dipartimento del Tesoro USA registrava 36.916.987.311.998,03 dollari di debito totale al 31 luglio 2025 — la cifra citata da Dalio è dunque leggermente più prudente del dato ufficiale di fine mese. Alla rilevazione più recente disponibile, quella del 29 luglio 2026, il totale è salito a 39.799.618.642.771,12 dollari.

Data rilevazioneDebito totale USA (Debt to the Penny)
31 luglio 202536.916.987.311.998,03 $
29 luglio 202639.799.618.642.771,12 $
Variazione in 12 mesi+2.882.631.330.773,09 $ (+7,81%)

Il calcolo della differenza è nostro, ottenuto dalle due rilevazioni ufficiali della serie Debt to the Penny del Tesoro USA: quasi 2,9 trilioni di dollari in più in dodici mesi, il 7,81% di incremento. In altre parole, la condizione macro che aveva motivato l’allocazione al 15% si è aggravata, mentre la quota di Bitcoin dichiarata da Dalio è rimasta ferma all’1%. Nessuna delle fonti consultate riporta un commento dell’investitore su questo dato aggiornato, quindi il confronto va letto come una nostra misura di contesto, non come una posizione a lui attribuibile.

Cosa se ne ricava

Il caso Dalio è utile perché separa due domande che spesso vengono confuse. La prima è se Bitcoin meriti un posto in portafoglio: la sua risposta è sì, e lo detiene per diversificazione. La seconda è quanto grande debba essere quel posto: qui la sua risposta è «poco», e le motivazioni riguardano la sopravvivenza tecnologica e la tolleranza degli Stati, non il rendimento.

È una posizione che convive con dati di adozione in direzione opposta: su BitcoinLive24 abbiamo documentato come il numero di americani che detiene Bitcoin abbia superato quello dei detentori di oro, e come il comportamento di prezzo di BTC si sia progressivamente scollegato da oro e azioni. Il confronto tra i due asset, insomma, è tutt’altro che chiuso.

Domande frequenti

Quanto Bitcoin possiede Ray Dalio?
Bitcoin rappresenta circa l’1% del suo portafoglio, quota che ha confermato nel luglio 2026 ribadendo il livello già dichiarato l’anno precedente.

Dalio consiglia di comprare Bitcoin?
Ha indicato un’allocazione ottimale di circa il 15% del portafoglio in oro o Bitcoin per massimizzare il rapporto rendimento-rischio, lasciando al singolo investitore la ripartizione tra i due. Personalmente privilegia nettamente l’oro.

Perché Dalio preferisce l’oro a Bitcoin?
Per tre ragioni dichiarate: il rischio che il calcolo quantistico comprometta la crittografia, la tracciabilità delle transazioni che le rende monitorabili e tassabili, e il potere degli Stati di intervenire. L’oro, essendo già una riserva riconosciuta dalle banche centrali, non presenta secondo lui questi problemi.

Il rischio quantistico per Bitcoin è concreto oggi?
Non esiste ad oggi un computer quantistico in grado di violare la crittografia di Bitcoin. Il dibattito riguarda la preparazione della rete a uno scenario futuro, e su questo fronte i lavori sugli schemi post-quantistici sono in corso e non privi di battute d’arresto.

Un’allocazione dell’1% ha senso?
Dipende dagli obiettivi e dalla tolleranza al rischio di ciascuno. Una quota dell’1% limita fortemente l’impatto di Bitcoin sul rendimento complessivo, sia in positivo sia in negativo: è una scelta coerente con chi vede l’asset come opzione di copertura marginale più che come motore di crescita.

In sintesi

Dalio non ha cambiato idea: Bitcoin resta nel suo portafoglio, ma all’1%, e l’oro resta la sua prima scelta. Il dato che rende la posizione interessante è il divario tra la raccomandazione teorica (15% in oro o Bitcoin) e la ripartizione che lui stesso applica — un divario che si allarga proprio mentre il debito federale americano che giustificava quella raccomandazione è cresciuto di quasi 2,9 trilioni di dollari in un anno.

Segui BitcoinLive24 per gli aggiornamenti sui movimenti degli investitori istituzionali: scarica la nostra app per ricevere le notizie in tempo reale direttamente sul tuo smartphone.

Disclaimer: questo articolo ha finalità puramente informative e non costituisce consulenza finanziaria né sollecitazione all’investimento. Le criptovalute sono asset ad alta volatilità: valuta sempre in autonomia e, se necessario, consulta un professionista abilitato prima di prendere decisioni di investimento.

📱 Segui Bitcoin in tempo reale con l'app gratuita BitcoinLive24

App Store · Google Play
Avatar photo

Redazione Bitcoinlive24

Contenuti prodotti dalla redazione di BitcoinLive24 con il supporto di sistemi di intelligenza artificiale su fonti selezionate, con supervisione editoriale. Come lavoriamo: bitcoinlive24.com/news/politica-editoriale/

Lascia un commento

BitcoinLive24
Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.