FinCEN Ritira le Regole su Mixer e Wallet Self-Custody

Campidoglio USA illuminato da un sole bitcoin, distintivo e sagome di agenti - BitcoinLive24

Il Tesoro degli Stati Uniti rinuncia a due regole che avrebbero messo sotto sorveglianza i wallet self-custody e i mixer di criptovalute. Lunedì 5 ottobre 2026 il FinCEN, l’agenzia antiriciclaggio del Tesoro, ha depositato due avvisi di ritiro che usciranno domani sul Federal Register. Per chi custodisce da sé i propri Bitcoin si chiude una minaccia normativa rimasta aperta per quasi sei anni.

FinCEN ritira le regole su wallet self-custody e mixer: cosa è successo

I due documenti sono stati depositati per la consultazione pubblica alle 8:45 di New York e portano la firma di Jimmy L. Kirby, vicedirettore del FinCEN. Il primo ritira la proposta del 23 dicembre 2020 sui cosiddetti “unhosted wallet”, cioè i portafogli che l’utente controlla senza un intermediario. Il secondo ritira la proposta del 23 ottobre 2023 che classificava il mixing internazionale di criptovalute come attività di “primario rischio di riciclaggio”.

Il linguaggio è netto: il FinCEN scrive che non prenderà “alcuna ulteriore iniziativa” sulla proposta del 2020. Entrambe le regole erano rimaste allo stadio di bozza, senza mai entrare in vigore. Il ritiro le cancella del tutto: per riproporle servirebbe un nuovo procedimento da zero, con una nuova consultazione pubblica.

La regola del 2020 sui wallet non custodiali

La proposta del 2020 arrivava nelle ultime settimane della prima amministrazione Trump e aveva scatenato forti proteste. Imponeva a banche e MSB (money service business, come gli exchange registrati) obblighi pesanti su ogni operazione con un wallet esterno. Lo stesso valeva per i portafogli ospitati in giurisdizioni estere indicate dal FinCEN.

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  • Oltre 3.000 dollari: l’exchange doveva conservare i dati della transazione e della controparte e verificare l’identità del cliente.
  • Oltre 10.000 dollari (anche sommando più operazioni nelle 24 ore): scattava una segnalazione al FinCEN con le informazioni sulla controparte.

In pratica, prelevare i propri Bitcoin su un hardware wallet avrebbe significato fornire all’exchange nome e dati del destinatario, anche quando il destinatario era lo stesso cliente. Il FinCEN motiva il ritiro con il rapporto del luglio 2025 del President’s Working Group on Digital Asset Markets: le regole sugli asset digitali devono essere “adatte allo scopo”.

La proposta del 2023 sui mixer e il CoinJoin

La seconda regola usava la sezione 311 del Patriot Act, lo strumento con cui il Tesoro colpisce giurisdizioni e istituzioni ritenute a rischio di riciclaggio. La definizione di “mixing” era molto ampia. Comprendeva l’aggregazione di fondi di più utenti, la divisione di un importo in più transazioni, l’uso di indirizzi monouso, lo scambio tra criptovalute diverse e perfino i ritardi impostati dall’utente.

Molte di queste pratiche sono abitudini di base per chi tiene alla privacy su Bitcoin con il CoinJoin: generare un indirizzo nuovo per ogni pagamento è la regola, non l’eccezione. Gli exchange avrebbero dovuto segnalare importi, indirizzi, hash delle transazioni, indirizzi IP e una descrizione dell’attività. Avrebbero dovuto conservare anche data di nascita, indirizzo ed email dei clienti coinvolti.

Nell’avviso il FinCEN riconosce che la definizione troppo larga “potrebbe avere un effetto deterrente su attività legittime” e un costo di segnalazione elevato per gli intermediari. Cita anche il rapporto della Casa Bianca: l’amministrazione “sostiene la possibilità per gli utenti legittimi di effettuare transazioni private su una blockchain pubblica”.

Le due proposte a confronto

PropostaDataChi colpivaObblighi previsti
Wallet self-custody (unhosted)23 dicembre 2020Banche ed exchange registratiRegistri oltre 3.000 $, segnalazione oltre 10.000 $, verifica dell’identità
Mixing internazionale (sezione 311)23 ottobre 2023Istituzioni finanziarie USASegnalazione di indirizzi, hash, IP e dati personali dei clienti
Stato al 5 ottobre 2026Ritiro depositato–Nessuno: entrambe le proposte sono archiviate

Il FinCEN non abbassa del tutto la guardia

Il ritiro non è un via libera ai mixer. Il FinCEN ribadisce che i criminali continuano a usarli per ostacolare le indagini e che continuerà a monitorare l’attività per individuare riciclaggio e finanziamento del terrorismo, con la possibilità di “intervenire in futuro”. Sempre il 5 ottobre, sul Federal Register è uscita una proposta del FinCEN contro la rete A7, un servizio di elusione delle sanzioni legato alla Russia.

Il contrasto con le aule di tribunale resta forte. Il cofondatore di Samourai Wallet, Keonne Rodriguez, è detenuto in un carcere federale, come abbiamo raccontato nella sua lettera dal carcere. La decisione del Tesoro non tocca i procedimenti penali già chiusi. Cambia però il clima per chi sviluppa strumenti di privacy: il Tesoro riconosce per iscritto che anche gli utenti onesti usano i mixer per proteggere la propria privacy. La notizia è stata ripresa in giornata anche da The Block.

Cosa significa per gli utenti Bitcoin

Per chi usa exchange americani, prelevare su un wallet personale non comporterà nuovi moduli o segnalazioni legate alla controparte. Per i fornitori di wallet e di strumenti di privacy si riduce il rischio di essere trattati come un canale di riciclaggio per definizione. È un segnale coerente con la linea di Washington degli ultimi mesi, dalle nuove regole SEC sulla custodia alle proposte della CFTC.

Per gli utenti europei e italiani il quadro resta diverso. In Europa valgono il regolamento MiCA e la travel rule, che impongono agli exchange di raccogliere dati sui trasferimenti verso wallet esterni. La decisione americana non cambia queste regole, ma mostra che la principale economia del mondo considera la self-custody un diritto da tutelare e non un’anomalia da sorvegliare.

Prospettive: un ritiro che si può rovesciare

Il ritiro diventerà formale con la pubblicazione sul Federal Register del 6 ottobre. Le due regole sono archiviate, ma non vietate per legge: una futura amministrazione potrebbe riproporle con una nuova consultazione. Per questo il settore continua a chiedere al Congresso una tutela scritta in legge, tema rimasto aperto dopo lo stop al CLARITY Act in Senato.

La redazione di BitcoinLive24 seguirà la pubblicazione ufficiale e le reazioni del settore. Per ricevere gli aggiornamenti su regolamentazione e privacy in tempo reale, scarica l’app BitcoinLive24.

Domande frequenti

Cosa ha ritirato il FinCEN il 5 ottobre 2026?

Il FinCEN ha ritirato due proposte di regola: quella del 2020 sulle transazioni con wallet self-custody e quella del 2023 che classificava il mixing internazionale di criptovalute come attività ad alto rischio di riciclaggio. Nessuna delle due era mai entrata in vigore.

Cosa prevedeva la regola sui wallet self-custody?

La regola obbligava banche ed exchange registrati a conservare i dati delle operazioni con wallet esterni sopra i 3.000 dollari e a segnalarle al FinCEN sopra i 10.000 dollari, verificando l’identità del cliente e raccogliendo informazioni sulla controparte.

Usare un mixer Bitcoin negli Stati Uniti ora è legale?

Il ritiro elimina solo l’obbligo di segnalazione proposto nel 2023. Le leggi antiriciclaggio restano in vigore e il FinCEN continuerà a monitorare i mixer. Chi gestisce un servizio di mixing può ancora essere perseguito se viola altre norme federali.

La decisione cambia qualcosa per gli utenti italiani?

Non direttamente. In Italia e nell’Unione europea valgono MiCA e la travel rule, che restano invariati. La decisione riguarda solo le istituzioni finanziarie soggette alla normativa americana.

Questo articolo non costituisce consulenza finanziaria.

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Redazione Bitcoinlive24

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