FTX: Quinta Distribuzione da $900 Milioni ai Creditori dal 31 Luglio

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La FTX Recovery Trust distribuirà circa 900 milioni di dollari ai creditori dell’exchange collassato a partire dal 31 luglio 2026, secondo quanto annunciato ufficialmente dal trust incaricato del recupero fondi. Si tratta della quinta tranche di rimborsi dal crollo dell’exchange nel novembre 2022, che porta il totale distribuito ai creditori a circa 10 miliardi di dollari. Per migliaia di utenti che avevano Bitcoin bloccato su FTX da quasi quattro anni, la data del 31 luglio segna un altro passo verso la chiusura del capitolo più traumatico della storia recente delle criptovalute.

Cosa è Successo

La FTX Recovery Trust ha fissato al 31 luglio 2026 la data della quinta distribuzione di fondi ai creditori, per un importo complessivo di circa 900 milioni di dollari. Come riportato da Bitcoin.com News, i creditori idonei — cioè quelli che hanno completato i requisiti pre-distribuzione entro la record date del 16 giugno 2026 — riceveranno i fondi tramite uno dei tre distribution service provider autorizzati: BitGo, Kraken o Payoneer, entro 1-3 giorni lavorativi dal pagamento.

Il piano approvato dal tribunale fallimentare suddivide i creditori in classi con percentuali di recupero diverse: dal 103% per i crediti non garantiti generali fino al 120% cumulativo per le convenience claims (i crediti sotto i 50.000 dollari). Contestualmente, come confermato da CoinTelegraph, verrà effettuato anche il secondo pagamento agli azionisti privilegiati tramite il Preferred Shareholder Remission Fund Trust (PSRFT).

Il fallimento FTX, con un ammanco iniziale stimato in circa 8 miliardi di dollari al momento del collasso di novembre 2022, resta tra i casi di bancarotta crypto più seguiti a livello globale, anche per l’entità record dei recuperi ottenuti finora dal trust.

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Perché è Importante

Il crollo di FTX nel novembre 2022 è stato uno dei catalizzatori principali del bear market che ha spinto Bitcoin sotto i 16.000 dollari, bruciando fiducia e liquidità in tutto il settore. Oggi, quasi quattro anni dopo, la FTX Recovery Trust ha già restituito circa 10 miliardi di dollari in cinque tranche, un ritmo di recupero raro nella storia dei fallimenti di exchange crypto (basti pensare a Mt. Gox, i cui rimborsi hanno richiesto oltre un decennio).

Il calendario dei rimborsi, ricostruito da Bitcoin.com News, mostra un’accelerazione progressiva: 1,2 miliardi di dollari nella prima tranche di febbraio 2025, 5 miliardi a maggio 2025, 1,6 miliardi a settembre 2025 e 2,2 miliardi a marzo 2026, prima dei 900 milioni annunciati per il 31 luglio 2026. Sam Bankman-Fried, fondatore di FTX, sconta intanto una condanna a 25 anni di carcere federale, mentre l’ex co-CEO dell’affiliata bahamense Ryan Salame è anch’egli detenuto.

C’è però un dettaglio che riguarda direttamente chi teneva Bitcoin su FTX: i crediti sono stati valutati in dollari al prezzo del novembre 2022, il giorno della petizione di fallimento. Chi allora possedeva BTC sull’exchange viene rimborsato sulla base di quel valore storico, non sul prezzo attuale di Bitcoin. Anche con un recupero nominale del 103-120% in dollari, molti ex utenti “crypto-nativi” incassano quindi una cifra inferiore a quella che avrebbero avuto tenendo i Bitcoin fuori da un exchange centralizzato in quegli anni — un punto ricorrente nelle critiche della comunità sin dall’approvazione del piano.

Cosa Significa per gli Investitori

Per gli ex creditori FTX, la quinta distribuzione rappresenta liquidità concreta in arrivo entro pochi giorni dal 31 luglio 2026. La tabella seguente riassume le percentuali di recupero per classe di credito, secondo i dati diffusi dal trust.

Classe di creditoDistribuzione incrementaleRecupero cumulativo
Class 5A — Dotcom Customer9%105%
Class 5B — U.S. Customer5%105%
Class 6A — General Unsecured3%103%
Class 6B — Digital Asset Loan3%103%
Class 7 — Convenience Claims (<$50.000)120%

Per il mercato Bitcoin in generale, l’immissione di centinaia di milioni di dollari di liquidità fresca in poche settimane è un fattore da monitorare: una parte di questi fondi, storicamente, torna almeno in parte verso asset digitali secondo diversi analisti on-chain, anche se non esiste un dato ufficiale che quantifichi quanta liquidità rientri effettivamente in Bitcoin rispetto alla liquidazione in valuta fiat.

Prospettive

La FTX Recovery Trust ha già distribuito fondi in cinque round dal febbraio 2025 a oggi, un percorso che secondo i documenti della corte fallimentare, consultabili sul portale ufficiale Kroll Restructuring, dovrebbe proseguire con ulteriori tranche verso i creditori rimasti esclusi dalle prime distribuzioni per requisiti KYC (Know Your Customer, la verifica d’identità obbligatoria) non completati. Il caso FTX resta un riferimento per il settore: un recupero superiore al 100% nominale è raro, ma la questione della valutazione storica dei crediti in Bitcoin continuerà probabilmente a essere un tema dibattuto tra gli ex utenti e gli analisti del settore.

Per approfondire il contesto legale legato a Sam Bankman-Fried, BitcoinLive24 ha seguito da vicino anche il voto del Senato USA sulla richiesta di grazia, respinta all’unanimità lo scorso 16 luglio. Su un fronte diverso ma collegato al sentiment generale del mercato, leggi anche la nostra analisi sul segnale on-chain che anticipa la fine del bear market.

Domande Frequenti

Quanto riceveranno i creditori FTX nella quinta distribuzione?
La FTX Recovery Trust distribuirà circa 900 milioni di dollari a partire dal 31 luglio 2026, portando il totale recuperato dal crollo del 2022 a circa 10 miliardi di dollari.

Come ricevono i fondi i creditori idonei?
I creditori ricevono i pagamenti tramite uno dei tre distribution service provider autorizzati — BitGo, Kraken o Payoneer — entro 1-3 giorni lavorativi dalla data di distribuzione.

Perché alcuni creditori recuperano più del 100% del credito?
Le convenience claims sotto i 50.000 dollari raggiungono un recupero cumulativo del 120%, mentre le altre classi variano tra il 103% e il 105%, in base ai termini del piano approvato dal tribunale fallimentare.

I creditori che avevano Bitcoin su FTX vengono rimborsati in BTC?
No: i crediti sono stati convertiti e valutati in dollari al prezzo di Bitcoin del novembre 2022, giorno della petizione di fallimento, non al prezzo attuale.

Ci saranno altre distribuzioni dopo questa?
Secondo i documenti della corte fallimentare, la FTX Recovery Trust prevede ulteriori round per i creditori che completeranno i requisiti KYC ancora in sospeso.

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