SHRINCS: il Nuovo BIP Bitcoin per Firme Anti-Quantistiche
Un gruppo di sei crittografi legati a Blockstream Research (azienda specializzata in infrastruttura Bitcoin, nota per la sidechain Liquid) ha pubblicato il 27 agosto 2026 su GitHub la bozza del BIP (Bitcoin Improvement Proposal) SHRINCS, un nuovo schema di firma digitale basato su funzioni hash pensato per proteggere Bitcoin da un futuro computer quantistico capace di violare la crittografia a curva ellittica oggi in uso.
Lo schema comprime le firme post-quantum standard NIST di circa 13 volte, ma gli stessi autori ammettono nel documento che “a security proof is TODO” — la prova crittografica di sicurezza non e’ ancora completa.
Perche’ Bitcoin ha Bisogno di Firme Anti-Quantistiche
Bitcoin protegge oggi i fondi con le firme Schnorr (BIP-340), basate su crittografia a curva ellittica: sicure contro i computer classici, ma teoricamente vulnerabili a un computer quantistico sufficientemente potente, in grado di derivare la chiave privata da una chiave pubblica esposta sulla blockchain.
Nessun computer quantistico attuale ha questa capacita’, ma la minaccia pesa gia’ sulle valutazioni di mercato: BitcoinLive24 ha raccontato come il rischio quantistico sconta gia’ fino al 30% il prezzo di Bitcoin secondo l’analista Charles Edwards (fondatore del fondo quantitativo Capriole Investments).
SHRINCS si inserisce in questo dibattito con un approccio conservativo: affidarsi esclusivamente a SHA256, la funzione hash che protegge gia’ il mining di Bitcoin, invece di introdurre primitive crittografiche sperimentali come i reticoli (lattice) usati da altri standard NIST.
Le Dimensioni delle Firme: il Prezzo della Sicurezza Quantistica
Il vantaggio di SHRINCS rispetto agli standard hash-based gia’ approvati dal NIST (SPHINCS+/SLH-DSA) e’ la compattezza: secondo la bozza pubblicata su GitHub, le firme si riducono di circa 13 volte. Restano pero’ molto piu’ pesanti delle firme Schnorr usate oggi da Bitcoin, come mostra il confronto:
| Schema di firma | Dimensione | Note |
|---|---|---|
| Schnorr (BIP-340, oggi) | 64 byte | Standard attuale Bitcoin (Taproot) |
| SHRINCS stateful (minima) | 548 byte | + chiave pubblica 48 byte |
| SHRINCS stateful (massima) | 4.619 byte | Con hypertree pruning |
| SHRINCS stateless (fallback) | 5.777 byte | Recovery senza stato salvato sul dispositivo |
Secondo CoinTelegraph, gli schemi hash-based approvati dal NIST arrivano ad essere tra le 38 e le 123 volte piu’ grandi delle firme ECDSA/Schnorr attuali — un peso che SHRINCS punta a ridurre, senza pero’ azzerarlo.
“A Security Proof is TODO”: lo Stato Ancora Sperimentale
La bozza, priva per ora di un numero BIP assegnato, porta la firma di sei ricercatori: conduition, Ethan Heilman, Mikhail Kudinov, Oleksandr Kurbatov, Jonas Nick e remix7531. Il documento segnala esso stesso il limite piu’ importante: “a security proof is TODO”, cioe’ la dimostrazione matematica formale di sicurezza non e’ ancora stata completata.
Il repository GitHub del progetto mostra gia’ un dibattito tecnico acceso, con 18 issue aperte e 6 pull request in discussione a poche ore dalla pubblicazione. Lo schema punta alla categoria di sicurezza NIST 1 (128 bit classici, 64 bit quantistici) e prevede un budget di firme stateless pari a 2^40: secondo gli autori, 200 anni di blocchi consumerebbero solo lo 0,66% di questo budget per singola chiave.
Quanto Costerebbe alla Rete in Transazioni al Secondo
In un’analisi precedente pubblicata sul blog di Blockstream Research il 12 maggio 2026, lo stesso Jonas Nick — tra gli autori del BIP SHRINCS — aveva stimato l’impatto sul throughput di Bitcoin delle diverse firme post-quantum.
Le firme hash-based standard NIST (SLH-DSA) ridurrebbero la rete a 0,36 transazioni al secondo, contro le 6,5 TPS possibili oggi con le firme Schnorr. Lo schema SHRINCS, nella sua versione compatta, punterebbe invece fino a 3 TPS — un compromesso ancora lontano dalle prestazioni attuali, ma piu’ sostenibile rispetto alle alternative NIST pure.
Cosa Cambia (per Ora) per gli Utenti Bitcoin
Nulla di immediato. SHRINCS resta una proposta in fase di revisione tecnica, senza numero BIP e senza consenso della developer community: l’adozione di un cambiamento simile in Bitcoin richiede tipicamente anni di discussione, test e soft fork coordinati, come gia’ accaduto per Taproot.
Per chi vuole approfondire l’evoluzione degli standard di sicurezza Bitcoin, BitcoinLive24 ha coperto anche il caso del bug Coldcard che ha cambiato lo standard di custodia multisig — un fronte diverso, ma sullo stesso tema della resilienza tecnica del protocollo.
Prossimi Passi per SHRINCS
Il percorso di un BIP verso il consenso passa dalla revisione paritaria sulla mailing list degli sviluppatori Bitcoin, dall’assegnazione di un numero ufficiale e, infine, da un’eventuale attivazione via soft fork — un processo che per proposte gia’ mature come Taproot ha richiesto anni.
SHRINCS, ancora privo di una prova di sicurezza completa, e’ oggi un punto di partenza per il dibattito tecnico sulla resistenza quantistica di Bitcoin, non una soluzione pronta per la rete. Scarica l’app BitcoinLive24 per restare aggiornato sugli sviluppi della sicurezza Bitcoin: bitcoinlive24.com.
FAQ
Cos’e’ il BIP SHRINCS?
SHRINCS e’ una bozza di Bitcoin Improvement Proposal che descrive un nuovo schema di firma digitale basato su hash SHA256, pensato per proteggere Bitcoin da un futuro computer quantistico capace di violare le firme Schnorr attuali.
Quanto sono grandi le firme SHRINCS rispetto a quelle Bitcoin di oggi?
Tra 548 e 4.619 byte nella versione stateful (piu’ 48 byte di chiave pubblica), o 5.777 byte nella versione stateless di fallback — contro i 64 byte di una firma Schnorr standard usata oggi da Bitcoin.
Bitcoin e’ gia’ vulnerabile ai computer quantistici?
No. Nessun computer quantistico esistente ha la potenza necessaria per violare la crittografia a curva ellittica di Bitcoin; SHRINCS e’ una misura preventiva, non una risposta a una minaccia gia’ attiva.
SHRINCS e’ gia’ stato approvato come standard Bitcoin?
No. La proposta e’ ancora una bozza senza numero BIP ufficiale assegnato e gli stessi autori dichiarano che la prova formale di sicurezza deve ancora essere completata (“a security proof is TODO”).
Chi ha scritto il BIP SHRINCS?
Sei ricercatori legati a Blockstream Research e alla developer community Bitcoin: conduition, Ethan Heilman, Mikhail Kudinov, Oleksandr Kurbatov, Jonas Nick e remix7531.
