BIP-110: Bitcoin contro gli Ordinals. Dashjr Alza il Muro

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Il dibattito sul futuro del protocollo Bitcoin si e’ riacceso il 6 luglio 2026: Luke Dashjr (sviluppatore Bitcoin attivo dal 2011 e mantainer di Bitcoin Knots) ha respinto definitivamente le richieste di ritiro del BIP-110, la proposta tecnica che vuole limitare l’uso di spazio blocco per dati non monetari come Ordinals e Runes. «No, e’ troppo tardi per cancellare BIP-110», ha dichiarato Dashjr, come riportato da Crypto.news. La community Bitcoin e’ spaccata: da una parte chi vuole difendere la funzione monetaria della rete, dall’altra chi considera qualunque restrizione del block space una minaccia alla neutralita’ del protocollo.

BIP-110 limita Ordinals e Runes: come funziona il softfork

Il BIP-110 — Bitcoin Improvement Proposal numero 110, denominato formalmente Reduced Data Temporary Softfork — propone di introdurre restrizioni temporanee sull’incorporamento di dati arbitrari nelle transazioni Bitcoin. In termini pratici, colpirebbe i protocolli Ordinals (iscrizioni digitali su singoli satoshi, lanciati nel gennaio 2023 dallo sviluppatore Casey Rodarmor) e Runes (token fungibili nativi su Bitcoin, introdotti nell’aprile 2024 con il quarto halving). Si tratta di un softfork — una modifica compatibile con i client precedenti — che richiede la segnalazione da parte della maggioranza dei miner per attivarsi.

Un elemento tecnico cruciale: il BIP-110 si applicherebbe solo agli UTXO (Unspent Transaction Output — le unita’ di base delle transazioni Bitcoin) creati dopo l’eventuale attivazione. Gli UTXO esistenti resterebbero immuni, evitando qualsiasi congelamento di iscrizioni gia’ presenti sulla blockchain. Le transazioni monetarie standard non sarebbero mai interessate dalla proposta.

ProtocolloLancioFunzione principaleImpatto post-BIP-110
OrdinalsGennaio 2023Iscrizioni dati su satoshiLimitati per nuovi UTXO
RunesAprile 2024Token fungibili nativi BitcoinLimitati per nuovi UTXO
Transazioni monetarie BTC2009Pagamenti peer-to-peerNon coinvolte
Ordinals/Runes esistentiPre-attivazioneIscrizioni storicheCompletamente esenti

Dashjr respinge il ritiro: «Saylor non ha detto nulla su BIP-110»

La dichiarazione di Dashjr arriva in risposta a chi invocava il ritiro del BIP-110 citando le posizioni filosofiche di Michael Saylor (fondatore di Strategy, la societa’ con la piu’ grande riserva aziendale Bitcoin al mondo con 847.363 BTC in portafoglio). Saylor aveva recentemente pubblicato un manifesto sul futuro del protocollo Bitcoin, scrivendo: «Bitcoin non e’ un titolo tecnologico, una societa’ di pagamenti, o una piattaforma software che compete per aggiungere funzionalita’. Il suo scopo e’ muoversi lentamente e non rompersi.» Alcuni avevano letto queste parole come un’implicita critica alle proposte di modifica del protocollo come il BIP-110.

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Dashjr ha pero’ chiarito con precisione: «Saylor non ha detto nulla su BIP-110.» Ha quindi ribadito l’irreversibilita’ del percorso, aggiungendo un avvertimento che rivela la portata piu’ ampia del progetto: «Se Bitcoin Core si mette in ordine nel prossimo anno, forse non avremo bisogno di un successivo softfork a lungo termine.» La frase implica che, in assenza di coordinamento con il client principale, potrebbero seguire ulteriori proposte di modifica del protocollo.

Lo spazio blocco al centro del conflitto: chi ha ragione

Dal 2023 al 2024, nei periodi di maggiore attivita’, Ordinals e Runes hanno occupato fino al 50% dello spazio blocco di Bitcoin, secondo i dati raccolti da Glassnode e da siti di analisi on-chain come Ordiscan. Questo ha contribuito a periodi di fee medie elevate, raggiungendo picchi di oltre 100 dollari per transazione nel 2023, rendendo antieconomici i micro-pagamenti in Bitcoin. I sostenitori del BIP-110 sostengono che l’uso della blockchain per archiviare immagini, testi e token aumenta i requisiti di storage per i nodi completi (full node — i server che validano l’intera storia della blockchain) e devia la rete dalla sua funzione primaria di sistema monetario.

I critici del BIP-110, al contrario, argomentano che il block space dovrebbe rimanere aperto a qualunque utente disposto a pagare le fee di mercato. Introdurre restrizioni a livello di consenso — si avverte — costituirebbe un precedente pericoloso per la neutralita’ della rete, aprendo la porta a future censure selettive del protocollo Bitcoin. La tensione e’ reale: entrambe le posizioni hanno fondamenti filosofici solidi nella storia del Bitcoin.

Il supporto miner e’ debole: cosa significa per l’attivazione

La variabile piu’ critica per il destino del BIP-110 e’ il consenso tra i produttori di blocchi. Secondo le informazioni disponibili, il supporto dei grandi pool di mining rimane debole: la maggioranza dei miner non ha segnalato l’intenzione di votare per il softfork nel periodo di attivazione previsto. Senza una soglia minima di hash rate (la potenza computazionale totale della rete Bitcoin) che segnali l’aggiornamento, il BIP-110 non potra’ entrare in vigore — indipendentemente dalla volonta’ degli sviluppatori.

Il client Bitcoin Knots — alternativa a Bitcoin Core mantenuta da Dashjr e utilizzata da una minoranza di nodi completi — implementa gia’ politiche di filtraggio delle iscrizioni Ordinals a livello di mempool (il pool di transazioni in attesa di essere incluse in un blocco). Tuttavia, esiste una differenza fondamentale tra policy di mempool individuale e modifica del consenso: il BIP-110 richiederebbe un accordo a livello di protocollo che la sola Bitcoin Knots non puo’ imporre.

Cosa significa per chi detiene o usa Bitcoin

Per gli investitori e gli sviluppatori Bitcoin, il BIP-110 apre scenari distinti. In caso di attivazione — scenario attualmente improbabile per via del debole supporto miner — i nuovi Ordinals e Runes post-softfork risulterebbero tecnicamente invalidi secondo le regole del protocollo. Questo potrebbe ridurre il volume di transazioni non monetarie nei periodi di bassa domanda di pagamenti, abbassare le fee medie, e semplificare i requisiti di storage per i full node. In caso di mancata attivazione (lo scenario piu’ probabile), Bitcoin continua con le regole attuali.

Come abbiamo analizzato nel nostro approfondimento sugli ETF Bitcoin nel 2026, la percezione di stabilita’ del protocollo influenza la fiducia degli investitori istituzionali. Dibattiti tecnici come quello attorno al BIP-110 sono una componente normale della governance di Bitcoin — ma la loro risoluzione ha implicazioni concrete per il mercato. Il team di BitcoinLive24 continua a monitorare l’evoluzione del dibattito e aggiornera’ i lettori in caso di sviluppi significativi.

Conclusione: una battaglia filosofica con implicazioni pratiche

Il BIP-110 non e’ solo un dibattito tecnico: e’ una domanda sul tipo di rete che Bitcoin vuole essere. Da una parte la visione di Dashjr, che vede Ordinals e Runes come un uso improprio dello spazio blocco di una rete monetaria. Dall’altra la visione dei sostenitori degli Ordinals, che considerano la blockchain uno spazio neutrale dove ogni utente puo’ fare cio’ che vuole pagando il prezzo di mercato. La risposta dei miner — e del mercato — dira’ quale delle due prospettive prevale.

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FAQ — Domande frequenti su BIP-110 e Ordinals Bitcoin

Cos’e’ il BIP-110 in parole semplici?

BIP-110 e’ una proposta tecnica di modifica del protocollo Bitcoin che limiterebbe l’uso della blockchain per archiviare dati non monetari (come immagini o token Ordinals e Runes) nelle transazioni create dopo la sua attivazione. Le iscrizioni esistenti rimarrebbero intatte.

Gli Ordinals e Runes gia’ esistenti vengono cancellati?

No. Il BIP-110 e’ esplicitamente non retroattivo: si applicherebbe solo agli UTXO creati dopo l’attivazione del softfork. Tutte le iscrizioni Ordinals e i token Runes gia’ presenti sulla blockchain Bitcoin resterebbero permanenti e immutabili.

Perche’ i miner sono contrari al BIP-110?

Ordinals e Runes generano fee di transazione significative per i miner, che vengono compensati economicamente per includere questi dati nei blocchi. Una riduzione del volume di iscrizioni potrebbe abbassare le entrate da fee — una considerazione rilevante in un ciclo post-halving dove il sussidio di blocco si e’ dimezzato.

Cos’e’ Luke Dashjr e perche’ e’ importante?

Luke Dashjr e’ uno sviluppatore Bitcoin attivo dal 2011, tra i piu’ longevi nell’ecosistema, e mantainer di Bitcoin Knots, un client alternativo a Bitcoin Core. Ha proposto o contribuito a numerosi BIP nel corso degli anni. La sua posizione ha peso tecnico ma non equivale a un’autorita’ formale: in Bitcoin, nessun singolo sviluppatore puo’ imporre modifiche al protocollo.

Il BIP-110 passera’?

Allo stato attuale, il supporto dei miner e’ riportato come debole, rendendo l’attivazione improbabile nel breve termine. La governance Bitcoin — deliberatamente lenta e basata sul consenso distribuito tra miner, nodi e sviluppatori — rende difficile l’attivazione di qualsiasi softfork senza un accordo ampio. Il processo potrebbe richiedere mesi o anni, o non concretizzarsi affatto.

Questo articolo non costituisce consulenza finanziaria. Le informazioni su BIP-110 riguardano aspetti tecnici del protocollo Bitcoin in evoluzione. Per aggiornamenti in tempo reale, scarica l’app BitcoinLive24.

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Redazione Bitcoinlive24

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