Il fork Bitcoin BIP-110 è fermo al blocco 961.633 da 13 ore, un solo blocco dopo il punto di scissione, mentre la catena principale ha già raggiunto il blocco 961.724, 91 blocchi più avanti. Il softfork, pensato per limitare le dimensioni dei campi dati e contenere il blockchain bloat (l’accumulo di dati non necessari nella blockchain), aveva raccolto un segnale di supporto insufficiente fin dall’inizio ed è scattato comunque nella serata dell’8 agosto 2026 (UTC) quando il pool AntPool ha minato il primo blocco non-signaling e Ocean ha prodotto il blocco alternativo che la nuova catena ha seguito.
Cosa Sta Succedendo al Fork BIP-110
Il fork si è attivato al blocco 961.632 dopo settimane di segnalazione dei miner sotto la soglia minima. Secondo i dati live di bip110monitor.com, il tasso di segnalazione a favore di BIP-110 è ora allo 0,00% (zero blocchi su 93 monitorati nel periodo corrente), in calo rispetto al 2,53% registrato nelle due settimane precedenti — sempre lontanissimo dalla soglia del 55% richiesta per un’attivazione senza scissione della rete.
I Numeri del Distacco tra le Due Catene
La catena scissionata ha prodotto un solo blocco aggiuntivo dopo il punto di rottura e non ne conferma uno nuovo da 13 ore, mentre la catena principale avanza al ritmo normale. La tabella riassume la situazione al momento in cui scriviamo, secondo bip110monitor.com:
| Metrica | Catena principale | Fork BIP-110 |
|---|---|---|
| Altezza blocco | 961.724 | 961.633 |
| Blocchi dal punto di fork (961.632) | 92 | 1 |
| Tempo dall’ultimo blocco | ~3 minuti | ~13 ore |
| Segnalazione BIP-110 attuale | 0,00% (0/93 blocchi) | |
Perché il Fork Non Riesce a Produrre Nuovi Blocchi
La catena del fork eredita l’intera difficoltà di mining di Bitcoin ma dispone solo della frazione di hashrate dei miner che la seguono, senza poter ricalibrare la difficoltà fino al completamento di un intero periodo di 2.016 blocchi. Secondo i calcoli citati da CoinDesk sulla base dei dati di bip110monitor.com, ai ritmi attuali questo riadeguamento richiederebbe circa 350 giorni, contro i 14 giorni della catena principale — un disallineamento che rende ogni nuovo blocco del fork un evento quasi casuale. La finestra obbligatoria di 14 giorni per il signaling sulla rete principale si chiude al blocco 963.647: di questo passo, il fork non la raggiungerà.
Il Rischio Replay Attack per chi Detiene le Coin del Fork
Le due catene accettano ancora transazioni identiche, quindi una transazione firmata che sposta le coin del fork funziona anche su Bitcoin. BitcoinLive24 aveva già segnalato questo rischio di replay attack il giorno prima del lancio: chi vende o sposta le coin della catena scissionata rischia di veder rilanciata la stessa transazione sulla catena principale, con un impatto reale sui propri BTC.
Cosa Significa per gli Investitori Bitcoin
Il quasi-blocco totale della catena BIP-110 riduce drasticamente il rischio sistemico per la rete principale: senza un seguito di hashrate sufficiente, il fork resta un ramo marginale e non minaccia la sicurezza di Bitcoin. Per chi detiene BTC, il messaggio pratico resta quello di evitare di interagire con le coin della catena scissionata fino a quando il rischio di replay non sarà chiarito, ed evitare exchange o wallet che le trattano come asset separato senza adeguate protezioni.
Non è la prima fork bitcoin di queste settimane: pochi giorni fa anche il fork ECX si è diviso in tre lanci separati fino a ottobre, segno di un periodo in cui più tentativi di modifica del protocollo convivono senza guadagnare consenso reale tra i miner.
Conclusione
Il fork BIP-110 si conferma, al momento in cui scriviamo, un tentativo fallito nella pratica anche se tecnicamente ancora “vivo”: un blocco in 13 ore e una difficoltà fuori scala ne fanno un ramo residuale della rete Bitcoin, non un’alternativa credibile. Resta da vedere se i pochi miner rimasti proveranno ad andare avanti o abbandoneranno la catena scissionata prima della scadenza del 963.647.
Domande Frequenti su BIP-110
Cos’è il fork BIP-110 di Bitcoin?
BIP-110 è un softfork temporaneo pensato per limitare le dimensioni dei campi dati nei blocchi e ridurre il blockchain bloat. È scattato l’8 agosto 2026 al blocco 961.632 dopo settimane di segnalazione dei miner sotto la soglia di attivazione del 55%.
Perché il fork si è fermato dopo un solo blocco?
Perché la catena scissionata eredita l’intera difficoltà di mining della rete principale ma ha solo una minima frazione del suo hashrate, rendendo statisticamente rarissimo trovare un nuovo blocco fino al prossimo riadeguamento della difficoltà.
Chi detiene le coin del fork rischia qualcosa?
Sì: le transazioni sono identiche su entrambe le catene, quindi chi sposta le coin del fork rischia un replay attack che rilancia la stessa transazione anche su Bitcoin, con perdita reale di BTC.
Il fork BIP-110 può ancora attivarsi?
È improbabile: la segnalazione è scesa allo 0,00% e la finestra obbligatoria di 14 giorni si chiude al blocco 963.647 della catena principale, che il fork non riuscirà a raggiungere ai ritmi attuali.
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