Bitcoin è salito dell’8% nelle due settimane successive alla bocciatura del CLARITY Act al Senato degli Stati Uniti, e secondo Bitwise non è un paradosso. In un memo del 30 settembre, rilanciato sabato 3 ottobre 2026 dalla stampa di settore, il responsabile degli investimenti Matt Hougan sostiene che il settore crypto stia meglio senza la legge che con la versione negoziata. Il motivo, spiega, è che i regolatori hanno riempito il vuoto con decisioni più favorevoli e più rapide di quanto il testo prevedesse.
CLARITY Act fallito: cosa è successo al Senato il 15 settembre
Il Senato USA non ha raggiunto il 15 settembre 2026 i 60 voti necessari per far avanzare il CLARITY Act, la proposta di legge sulla struttura del mercato crypto discussa per circa tre anni. La legge avrebbe dovuto stabilire quali token ricadono sotto la SEC (Securities and Exchange Commission, l’autorità di borsa americana) e quali sotto la CFTC (Commodity Futures Trading Commission, l’autorità sui derivati e sulle materie prime).
Il settore aveva sostenuto il testo in cambio di certezza giuridica, accettando però molti compromessi durante le trattative. Ne abbiamo parlato su BitcoinLive24 quando, subito dopo il voto, la SEC ha aggiornato le sue FAQ sulle crypto, uno dei primi segnali di come le agenzie avrebbero agito senza una legge.
Il memo di Bitwise: Bitcoin +8%, NEAR +104% dopo il voto
Matt Hougan, CIO di Bitwise Asset Management (gestore statunitense di fondi e ETF crypto), riporta che dal voto del Senato Bitcoin ha guadagnato l’8% ed Ethereum il 7%. Nel memo settimanale di Bitwise i rialzi più ampi riguardano però altri token: NEAR +104%, Uniswap +49%, Avalanche +43%. Anche i titoli azionari legati alle crypto, scrive Hougan, hanno fatto bene.
La sintesi del memo sta in una frase: il settore ha rinunciato a una certezza di lungo periodo in cambio di «regole migliori, più in fretta». Secondo la ricostruzione di crypto.news, Hougan individua quattro aree che hanno beneficiato del fallimento della legge e un solo rischio rilevante.
| Asset | Variazione dal voto del 15/9 al 30/9 | Motivo indicato da Bitwise |
|---|---|---|
| Bitcoin (BTC) | +8% | Rialzo generale del mercato crypto |
| Ethereum (ETH) | +7% | Rialzo generale del mercato crypto |
| NEAR | +104% | Riacquisti di token finanziati dai ricavi |
| Uniswap (UNI) | +49% | Riacquisti di token finanziati dai ricavi |
| Avalanche (AVAX) | +43% | Rialzo citato senza motivazione specifica |
| Pump | +19% | Riacquisti di token finanziati dai ricavi |
| Hyperliquid (HYPE) | +15% | Riacquisti di token finanziati dai ricavi |
| Lighter | +10% | Riacquisti di token finanziati dai ricavi |
Fonte: memo CIO di Bitwise del 30 settembre 2026. Variazioni calcolate da Bitwise, non verificate in modo indipendente dalla redazione.
I quattro vincitori secondo Hougan
Bitwise individua quattro categorie che escono rafforzate dal fallimento del CLARITY Act: piattaforme di stablecoin, exchange, società di tokenizzazione e token che usano i ricavi per riacquistare la propria offerta.
1. Stablecoin: i «rewards» restano liberi
Il testo finale del CLARITY Act vietava alle piattaforme di pagare interessi o rendimenti sulle stablecoin «in qualsiasi forma», con sanzioni fino a 5 milioni di dollari per violazione. Senza la legge resta in vigore solo il GENIUS Act, approvato il 18 luglio 2025, che vieta gli interessi agli emittenti ma non dice nulla sugli exchange. Per Hougan quel silenzio lascia alle piattaforme la possibilità di pagare ricompense sui saldi senza limiti federali, e il primo beneficiario è Coinbase.
2. Exchange: Coinbase e Kraken conservano il vantaggio
Il CLARITY Act avrebbe creato una licenza nazionale per gli exchange crypto, oggi costretti a raccogliere autorizzazioni Stato per Stato. Secondo Bitwise questo avrebbe facilitato l’ingresso dei grandi nomi della finanza tradizionale. La legge avrebbe anche limitato la possibilità di unire nella stessa società il ruolo di exchange e quello di broker, un modello molto redditizio che ora resta intatto.
3. Tokenizzazione: cinque anni di sperimentazione
La SEC ha emesso il 17 settembre, due giorni dopo il voto, un ordine di esenzione che consente di scambiare azioni USA tokenizzate tramite market maker automatici e pool di liquidità con accesso autorizzato. L’esenzione dura cinque anni, copre solo titoli quotati negli Stati Uniti e prevede limiti di volume per ogni piattaforma. Il CLARITY Act, al contrario, chiedeva alla SEC solo uno studio, con tempi stimati in anni. Hougan indica Securitize, che tokenizza fondi per BlackRock, Apollo e KKR, come principale beneficiario.
4. Token con riacquisti: arriva la risposta della SEC
La SEC ha chiarito nelle sue FAQ sugli asset crypto che, se la rete è funzionante e senza una parte centrale, l’annuncio di un programma di riacquisto (buyback) non trasforma il token in un titolo finanziario. Le FAQ sono state pubblicate il 25 settembre e integrate il 28 con la condizione sull’assenza di una parte centrale. La stessa SEC precisa che si tratta di opinioni dello staff, senza valore di legge.
Cosa significa per gli investitori in Bitcoin
Bitcoin ha guadagnato l’8% nel periodo, meno di molti altri token, perché nessuno dei quattro vincitori lo riguarda direttamente. Bitcoin non ha un emittente, non fa riacquisti e la sua natura di materia prima non era in discussione. Per chi detiene BTC gli effetti sono indiretti: exchange più solidi e stablecoin più diffuse significano canali di accesso e liquidità più ampi.
Il quadro regolatorio, intanto, si muove per decisioni delle agenzie e non per legge. Lo stesso giorno la SEC ha proposto nuove regole sulla custodia crypto per consulenti e fondi, mentre venerdì 2 ottobre le banche comunitarie avevano portato in tribunale l’OCC sui charter bancari concessi alle società crypto. Sono due esempi di come le regole cambino caso per caso, senza un testo unico.
Il rischio: le regole delle agenzie possono cambiare nel 2029
Hougan riconosce che la regolamentazione delle agenzie offre meno protezione di una legge. Una nuova amministrazione in carica da gennaio 2029 potrebbe nominare vertici della SEC e della CFTC più severi e rivedere le decisioni prese in queste settimane. Il CIO di Bitwise si dice però poco preoccupato: entro il 2029 le grandi istituzioni finanziarie avranno lavorato sulla blockchain per anni, e a quel punto il settore sarebbe, nelle sue parole, «troppo grande per essere schiacciato».
Resta una scommessa sul calendario politico. Il mercato, per ora, sembra aver preferito regole immediate a una legge che avrebbe richiesto anni di attuazione. Per seguire in tempo reale le notizie su Bitcoin, SEC e politica americana, scarica l’app BitcoinLive24.
Domande frequenti
Che cos’è il CLARITY Act?
È la proposta di legge statunitense sulla struttura del mercato crypto, pensata per dividere la vigilanza tra SEC e CFTC. Il 15 settembre 2026 non ha ottenuto al Senato i 60 voti necessari per proseguire l’iter.
Perché Bitcoin è salito dopo la bocciatura della legge?
Secondo Bitwise, perché i regolatori hanno adottato decisioni più favorevoli del testo negoziato, su stablecoin, exchange, tokenizzazione e riacquisti di token. Bitcoin ha guadagnato l’8% dal voto al 30 settembre, meno dei token direttamente coinvolti.
Le decisioni della SEC sostituiscono la legge?
No. Ordini ed FAQ della SEC possono essere modificati da una futura amministrazione, mentre una legge richiede un nuovo voto del Congresso. È il principale rischio indicato da Hougan, con un orizzonte a gennaio 2029.
Questo articolo non costituisce consulenza finanziaria.
