Il gruppo di sicurezza volontario Bitcoin Red Team ha perso l’accesso a una funzionalità avanzata di intelligenza artificiale di OpenAI dopo appena un giorno di utilizzo e senza una motivazione resa nota, costringendo il suo co-fondatore a tornare ai modelli open source cinesi per continuare la caccia alle vulnerabilità nel codice di Bitcoin. Lo racconta Rob Hamilton, CEO di AnchorWatch (piattaforma di custodia assicurata per Bitcoin), in un post su X ripreso da Cointelegraph lunedì 10 agosto. La vicenda riaccende il dibattito su chi abbia davvero accesso alle AI più potenti per difendere l’infrastruttura Bitcoin.
OpenAI Attiva e poi Blocca l’Accesso a Trust & Cyber
Hamilton ha integrato la funzionalità Trust & Cyber di OpenAI (strumento avanzato per l’analisi di sicurezza informatica) nel lavoro del Bitcoin Red Team sabato 8 agosto, secondo il racconto ripreso da Cointelegraph. La mattina seguente l’accesso gli è stato ristretto, senza che sia stata resa nota una motivazione specifica da parte di OpenAI. “It absolutely guts me as a patriotic American to have to do this, but I will be going back to using Chinese open source models to conduct my research to protect Bitcoin infrastructure”, ha scritto Hamilton su X, spiegando la scelta di affidarsi a modelli open source sviluppati in Cina — di cui non ha specificato il nome — per proseguire le scansioni del codice.
Il Bitcoin Red Team ha Già Trovato Oltre Mille Vulnerabilità
Cointelegraph riporta che il Bitcoin Red Team ha catalogato 1.288 vulnerabilità critiche e ad alto rischio nell’ecosistema Bitcoin all’8 agosto. Il numero segna una crescita netta rispetto ai primi risultati raccontati da BitcoinLive24 il 6 agosto, quando le vulnerabilità critiche isolate erano 85 su un totale di 4.962 segnalazioni raccolte in 390 progetti open source scansionati in sole 27 ore, con il 91% del lavoro automatizzato dall’AI e un finanziamento iniziale di circa 40.000 dollari da OpenSats. Le due cifre non sono direttamente comparabili — la prima misura solo le falle critiche, la seconda somma critiche e ad alto rischio — ma indicano comunque un’accelerazione dell’iniziativa.
Perché la Restrizione al Bitcoin Red Team Preoccupa gli Esperti
Il mese scorso, secondo Cointelegraph, diversi dirigenti del settore crypto avevano già segnalato alla testata di essere ancora in attesa di accesso ai modelli AI più avanzati per rafforzare il proprio codice, con solo pochi selezionati che lo avevano ottenuto. Hamilton descrive ora la propria situazione come uno squilibrio strutturale tra chi difende Bitcoin e chi lo attacca. “Black hats will not hit these issues. The white hats will. We’ve hit a local minima in policy”, ha scritto su X, secondo quanto riportato da Cointelegraph. Nella stessa nota aggiunge: “Intelligence is unrestricted for those who don’t follow rules, and those who engage in harm reduction are left on the sidelines”.
Il Bug Coldcard ha Accelerato la Caccia alle Vulnerabilità
Le scansioni del Bitcoin Red Team si sono intensificate nei giorni successivi al furto dal wallet hardware Coldcard, che secondo la ricostruzione di BitcoinLive24 ha sottratto oltre 116 milioni di dollari in Bitcoin da più di 5.200 indirizzi a causa di un difetto nella generazione casuale delle chiavi private. L’episodio ha spinto sviluppatori e ricercatori indipendenti a intensificare gli audit sui progetti open source dell’ecosistema, proprio mentre l’accesso agli strumenti AI più efficaci per farlo si restringe.
| Data | Dato riportato | Fonte |
|---|---|---|
| 6 agosto 2026 | 85 vulnerabilità critiche su 4.962 segnalazioni, 390 progetti scansionati in 27 ore | OpenSats / BitcoinLive24 |
| 8 agosto 2026 | 1.288 vulnerabilità critiche e ad alto rischio (tally cumulativo) | Cointelegraph |
| 9 agosto 2026 (mattina) | Accesso a OpenAI Trust & Cyber revocato a Hamilton | Post X di Rob Hamilton |
Cosa Significa per gli Investitori
Oltre 5.200 indirizzi Bitcoin sono già stati colpiti dal solo bug Coldcard nelle due settimane precedenti: per chi utilizza wallet hardware o custodisce Bitcoin in autonomia, la vicenda OpenAI non cambia nulla nell’immediato, ma conferma che il ritmo delle scoperte di vulnerabilità nell’ecosistema resta elevato. Aggiornare regolarmente il firmware dei propri dispositivi e seguire le comunicazioni ufficiali dei produttori resta la misura più concreta a disposizione degli utenti finché l’accesso alle AI di sicurezza più avanzate resta diseguale tra difensori e attaccanti.
Prospettive
Al 10 agosto, data di pubblicazione dell’articolo di Cointelegraph, OpenAI non ha rilasciato alcun commento pubblico sulla vicenda né Hamilton ha indicato se e quando l’accesso a Trust & Cyber potrebbe essere ripristinato. Il Bitcoin Red Team continuerà nel frattempo a scansionare i 390 progetti open source già monitorati con i modelli a disposizione, mentre BitcoinLive24 seguirà gli sviluppi e i prossimi bollettini sulle vulnerabilità trovate.
Domande Frequenti
Cos’è il Bitcoin Red Team? Il Bitcoin Red Team è un gruppo di volontari che dal 6 agosto 2026 usa modelli di intelligenza artificiale e revisione umana per scansionare centinaia di repository open source dell’ecosistema Bitcoin, con un finanziamento iniziale di circa 40.000 dollari da OpenSats.
Perché OpenAI ha ristretto l’accesso a Rob Hamilton? Secondo il racconto di Hamilton su X, ripreso da Cointelegraph, l’accesso alla funzionalità Trust & Cyber attivata sabato 8 agosto gli è stato revocato la mattina di domenica 9 agosto, senza che sia stata comunicata pubblicamente una motivazione specifica.
Quali modelli AI cinesi userà ora il Bitcoin Red Team? Hamilton non ha specificato quali modelli open source cinesi utilizzerà per proseguire la scansione dei 390 progetti già monitorati, limitandosi a confermarne l’intenzione.
Quante vulnerabilità ha trovato finora il Bitcoin Red Team? All’8 agosto 2026 il conteggio cumulativo riportato da Cointelegraph è di 1.288 vulnerabilità critiche e ad alto rischio, in crescita rispetto alle 85 critiche isolate nei primi giorni dell’iniziativa.
Cosa rischia un utente Bitcoin da questa vicenda? Nessun rischio diretto e immediato: la notizia conferma però che il ritmo di scoperta di vulnerabilità nell’ecosistema resta alto, e mantenere aggiornato il firmware dei wallet hardware resta la misura preventiva più efficace.
Questo articolo non costituisce consulenza finanziaria.
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