Il Lazarus Group, il collettivo di hacker legato al regime nordcoreano, ha trasferito 244 Bitcoin (circa 19,42 milioni di dollari) da un cluster di wallet rimasti inattivi per mesi. Il movimento, rilevato il 28 agosto 2026 dalla piattaforma di blockchain intelligence Arkham Intelligence, riaccende l’attenzione sulle tecniche di riciclaggio del gruppo.
Il precedente resta il record assoluto dei 1,5 miliardi di dollari sottratti a Bybit nel febbraio 2025. Per gli analisti che seguono il cluster, il dato rilevante non e’ la cifra in se’, ma la riattivazione di wallet considerati “dormienti”.
Cosa Mostra la Blockchain
Secondo i dati tracciati da Arkham e ripresi da U.Today, il 28 agosto 2026 il cluster di indirizzi collegato al Lazarus Group ha spostato 244 BTC, pari a circa 19,42 milioni di dollari al prezzo di riferimento di 78.380 dollari per Bitcoin al momento della stesura.
Non si tratta dell’intero patrimonio del gruppo: il cluster mantiene ancora un saldo di 267,53 BTC (circa 20,97 milioni di dollari), oltre a 9,29 milioni di USDT, 1.737 ETH (4,3 milioni di dollari) e 5.024 BNB (3,5 milioni di dollari).
Il segnale che ha attirato l’attenzione degli analisti on-chain non e’ tanto l’importo β modesto se confrontato ai volumi giornalieri di scambio di Bitcoin β quanto il fatto che questi indirizzi fossero considerati “in sleep mode” da tempo.
La riattivazione di wallet dormienti e’ storicamente il primo passo che il Lazarus Group compie prima di avviare le fasi di riciclaggio dei fondi rubati.
Chi e’ il Lazarus Group
Il Lazarus Group β noto anche con le sigle TraderTraitor e APT38 β e’ l’unita’ di cyberwarfare che l’intelligence statunitense attribuisce al governo della Corea del Nord. L’FBI lo ha formalmente indicato come responsabile dell’attacco a Bybit del febbraio 2025.
Si tratta del piu’ grande furto di criptovalute mai registrato: circa 1,5 miliardi di dollari, di cui 401.347 ETH, sottratti manipolando il processo di firma di un cold wallet dell’exchange (fonte: Axios).
Secondo report delle Nazioni Unite e del Tesoro statunitense, i proventi di questi attacchi informatici sarebbero in parte destinati a finanziare i programmi militari di Pyongyang, aggirando le sanzioni internazionali attraverso il canale delle criptovalute.
E’ lo stesso schema β sfruttare asset digitali per bypassare il sistema finanziario tradizionale sotto embargo β che BitcoinLive24 ha gia’ documentato nel caso dell’Iran, dove Washington ha reso sanzionabile l’uso di asset digitali per aggirare l’embargo.
Come la Corea del Nord Ricicla Bitcoin Rubato
Il processo di riciclaggio del Lazarus Group segue in genere uno schema riconoscibile: i fondi rubati vengono prima frammentati in migliaia di micro-transazioni, poi fatti transitare attraverso mixer (servizi che mescolano fondi di piu’ utenti per oscurarne la provenienza) e bridge cross-chain, prima di essere convertiti in stablecoin o riconvertiti in Bitcoin su nuovi indirizzi.
E’ una tecnica simile, su scala diversa, a quella osservata di recente in un altro caso monitorato da BitcoinLive24: il dust attack partito da un wallet HTX sanzionato, dove migliaia di micro-trasferimenti sono serviti a tentare di collegare (o confondere) l’identita’ di specifici indirizzi.
Proprio perche’ ogni transazione resta scritta in modo permanente e pubblico sulla blockchain, societa’ come Arkham e Chainalysis riescono a etichettare e seguire i cluster di indirizzi nel tempo, anche quando restano inattivi per mesi.
E’ un paradosso spesso sottolineato dagli analisti: la stessa trasparenza che rende Bitcoin uno strumento complicato per il riciclaggio su larga scala e’ cio’ che permette di documentare, quasi in tempo reale, i movimenti del Lazarus Group.
La Risposta delle Sanzioni Internazionali
Il caso si inserisce in un contesto normativo che si sta muovendo rapidamente. Oltre alle misure mirate contro attori come l’Iran, l’OCSE ha varato il Crypto-Asset Reporting Framework (CARF).
Dal 2026 il CARF impone agli exchange una rendicontazione fiscale trasversale sui movimenti di asset digitali tra giurisdizioni β uno strumento pensato in parte proprio per rendere piu’ difficile il riciclaggio di fondi rubati come quelli del Lazarus Group.
Gli exchange regolamentati sono inoltre tenuti a segnalare e bloccare gli indirizzi etichettati come sanzionati o collegati a entita’ nordcoreane, ma la frammentazione tipica delle tecniche di riciclaggio rende il processo lungo e complesso, spesso su un arco di mesi o anni prima che i fondi vengano effettivamente convertiti in valuta fiat.
Impatto sul Mercato Bitcoin
Sul fronte prezzo, gli analisti concordano che un movimento di 244 BTC non e’ in grado, da solo, di influenzare in modo significativo le quotazioni: si tratta di una frazione minima rispetto ai volumi di scambio giornalieri di Bitcoin.
Al momento della stesura, il prezzo di riferimento resta intorno ai 78.380 dollari, un livello che riflette dinamiche di mercato piu’ ampie e non legate a questo specifico evento.
Il vero rilievo della notizia, per chi segue la sicurezza dell’ecosistema, resta la conferma che il Lazarus Group continua a operare attivamente e a gestire un portafoglio multi-asset di dimensioni rilevanti, anni dopo i furti che lo hanno reso famoso.
Dati Principali a Confronto
| Metrica | Valore |
|---|---|
| BTC trasferiti (28 agosto 2026) | 244 BTC (~19,42 milioni $) |
| Saldo BTC rimanente nel cluster | 267,53 BTC (~20,97 milioni $) |
| Altri asset nel cluster | 9,29 milioni USDT, 1.737 ETH, 5.024 BNB |
| Hack Bybit (riferimento storico, feb. 2025) | ~1,5 miliardi $ (401.347 ETH) β fonte FBI |
| Rilevato da | Arkham Intelligence |
Conclusioni e Prospettive
Il movimento dei 244 BTC del Lazarus Group non cambia gli equilibri di mercato, ma conferma una tendenza destinata a durare: la sorveglianza on-chain sta diventando lo strumento principale con cui autorita’ e societa’ di analisi blockchain tengono traccia degli attori sanzionati, anche a distanza di anni dai furti originari.
Con il CARF dell’OCSE in fase di implementazione e gli exchange sempre piu’ vincolati a controlli di compliance, il margine di manovra per il riciclaggio di fondi rubati si sta progressivamente riducendo, anche se resta un processo lento e frammentato. Chi vuole restare aggiornato su questi sviluppi puo’ scaricare l’app BitcoinLive24 per ricevere le notifiche in tempo reale.
Domande Frequenti
Chi e’ il Lazarus Group?
E’ un collettivo di hacker legato al governo della Corea del Nord, noto anche come TraderTraitor o APT38, identificato dall’FBI come responsabile di alcuni dei piu’ grandi furti di criptovalute della storia, incluso l’attacco da 1,5 miliardi di dollari a Bybit nel febbraio 2025.
Quanto Bitcoin ha spostato il Lazarus Group il 28 agosto 2026?
Il gruppo ha trasferito 244 BTC, circa 19,42 milioni di dollari, da un cluster di wallet rimasti dormienti per mesi, secondo i dati di Arkham Intelligence.
Perche’ la Corea del Nord effettua attacchi hacker legati a Bitcoin e criptovalute?
Secondo report delle Nazioni Unite e del Tesoro USA, i proventi servirebbero in parte a finanziare i programmi militari del regime, aggirando le sanzioni internazionali attraverso il canale delle criptovalute.
Cosa significa che i wallet erano “dormienti”?
Significa che gli indirizzi non avevano registrato movimenti in uscita per un periodo prolungato: la loro riattivazione e’ spesso il primo segnale che precede tentativi di riciclaggio dei fondi.
Un movimento di questo tipo puo’ far scendere il prezzo di Bitcoin?
No: 244 BTC rappresentano una frazione minima dei volumi di scambio giornalieri di Bitcoin, e gli analisti non lo considerano un fattore in grado di influenzare le quotazioni.
