La volatilità Bitcoin misurata su 90 giorni è del 38%, quasi quanto quella di Nvidia (37%) e circa otto volte quella dell’euro-dollaro (4,6%). Lo calcola CoinDesk nella newsletter Crypto Daybook Americas del 23 ottobre 2026, firmata da Omkar Godbole. BitcoinLive24 ha rifatto i conti sulle serie giornaliere di prezzo: i risultati sono in linea con quelli della fonte (scarto massimo di 1,7 punti, sull’oro) e mostrano anche che, sugli ultimi 30 giorni, Bitcoin si è mosso meno di Nvidia.
Volatilità Bitcoin a 90 giorni: 38% contro il 4,6% dell’euro-dollaro
Secondo CoinDesk, la volatilità realizzata a 90 giorni di Bitcoin era circa il 38% giovedì 22 ottobre, contro il 37% di Nvidia, il 23,5% dell’oro, l’11% dell’indice S&P 500 e il 4,6% del cambio euro-dollaro. La volatilità realizzata (la deviazione standard dei rendimenti giornalieri, riportata su base annua) misura quanto i prezzi si sono mossi nel passato recente, non dove andranno.
CoinDesk colloca il dato nel suo contesto storico: dal gennaio 2020 la stessa misura per Bitcoin è stata in media del 58%, con un picco del 134% a giugno 2020 e un minimo del 27,5% a settembre 2025, quando il prezzo saliva sopra i 100.000$. Questi tre valori sono quelli della fonte: non possiamo ricostruirli, perché i dati che abbiamo usato partono dall’8 aprile 2026.
Secondo la newsletter, Bitcoin si è molto calmato e ora si muove come un grande titolo tecnologico, ma non ha ancora la stabilità di una valuta nazionale. Il dato si aggiunge al nostro approfondimento del 10 ottobre su volatilità e giorni 3-sigma, dove la volatilità annualizzata da inizio 2026 era intorno al 46%: la finestra a 90 giorni è più bassa.
Il confronto con Nvidia, S&P 500 e oro: i nostri calcoli
Per verificare il dato abbiamo scaricato i prezzi giornalieri di Bitcoin da CoinGecko (rilevazione delle 00:00 UTC) e le chiusure giornaliere da Yahoo Finance: Nvidia, S&P 500, oro (futures COMEX) ed euro-dollaro. Su ogni serie abbiamo calcolato i rendimenti logaritmici giornalieri, la deviazione standard campionaria delle ultime 90 e delle ultime 30 osservazioni, e l’abbiamo annualizzata: radice di 365 per Bitcoin, che scambia ogni giorno, radice di 252 per gli altri strumenti, che scambiano nei giorni di mercato.
| Strumento | CoinDesk, 90 giorni (%) | Nostro calcolo, 90 giorni (%) | Nostro calcolo, 30 giorni (%) | Bitcoin su strumento, 90 giorni |
|---|---|---|---|---|
| Bitcoin | circa 38 | 38,3 | 24,9 | 1,0× |
| Nvidia | circa 37 | 36,6 | 28,9 | 1,0× |
| Oro (futures COMEX) | 23,5 | 21,8 | 17,3 | 1,8× |
| S&P 500 | circa 11 | 11,1 | 10,4 | 3,4× |
| Euro-dollaro | 4,6 | 4,3 | 4,1 | 8,9× |
Fonte: elaborazione BitcoinLive24 su dati CoinGecko (Bitcoin, fino alle 00:00 UTC del 24 ottobre 2026) e Yahoo Finance (altri strumenti, fino alla chiusura del 23 ottobre 2026); colonna CoinDesk dalla newsletter citata. I dati di partenza di CoinDesk non sono noti, perciò non sappiamo spiegare lo scarto sull’oro (23,5% contro il nostro 21,8%): potrebbe dipendere dallo strumento usato, perché una serie di futures a scadenza mobile può contenere salti nei cambi di contratto. Per gli altri quattro strumenti la differenza è di un punto percentuale o meno.
Sugli ultimi 30 giorni Bitcoin è più calmo di Nvidia
Nella finestra più corta il quadro cambia. Il nostro calcolo a 30 osservazioni dà per Bitcoin una volatilità del 24,9%, contro il 28,9% di Nvidia, il 17,3% dell’oro e il 10,4% dell’S&P 500. La finestra non è identica: per Bitcoin sono 30 giorni di calendario, per i titoli quotati circa sei settimane di Borsa, quindi il confronto è indicativo.
Il 24,9% è basso anche rispetto alla storia recente di Bitcoin. Nei dati CoinGecko disponibili le letture giornaliere a 30 giorni sono 170 (dall’8 maggio 2026): il minimo è 22,1% del 16 agosto, il massimo 49,5% del 16 settembre, e il valore attuale ricade intorno al 5° percentile della serie. La lettura a 90 giorni, nelle 110 osservazioni calcolabili dal 7 luglio, è invece rimasta in una fascia stretta, fra 33,7% (17 agosto) e 41,0% (30 agosto).
La differenza fra le due finestre ha una spiegazione nei dati. Nei 90 giorni fino al 24 ottobre ci sono state sei sedute con un movimento di almeno il 5%, tutte fra metà agosto e fine settembre; negli ultimi 30 giorni solo una seduta ha superato il 3%, con un calo del 3,3% nella giornata UTC del 22 ottobre. Quelle giornate pesano ancora sulla misura a 90 giorni ma non su quella a 30.
CoinDesk aggiunge un segnale dalle opzioni: l’indice BVIV di Volmex, che misura la volatilità implicita a 30 giorni di Bitcoin (quella attesa dal mercato, non quella già realizzata), risultava sotto la sua media a 200 giorni, il che indica attese di stabilità. Non abbiamo accesso alla serie di Volmex e riportiamo l’affermazione così come la formula la fonte.
Livelli chiave: medie mobili, RSI e range di prezzo
Alle 00:00 UTC del 24 ottobre 2026 Bitcoin valeva 81.102$ nella serie CoinGecko, il 3,9% in meno rispetto a 30 giorni prima (84.382$). Il prezzo si trova sotto la media mobile a 50 giorni (la media dei prezzi giornalieri degli ultimi 50 giorni) ma sopra quelle a 100 e 200 giorni, mentre l’RSI a 14 giorni (indice di forza relativa, da 0 a 100) è a 45,3, in zona neutrale. Sono valori al momento della stesura.
| Livello | Valore ($) | Tipo | Significato |
|---|---|---|---|
| Massimo a 90 giorni (22 settembre) | 86.597 | Resistenza | Massimo della finestra analizzata |
| Media mobile a 50 giorni | 81.784 | Resistenza | Il prezzo (81.102$) è sotto di circa lo 0,8% |
| Prezzo alle 00:00 UTC del 24 ottobre | 81.102 | Riferimento | Minimo degli ultimi 30 giorni di rilevazioni |
| Media mobile a 100 giorni | 75.121 | Supporto | Media dei prezzi da metà luglio |
| Media mobile a 200 giorni | 72.854 | Supporto | Calcolata sui 200 punti giornalieri disponibili |
| Minimo a 90 giorni (2 agosto) | 62.773 | Supporto | Minimo della finestra analizzata |
Fonte: elaborazione BitcoinLive24 su dati giornalieri CoinGecko alle 00:00 UTC. Altre piattaforme usano chiusure e orari diversi e possono indicare medie mobili leggermente differenti.
Scenari rialzista e ribassista: cosa dice la volatilità
La volatilità non indica la direzione, ma dice quanto sono ampie le oscillazioni attese. Con una volatilità annualizzata del 24,9% a 30 giorni, la deviazione standard giornaliera implicita è di circa l’1,3% (24,9 diviso la radice di 365), contro il 2,0% della finestra a 90 giorni. È una misura del passato, non una previsione.
Scenario rialzista. Un ritorno stabile sopra la media a 50 giorni (81.784$) renderebbe il massimo a 90 giorni (86.597$) il livello di riferimento successivo. Scenario ribassista. Una discesa sotto 75.121$ (media a 100 giorni) porterebbe l’attenzione sulla media a 200 giorni (72.854$) e, più in basso, sul minimo del 2 agosto (62.773$). Sono livelli tratti dai dati, non obiettivi di prezzo.
Cosa significa per chi segue Bitcoin
Il confronto con Nvidia e con il cambio euro-dollaro rende concreto un numero che spesso resta astratto: a 90 giorni Bitcoin oscilla come un titolo tecnologico di punta e fra otto e nove volte più di una valuta maggiore, a seconda della fonte. Nell’ultimo mese, però, le oscillazioni sono state molto più contenute di quelle di agosto e settembre. Per il contesto sui livelli di prezzo leggi anche il cost basis a 87.700$ e l’analisi sui cicli di mercato e le elezioni di metà mandato.
Questo articolo ha scopo informativo e non costituisce consulenza finanziaria: la volatilità passata non anticipa quella futura e i livelli indicati non sono previsioni.
Domande frequenti sulla volatilità di Bitcoin
Qual è la volatilità di Bitcoin oggi?
Secondo il nostro calcolo sui dati CoinGecko è del 38,3% a 90 giorni e del 24,9% a 30 giorni, annualizzata e aggiornata alle 00:00 UTC del 24 ottobre 2026. CoinDesk indica circa il 38% a 90 giorni.
Bitcoin è più volatile di Nvidia?
A 90 giorni no, sono praticamente allineati: 38,3% contro 36,6% nei nostri calcoli (38% contro 37% per CoinDesk). A 30 osservazioni Bitcoin è più basso, 24,9% contro 28,9%, ma le finestre non coincidono perfettamente.
Che cos’è la volatilità realizzata?
È la deviazione standard dei rendimenti giornalieri di un asset in un periodo passato, moltiplicata per la radice del numero di giorni di scambio in un anno. Misura quanto il prezzo si è mosso, non la direzione.
Perché Bitcoin oscilla più dell’euro-dollaro?
I dati non lo spiegano: mostrano solo che a 90 giorni la volatilità di Bitcoin (38,3%) è quasi nove volte quella del cambio euro-dollaro (4,3%). Le cause vanno cercate fuori dalle serie di prezzo.
La volatilità bassa significa che il prezzo salirà?
No. La volatilità misura l’ampiezza dei movimenti, non il segno: un mercato può restare calmo mentre scende o mentre sale. Nei 30 giorni analizzati Bitcoin ha perso il 3,9% con una volatilità fra le più basse degli ultimi mesi.
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