Nigeria, il Bitcoin è il 92% dei piccoli trasferimenti tra wallet

In Nigeria il Bitcoin ha rappresentato il 92% dei piccoli trasferimenti domestici tra wallet, cioè 923 milioni di dollari su 1 miliardo, nel periodo luglio 2025 – giugno 2026, secondo il rapporto 2026 di Chainalysis sull’Africa subsahariana. Nel resto della regione la stessa quota è del 22%: altrove, secondo il rapporto, prevalgono le stablecoin (monete digitali agganciate al dollaro).

Il dato emerge da un quadro in cui l’economia crypto della regione è cresciuta del 13,4% fino a 101 miliardi di dollari, la più veloce al mondo. BitcoinLive24 ricostruisce dal rapporto originale dove il Bitcoin pesa davvero, dove cede terreno e quali regole potrebbero cambiare i flussi.

Africa subsahariana: 101 miliardi di dollari di economia crypto

Tra il 1° luglio 2025 e il 30 giugno 2026 l’economia crypto subsahariana è cresciuta del 13,4% fino a 101 miliardi di dollari, la crescita più rapida tra le regioni analizzate pur restando la più piccola, secondo Chainalysis. Il rapporto attribuisce la spinta a bisogni quotidiani: gestire i risparmi, inviare denaro e abbattere i costi dei pagamenti transfrontalieri.

PaeseEconomia crypto (periodo 2025-26)Variazione annua
Regione subsahariana101 miliardi $+13,4%
Sudafrica39,3 miliardi $+52%
Nigeria38,1 miliardi $−3%
Ghana5,1 miliardi $+80%
Etiopia3,7 miliardi $−8%
Senegal2,3 miliardi $+215%

Fonte: Chainalysis, Geography of Crypto 2026, periodo 1 luglio 2025 – 30 giugno 2026.

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Sudafrica e Nigeria insieme valgono più di tre quarti dell’attività regionale, ma seguono strade diverse: il primo cresce del 52% nonostante il mercato ribassista globale, la seconda cala del 3% perché l’attività sugli exchange decentralizzati scende del 45% e i trasferimenti peer-to-peer (P2P, da persona a persona) transfrontalieri del 17%.

Nigeria: il Bitcoin domina i trasferimenti sotto i 10.000 dollari

Il Bitcoin ha pesato per il 92% dei trasferimenti domestici tra wallet inferiori a 10.000 dollari in Nigeria, 923 milioni su un miliardo, mentre nel resto della regione la quota è del 22%, secondo Chainalysis. Il rapporto lo definisce un ruolo «insolitamente prominente» nei trasferimenti diretti, mentre altrove prevalgono le stablecoin.

Il mercato nigeriano ha una doppia faccia: gli utenti hanno inviato 25,2 miliardi di dollari ai servizi crypto (+172% in quattro anni), con gli exchange nazionali che raccolgono 6,22 miliardi, metà degli afflussi verso exchange centralizzati. I 923 milioni in Bitcoin sono una frazione dei 38,1 miliardi dell’economia crypto nigeriana, ma indicano che per scambiarsi valore direttamente molti continuano a preferire il Bitcoin.

Sul fronte regole, il 17 luglio 2026 il presidente Tinubu ha firmato un ordine esecutivo che crea un consiglio per i beni virtuali presieduto dalla Banca centrale, secondo lo studio legale Banwo & Ighodalo. Chainalysis aggiunge che la SEC nigeriana ha proposto nuove regole operative e che exchange e custodi affrontano requisiti di capitale più elevati entro giugno 2027.

Pagamenti quotidiani in crypto: il caso del Sudafrica

In Sudafrica i pagamenti «business-like» (trasferimenti verso wallet che si comportano come negozi o servizi, inclusi trader P2P e altri venditori, con tetto di 50.000 dollari a trasferimento; il dato non riguarda solo il Bitcoin) hanno raggiunto 8,34 miliardi di dollari nel periodo, con ogni trimestre più alto del precedente, riferisce Chainalysis. Sono cresciuti più in fretta persino del settore istituzionale locale, definito «in forte espansione», che ha registrato 1,29 miliardi di afflussi.

Un ruolo lo gioca l’infrastruttura: Scan to Pay e MoneyBadger hanno attivato nel 2025 un programma che permette di pagare in Bitcoin con un QR code. Cointelegraph lo descriveva il 10 ottobre 2025 con oltre 650.000 esercenti raggiungibili, con pagamenti da exchange o da conti Bitcoin Lightning e regolamento in rand per i commercianti; Chainalysis indica ora una presenza di quasi 700.000 punti vendita ad agosto 2026.

Secondo l’analisi di MoneyBadger sul secondo trimestre 2026, riportata nel rapporto, metà dei pagamenti è sotto i 13 dollari, l’87% sotto i 60 e l’e-commerce vale il 48% del valore. Sono importi da spesa quotidiana, non da investimento.

Le stablecoin crescono, il Bitcoin delle rimesse resta fermo

Il valore delle rimesse in stablecoin è più che raddoppiato in un anno, da 235 a 492 milioni di dollari, mentre quello delle rimesse in Bitcoin è rimasto sostanzialmente piatto, riporta Chainalysis, che segnala anche un calo del 60% del Bitcoin ricevuto via P2P nella regione tra il 2022 e il 2026. Le stablecoin attirano chi vuole conservare valore in dollari dove le valute locali oscillano e i trasferimenti bancari sono lenti e costosi.

Resta un dato favorevole all’autocustodia: i wallet personali hanno ricevuto il 32,3% del valore nella regione, la quota più alta al mondo, e il 70,9% di questo flusso è P2P transfrontaliero. Secondo il rapporto, la scarsità di servizi di custodia e l’incertezza normativa potrebbero spiegare la preferenza per l’autocustodia.

Regole e prossimi passi: l’incognita sudafricana

Il nodo è la regolazione. Chainalysis ricorda che ad agosto Tesoro e Banca centrale sudafricani hanno pubblicato una bozza di manuale per i flussi crypto transfrontalieri: i privati potrebbero spostare crypto all’estero solo tramite fornitori autorizzati, le aziende per nulla. Dopo le forti reazioni, la Banca centrale sta rivedendo la bozza per abbandonare le pre-autorizzazioni.

Per l’adozione del Bitcoin come mezzo di scambio il punto è quanto le norme lasceranno spazio a pagamenti diretti e wallet personali. BitcoinLive24 ha già raccontato altri tasselli africani, dal wallet self-custodial Tether e Shiga alla custodia istituzionale di Absa, fino alla commissione di inattività di Blink Wallet.

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Domande frequenti su Bitcoin in Africa subsahariana

Quanto pesa il Bitcoin nei trasferimenti in Nigeria?

Il Bitcoin ha rappresentato il 92% dei trasferimenti domestici tra wallet sotto i 10.000 dollari in Nigeria, 923 milioni su un miliardo, tra luglio 2025 e giugno 2026, secondo Chainalysis. Nel resto della regione la quota è del 22%.

Quanto è grande l’economia crypto dell’Africa subsahariana?

L’economia crypto della regione ha raggiunto 101 miliardi di dollari tra luglio 2025 e giugno 2026, con una crescita del 13,4% annuo, la più rapida al mondo secondo Chainalysis. Sudafrica e Nigeria ne coprono oltre tre quarti.

Si può pagare in Bitcoin nei negozi sudafricani?

Sì, tramite Scan to Pay e MoneyBadger, che permettono pagamenti in Bitcoin e altre crypto con QR code presso centinaia di migliaia di esercenti, con regolamento in rand per i commercianti. Cointelegraph parlava di oltre 650.000 punti vendita a ottobre 2025.

Le stablecoin stanno sostituendo il Bitcoin in Africa?

Nelle rimesse transfrontaliere le stablecoin crescono più in fretta: da 235 a 492 milioni di dollari in un anno, contro un Bitcoin sostanzialmente piatto, secondo Chainalysis. Nei piccoli trasferimenti nigeriani, però, il Bitcoin resta prevalente.

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Redazione Bitcoinlive24

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