Riot Platforms, società quotata USA di mining Bitcoin e data center, ha firmato un lease di 15 anni da circa 28 miliardi di dollari per l’intero campus di Corsicana, in Texas: 910 MW di capacità IT. Il 10-Q depositato alla SEC identifica l’inquilino in Anthropic PBC. Per finanziare i data center Riot ha venduto 20.264 Bitcoin in nove mesi e al 30 settembre ne conservava 2.418, secondo il comunicato sui risultati del terzo trimestre del 4 novembre.
Il lease di Corsicana: 910 MW e circa 28 miliardi in 15 anni
Secondo il comunicato di Riot, il contratto è un powered land lease triple-net: l’affitto di un terreno già dotato di alimentazione elettrica, in cui l’inquilino paga tasse, assicurazione e costi del sito, energia compresa. Copre l’intero campus di 332 acri. Il valore contrattuale è di circa 28 miliardi di dollari, pari a circa 1,8 miliardi di affitto medio annuo con gli adeguamenti previsti, e sale a circa 54 miliardi se vengono esercitate entrambe le opzioni di proroga da cinque anni.
Il comunicato parla di un «Frontier AI Lab» senza fare il nome. Il 10-Q lo scioglie: il contratto è con Anthropic PBC, è stato firmato il 28 ottobre 2026 ed è diventato efficace il 4 novembre, dopo l’approvazione del consiglio di amministrazione di Riot e delle specifiche tecniche da parte di consulenti terzi. Sempre secondo il comunicato, è il lease più grande nella storia di Riot, che con questo arriva a 1.151 MW contrattati e a circa 38 miliardi di ricavi di lungo periodo, contando anche il contratto con AMD e il lease con lo stesso inquilino a Rockdale.
Il 10-Q fissa l’affitto base a 130 dollari per kW al mese di capacità consegnata, con un aumento del 3% l’anno. Dai nostri calcoli, su 910.000 kW sono circa 118 milioni al mese e 1,42 miliardi l’anno prima degli adeguamenti. Il comunicato precisa che l’affitto è dovuto sull’intera capacità a prescindere dall’effettivo utilizzo. Il divario tra 1,42 miliardi iniziali e 1,8 miliardi medi è coerente, dai nostri calcoli, con l’aumento annuo del 3% applicato su 15 anni.
20.264 Bitcoin venduti in nove mesi: Riot scende a 2.418 BTC
Nei primi nove mesi del 2026 Riot ha venduto 20.264 Bitcoin incassando circa 1,5 miliardi di dollari, scrive il 10-Q depositato alla SEC. Il ricavato è andato soprattutto ai data center e al rimborso anticipato di 200 milioni di credito, la linea con Coinbase chiusa per intero con la liberazione di tutti i Bitcoin dati in garanzia. Le disponibilità si sono così ridotte da 18.005 BTC a inizio anno a 2.418 a fine settembre, valutati dal comunicato circa 202 milioni di dollari.
| Voce (nove mesi al 30 settembre 2026) | Bitcoin |
|---|---|
| Saldo al 1 gennaio 2026 | 18.005 |
| Prodotti dal mining | +4.697 |
| Venduti (circa 1,48 miliardi di dollari incassati) | -20.264 |
| Dati ai dipendenti come compenso | -18 |
| Variazione dei crediti in Bitcoin | -2 |
| Saldo al 30 settembre 2026 | 2.418 |
Fonte: nota sui Bitcoin del 10-Q di Riot Platforms.
Nello stesso periodo del 2025 Riot aveva venduto 2.762 Bitcoin per circa 291 milioni di dollari e a fine settembre 2025 ne deteneva 19.287, secondo il 10-Q. Dai nostri calcoli, le vendite sono oltre sette volte quelle di un anno prima e le disponibilità sono calate di circa l’87%. Al netto dei 4.697 prodotti, la riserva si è ridotta di circa 15.600 Bitcoin.
Non è un’eccezione transitoria. Il 10-Q dichiara che Riot prevede di continuare a vendere sostanzialmente tutti i Bitcoin che mina per finanziare i data center e le spese operative, e di non accumulare disponibilità significative a breve. CoinGape cita anche un dato di 10.599 Bitcoin venduti nel solo terzo trimestre: la cifra non compare né nel comunicato né nel 10-Q, che riportano il totale dei nove mesi, quindi qui usiamo solo quest’ultimo.
Come funziona il contratto: capitale a carico di Riot e consegne a fasi
Secondo il comunicato, il costo complessivo è di circa 6 milioni di dollari per MW di capacità IT, cioè circa 5,5 miliardi in totale, e Riot stima un rendimento sul costo del 33% circa. Dai nostri calcoli, Riot anticipa 2 milioni per MW per opere di sito e infrastruttura elettrica (circa 1,8 miliardi), mentre i restanti 4 milioni per MW, circa 3,6 miliardi, vanno rimborsati all’inquilino a tranche, dopo la consegna di ogni fase e l’avvio dei pagamenti.
Quei rimborsi dovrebbero essere coperti da debito di progetto senza rivalsa sulla società, dimensionato sull’affitto contrattuale. Se non fosse disponibile a condizioni di mercato comparabili, li anticiperebbe l’inquilino e li recupererebbe come credito sull’affitto. Riot dice di non prevedere al momento nuove emissioni di azioni per finanziare i progetti già annunciati.
| Fase | Blocchi | Capacità | Primo blocco (obiettivo) | Fase completa (obiettivo) |
|---|---|---|---|---|
| 1 | 1-16 | 400 MW | 28 giugno 2027 | 11 settembre 2027 |
| 2 | 17-24 | 200 MW | 24 dicembre 2027 | 28 gennaio 2028 |
| 3 | 25-40 | 310 MW | 30 luglio 2028 | 30 luglio 2028 |
| Totale | 40 | 910 MW |
Fonte: 10-Q di Riot Platforms. Le date sono obiettivi di consegna, non risultati.
L’affitto di ogni blocco parte non oltre 60 giorni dopo la consegna delle piazzole alimentate, secondo il comunicato. Fino all’avvio dei pagamenti il contratto non genera ricavi per Riot: ritardi di costruzione o di approvvigionamento spostano i flussi di cassa, e Riot cita questi fattori tra le incertezze del comunicato.
I conti del terzo trimestre: il mining pesa ancora il 64% dei ricavi
Nel terzo trimestre 2026 Riot ha registrato ricavi per 181,4 milioni di dollari, in crescita dell’1% sul 2025, di cui 116,0 milioni dal mining di Bitcoin, secondo il comunicato di Riot. Dai nostri calcoli il mining vale circa il 64% del totale, in linea con quanto riporta The Defiant. Il calo dei ricavi da mining, da 160,8 milioni, dipende secondo Riot dal prezzo medio di Bitcoin sceso a 70.855 dollari da 114.361, in parte compensato da una produzione in crescita del 16%.
| Voce, terzo trimestre | 2026 | 2025 |
|---|---|---|
| Ricavi totali | 181,4 milioni $ | 180,2 milioni $ |
| Ricavi da mining di Bitcoin | 116,0 milioni $ | 160,8 milioni $ |
| Ricavi data center | 18,4 milioni $ | – |
| Ricavi di engineering | 47,0 milioni $ | 19,1 milioni $ |
| Bitcoin prodotti | 1.637 | 1.406 |
Fonte: comunicato di Riot Platforms del 4 novembre 2026. Il costo medio di produzione, esclusi gli ammortamenti, è di 39.265 dollari per Bitcoin.
A fine settembre Riot aveva 950,2 milioni di dollari tra cassa e Bitcoin, di cui 748,2 milioni in contanti (79,2 milioni vincolati). I ricavi dei data center, 18,4 milioni nel trimestre, riflettono il primo trimestre completo dei 25 MW consegnati ad AMD: il lease con Anthropic, se rispetterà le consegne, cambia la scala di quel segmento.
Cosa significa per i miner Bitcoin
Riot segue una strada già battuta da altri: abbiamo raccontato TeraWulf, che a luglio ha firmato con Anthropic un lease da quasi 19 miliardi e il fabbisogno da circa 50 miliardi dei miner che si convertono all’AI. La differenza è nella struttura: per Corsicana Riot dichiara che il proprio contributo di cassa verrà da liquidità esistente e i rimborsi all’inquilino da debito di progetto, mentre le vendite di Bitcoin finanziano lo sviluppo dei data center in generale.
Per chi segue il mercato, i dati da guardare sono tre: se Riot manterrà i tempi di consegna del 2027, quanto debito di progetto servirà davvero e se altri miner con grandi riserve sceglieranno la stessa via. Dai documenti non si può misurare l’effetto delle vendite sul prezzo di Bitcoin, e non lo stimiamo. Su BitcoinLive24 seguiremo gli aggiornamenti di Riot sulle consegne del 2027 e sulle riserve in Bitcoin dei miner quotati.
Questo articolo ha scopo informativo e non costituisce consulenza finanziaria: i dati passati non garantiscono i risultati futuri.
Domande frequenti su Riot Platforms e Bitcoin
Quanti Bitcoin ha venduto Riot Platforms nel 2026?
20.264 Bitcoin nei primi nove mesi del 2026, per circa 1,5 miliardi di dollari, secondo il 10-Q. Alla fine di settembre ne restavano 2.418.
Chi è l’inquilino del campus di Corsicana?
Il 10-Q indica Anthropic PBC. Il comunicato stampa di Riot parla invece genericamente di un «Frontier AI Lab» senza citarlo.
Quanto vale il lease di Corsicana?
Circa 28 miliardi di dollari in 15 anni per 910 MW, pari a circa 1,8 miliardi l’anno di affitto medio. Con le due proroghe da cinque anni salirebbe a circa 54 miliardi, secondo il comunicato di Riot.
Riot smette di minare Bitcoin?
No. Il mining ha generato 116,0 milioni di dollari nel terzo trimestre, circa il 64% dei ricavi, e Riot ha prodotto 1.637 Bitcoin. Il 10-Q dice però che la società prevede di vendere sostanzialmente tutti i Bitcoin che mina.
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