L’Agente NCA che Rubò i Bitcoin Sequestrati a Silk Road 2.0

Martelletto da giudice su una scrivania, simbolo del processo a Samourai Wallet

Il 6 e il 7 maggio 2017, in due sole transazioni, 50 bitcoin lasciarono un portafoglio sequestrato dalla polizia britannica. Nessuna irruzione dall’esterno: secondo la CPS a muoverli fu chi lavorava al caso. Il 30 settembre 2026 la storia dell’agente NCA Paul Chowles, ex funzionario della National Crime Agency (l’agenzia britannica contro il crimine organizzato), ha avuto un nuovo capitolo giudiziario: un ordine di confisca da 1.810.678,93 sterline, come riporta il comunicato della Crown Prosecution Service (CPS) del 30 settembre 2026.

Silk Road 2.0: il sequestro da cui parte la storia

Per capire dove nasce il caso bisogna tornare al 2013. Secondo il comunicato CPS del 16 luglio 2025, l’NCA condusse insieme all’FBI un’operazione contro le reti criminali che vendevano merci illegali su Silk Road, il mercato nero del dark web, che portò a condanne per droga nel Regno Unito. Una seconda fase, avviata nel 2014, portò all’arresto di Thomas White, che aveva lanciato Silk Road 2.0 meno di un mese dopo la chiusura del sito originale da parte dell’FBI. White fu condannato a 64 mesi di carcere nell’aprile 2019.

Dai dispositivi di White l’NCA sequestrò 97 bitcoin. Chowles era nella squadra investigativa e, dice la CPS, ebbe un ruolo guida nell’analisi e nell’estrazione dei dati e delle criptovalute da quei dispositivi. Alex Johnson, procuratore della Special Crime Division della CPS, ricorda che all’interno dell’NCA era considerato “competente, con una mentalità tecnica e molto consapevole del dark web e delle criptovalute”.

Due giorni di maggio, cinquanta bitcoin

La CPS descrive il momento chiave con precisione. Tra il 6 e il 7 maggio 2017, 50 dei 97 bitcoin sequestrati furono trasferiti da un “retirement wallet” (letteralmente un “portafoglio per la pensione”) appartenuto a White verso un indirizzo pubblico, in due transazioni. Poi la somma fu frammentata in importi più piccoli e passata per Bitcoin Fog, un mixer (servizio che rimescola le transazioni per nasconderne l’origine) che la CPS descrive come noto per il riciclaggio di proventi criminali, prima di finire su altri indirizzi pubblici.

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Chowles, prosegue la CPS, convertì parte dei bitcoin in sterline e le prelevò dal proprio conto, oppure usò carte di debito collegate a conti aperti presso Cryptopay e Wirex. Con la sola carta Cryptopay fece 279 transazioni per 23.309 sterline tra il 26 agosto 2021 e il 20 maggio 2022; altre cinque conversioni con prelievo valsero 6.232 sterline. Con la carta Wirex spese 79.884,77 sterline. Per la CPS l’ex agente ottenne dal reato un beneficio di 613.147,29 sterline.

Il sospetto sbagliato: quando il caso fu dato per perso

Dopo il sequestro, ci si accorse che 50 bitcoin erano spariti dal portafoglio. All’inizio l’NCA ipotizzò che a prelevarli fosse stato White stesso, perché ne aveva le competenze. Alla fine del 2021 i bitcoin mancanti erano stati cancellati dalla contabilità perché ritenuti non tracciabili, scrive la CPS.

Un dettaglio rivelatore: durante le indagini su di lui, White si accorse che qualcuno aveva rimosso 50 bitcoin e dichiarò di essere certo che dovesse trattarsi di qualcuno dell’NCA, perché era l’agenzia a detenere le chiavi private dei suoi portafogli. Anche BBC Bristol (nella versione ripresa da Yahoo News) riferisce che White negò ogni coinvolgimento.

La svolta arrivò per una via burocratica. La polizia del Merseyside seguiva White nella zona dopo il suo rilascio con liberazione condizionale (“on licence”), all’inizio del 2022, e concordò un incontro con i colleghi dell’NCA per capire meglio l’indagine. All’incontro c’era anche Chowles. Lì gli agenti del Merseyside vennero a sapere dei 50 bitcoin scomparsi, aprirono un’inchiesta e lo arrestarono nel maggio 2022.

Secondo la CPS la polizia recuperò un iPhone che collegava Chowles a un account usato per trasferire bitcoin, oltre alla cronologia di ricerca su un servizio di exchange. Nel suo ufficio furono trovati anche taccuini con nomi utente, password ed estratti conto relativi agli account crypto di White. Da Chowles furono poi recuperati 30 bitcoin.

L’agente NCA e i 50 bitcoin: il conto finale dal 2017 al 2026

Chowles si dichiarò colpevole il 23 maggio 2025 davanti alla Liverpool Crown Court di furto, trasferimento di proprietà criminale e occultamento di proprietà criminale. L’NCA lo licenziò l’11 luglio 2025 e il 16 luglio fu condannato a cinque anni e sei mesi.

Il 30 settembre 2026 è arrivata la confisca, emessa ai sensi del Proceeds of Crime Act 2002. L’importo, 1.810.678,93 sterline, comprende il valore dei 30 bitcoin recuperati. Nel comunicato del 2026 la CPS scrive che al momento del furto 50 bitcoin valevano circa 60.000 sterline; nel comunicato di luglio 2025 la stessa quantità era stimata in oltre 4,4 milioni. Sono due momenti diversi: 60.000 sterline è la stima al momento del furto, nel 2017, oltre 4,4 milioni quella di luglio 2025. Per la BBC, i 30 bitcoin recuperati sono passati da circa 36.000 sterline a oltre 1,8 milioni.

Il comunicato precisa che è stata emessa anche una compensation order (ordine di risarcimento) a favore della vittima, con i fondi destinati al pagamento del suo ordine di confisca ancora in essere; non nomina la vittima e non indica che fine abbiano fatto gli altri 20 bitcoin.

DataEventoFonte
6-7 maggio 201750 dei 97 bitcoin sequestrati escono dal wallet di WhiteCPS (2025)
Aprile 2019White condannato a 64 mesiCPS (2025)
Fine 2021I bitcoin mancanti vengono cancellati dalla contabilitàCPS (2025)
Maggio 2022Arresto di ChowlesCPS (2025)
23 maggio 2025Dichiarazione di colpevolezzaCPS (2025)
11 luglio 2025Licenziamento dall’NCACPS (2026)
16 luglio 2025Condanna a 5 anni e 6 mesiCPS (2025)
30 settembre 2026Confisca da 1.810.678,93 sterlineCPS (2026)

Cosa ci insegna questa storia

Il primo punto riguarda la tracciabilità. Bitcoin Fog serviva a rendere difficile seguire i fondi, e per anni la traccia si è di fatto persa: nel 2021 i bitcoin erano dati per irrecuperabili. La CPS attribuisce l’avvio dell’inchiesta a un incontro tra due forze di polizia; le prove citate dopo l’arresto sono un telefono e dei taccuini. Il comunicato non dice se sia stata analizzata la blockchain (il registro pubblico delle transazioni).

Il secondo riguarda la custodia. Chi controlla le chiavi private controlla i fondi, come intuì lo stesso White. Le fonti non dicono quali controlli esistessero all’NCA nel 2017. Il caso mostra però cosa può succedere quando un insider ha accesso ai dispositivi sequestrati.

Il terzo è giudiziario: l’aumento di valore dei bitcoin ha portato l’importo confiscabile da poche decine di migliaia di sterline a oltre 1,8 milioni. Per Luke Clements, procuratore della divisione Proceeds of Crime della CPS, l’ordine “invia un messaggio chiaro”: l’ufficio inseguirà “senza tregua” i beni dei condannati ovunque siano nascosti.

Il quadro più ampio

La vicenda si intreccia con altre storie di giustizia e Bitcoin già raccontate da BitcoinLive24. La saga di Silk Road ha il suo volto più noto in Ross Ulbricht: ne abbiamo scritto in Come il DOJ Bloccò la Grazia a Ulbricht: Bitcoin e Libertà. Il tema dei mixer e dei loro limiti è al centro di CoinJoin e Privacy Bitcoin: Spiral Svela i Limiti Reali, mentre la storia degli sviluppatori di strumenti di privacy finiti in carcere è in Samourai Wallet: la Lettera dal Carcere di Keonne Rodriguez.

In fondo, la vicenda di Chowles è un promemoria: dietro ogni chiave privata c’è una persona, e la giustizia, quando arriva, può impiegare nove anni. Scarica l’app BitcoinLive24 per seguire le notizie su Bitcoin in tempo reale: bitcoinlive24.com.

Domande frequenti sul caso Chowles

Chi è Paul Chowles?

Paul Chowles, 44 anni, di Bristol, è un ex agente della National Crime Agency britannica, condannato a cinque anni e sei mesi nel luglio 2025 per furto e riciclaggio di 50 bitcoin sequestrati, secondo la CPS.

Quanto deve restituire l’ex agente NCA?

Deve restituire 1.810.678,93 sterline, importo fissato dall’ordine di confisca del 30 settembre 2026, che comprende il valore dei 30 bitcoin recuperati, secondo la CPS.

Da dove provenivano i bitcoin rubati?

Provenivano dai 97 bitcoin sequestrati dall’NCA a Thomas White, operatore di Silk Road 2.0; 50 furono prelevati il 6 e 7 maggio 2017 da un portafoglio di White, secondo la CPS.

Cosa è successo agli altri 20 bitcoin?

La CPS non lo specifica: parla solo di 30 bitcoin recuperati su 50 sottratti.

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Redazione Bitcoinlive24

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