Peter Brandt, trader che segue i mercati da 51 anni, prevede che Bitcoin (BTC) tocchi un fondo tra i 40.000$ e i 50.000$ nei primi giorni di ottobre 2026, prima di un rally pluriennale sopra i 250.000$ entro il 2029, secondo quanto dichiarato durante Trade Secrets, l’intervista di Cointelegraph condotta dal giornalista Ciaran Lyons. Brandt sostiene che il ciclo attuale ricalchi lo schema delle correzioni superiori all’80% viste in ogni precedente mercato ribassista di Bitcoin dal 2009 ad oggi, e indica ora nel quantum computing — non nella politica di Washington — il rischio strutturale piu’ rilevante per Bitcoin nel lungo periodo. La previsione arriva mentre BitcoinLive24 segue da vicino l’evoluzione del ciclo di mercato in corso, tra letture tecniche contrastanti e crescente attenzione ai rischi tecnologici di lungo periodo.
Chi e’ Peter Brandt e Perche’ la sua Previsione Pesa
Peter Brandt (trader indipendente attivo dal 1975, con 51 anni di esperienza sui mercati) afferma di aver individuato il massimo recente di Bitcoin con un margine di pochi giorni rispetto al picco di oltre 126.000$ toccato il 6 ottobre 2025, secondo quanto riportato da Bitcoin.com News. E’ proprio su questo precedente che il trader basa la fiducia nella sua lettura ciclica attuale, applicando la stessa logica al ribasso in corso.
Su X (ex Twitter), lo stesso Peter Brandt ha confermato di aver rilasciato l’intervista a Ciaran Lyons, definendola tra le sue preferite in oltre cinque decenni di interviste sui mercati finanziari.
Il Ciclo Ribassista: Perche’ il Fondo Non e’ Ancora Arrivato
Brandt applica quello che chiama il “banana model” (un pattern ricorrente di massimi e minimi che, a suo dire, si ripete con regolarita’ nella storia di Bitcoin), secondo cui l’asset potrebbe registrare un rimbalzo temporaneo di circa 10.000$ lungo la discesa prima di completare il calo verso l’area 40.000-50.000$.
Secondo la stessa intervista Trade Secrets, Brandt ha dichiarato che “every major bear market in Bitcoin’s history since its inception has been an 80% plus correction” (ogni importante mercato ribassista nella storia di Bitcoin dalla sua nascita e’ stato caratterizzato da una correzione superiore all’80%). Il trader non si aspetta pero’ che lo schema si ripeta con la stessa ampiezza questa volta, sostenendo che Bitcoin abbia raggiunto una maturita’ di mercato sufficiente ad evitare gli estremi ribassisti del passato che in precedenti cicli avevano spinto il prezzo anche oltre il -80% dal massimo.
Per Brandt il fondo non arrivera’ con un evento isolato come una liquidazione forzata di Strategy (l’azienda guidata da Michael Saylor, che secondo Bitcoin.com News avrebbe un prezzo medio di carico ben al di sotto dei livelli attuali): il trader attende piuttosto la capitolazione degli holder di lungo periodo come segnale di fondo reale, un processo che secondo Brandt richiede tempo perche’ il sentiment di mercato non si e’ ancora rotto del tutto — non siamo, a suo dire, in un contesto di euforia residua ma nemmeno di capitolazione conclamata.
Le Previsioni di Brandt in Numeri
Cinque riferimenti quantitativi riassumono la lettura di Brandt: dal fondo di ciclo a 40.000-50.000$ atteso a ottobre 2026, fino al target di 250.000-300.000$ nel 2029, come riepilogato nella tabella seguente.
| Evento | Prezzo / Correzione | Periodo Previsto |
|---|---|---|
| Fondo del ciclo attuale | 40.000$ – 50.000$ | inizio ottobre 2026 |
| Correzione storica tipica | oltre l’80% dal massimo | ogni bear market dal 2009 |
| Massimo storico corrente | oltre 126.000$ | 6 ottobre 2025 |
| Prossimo massimo di ciclo | 250.000$ – 300.000$ | fine estate 2029 |
| Soglia psicologica 1 milione $ | 1.000.000$ | 2031-2032 (non piu’ 2030) |
Il Rischio Vero Secondo Brandt: Quantum Computing, non Washington
Brandt ridimensiona il peso di un’eventuale svolta anti-crypto della politica statunitense: a suo dire Bitcoin e’ salito in passato durante fasi di ostilita’ istituzionale ed e’ sceso durante un’amministrazione favorevole alle crypto, segno che il mercato trova comunque un proprio equilibrio indipendentemente dagli scenari politici.
Il rischio a lungo termine che preoccupa davvero Brandt e’ il quantum computing, non tanto per un attacco diretto al protocollo Bitcoin, quanto per la possibilita’ che questa tecnologia ridisegni il modo in cui il valore viene trasferito e conservato. Il tema e’ di stretta attualita’: BitcoinLive24 ha gia’ raccontato l’iniziativa da 5 milioni di dollari lanciata da Galaxy Digital proprio per rafforzare la resistenza della rete Bitcoin alle minacce quantistiche.
Cosa Significa per gli Investitori Italiani
Brandt continua a definire Bitcoin una “riserva di valore superiore” (store of value), accostandolo all’oro come bene rifugio di lungo periodo, pur mantenendo un’aspettativa ribassista nel breve termine. Alla domanda su come dividerebbe oggi 10.000$ tra Bitcoin, oro e argento — riporta Bitcoin.com News — ha risposto che costruirebbe la posizione gradualmente man mano che i prezzi scendono, considerando argento sui 50$ e oro sotto i 4.000$ come punti di ingresso interessanti in un’ottica pluriennale, da trattare come una posizione multi-generazionale piuttosto che una scommessa di breve periodo.
Per un investitore italiano che si avvicina a Bitcoin, la lezione principale della lettura di Brandt non e’ il singolo prezzo target ma l’orizzonte temporale: il trader ragiona in cicli pluriennali, non in movimenti settimanali, e distingue esplicitamente tra il rischio di breve periodo (un’ulteriore discesa verso i 40.000-50.000$) e la view strutturale di lungo termine (Bitcoin come riserva di valore accanto all’oro). Anche sul fronte altcoin Brandt resta cauto: prevede una possibile, modesta “stagione delle altcoin” nei mesi estivi, ribadendo pero’ che Bitcoin resta il suo riferimento principale nel portafoglio crypto.
Al momento della stesura, secondo CoinTelegraph Bitcoin viaggia intorno ai 67.000$, in una fase di recupero che coincide con l’ottimismo per la normativa crypto statunitense. Chi guarda a un orizzonte simile a quello descritto da Brandt dovrebbe ricordare che si tratta di una lettura ciclica personale, non di una certezza di mercato: la stessa analisi tecnica pubblicata di recente su BitcoinLive24 individua invece uno scenario di breakout rialzista verso i 72.000$, a conferma di quanto le letture tecniche possano divergere anche su un orizzonte temporale ravvicinato.
Questo articolo non costituisce consulenza finanziaria.
Domande Frequenti
Quando prevede Peter Brandt che Bitcoin tocchera’ il fondo del ciclo?
Intorno al 4 ottobre 2026, in una fascia di prezzo tra 40.000$ e 50.000$, secondo quanto dichiarato nell’intervista Trade Secrets di Cointelegraph. Brandt non esclude un rimbalzo temporaneo di circa 10.000$ lungo il percorso ribassista.
Qual e’ il prossimo obiettivo di prezzo secondo Brandt?
Tra 250.000$ e 300.000$, con un massimo di ciclo atteso nella tarda estate del 2029.
Cos’e’ il “banana model” di Peter Brandt?
E’ il nome che Brandt da’ a un pattern ricorrente di massimi e minimi che, a suo giudizio, si ripete con regolarita’ nei cicli storici di Bitcoin.
Quale rischio a lungo termine preoccupa di piu’ Brandt rispetto alla regolamentazione?
Il quantum computing, per la sua capacita’ potenziale di ridefinire il modo in cui il valore viene conservato e trasferito, piu’ che per un attacco diretto al protocollo.
Quando potrebbe arrivare Bitcoin a 1 milione di dollari secondo Brandt?
Nel 2031 o 2032, una stima piu’ tardiva rispetto al 2030 indicato da altri analisti, che Brandt colloca invece all’interno di una fase ribassista.
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