La Securities and Exchange Commission (SEC) ha approvato in via accelerata, il 3 settembre 2026, una modifica alle regole di quotazione di Nasdaq Texas che introduce per la prima volta una definizione ufficiale di “digital commodity” e cita Bitcoin come esempio di riferimento. L’ordine, il n. 34-106268, riguarda i prodotti quotati come Commodity-Based Trust Shares e arriva mentre al Senato USA e’ ancora aperto il dibattito sul CLARITY Act, la legge che potrebbe ridefinire lo status normativo di Bitcoin. BitcoinLive24 ha letto il testo integrale dell’ordine pubblicato su sec.gov.
Cosa prevede l’ordine SEC 34-106268
Il 20 agosto 2026 Nasdaq Texas ha depositato presso la SEC, ai sensi della Section 19(b)(1) del Securities Exchange Act del 1934, una proposta di modifica alla Rule 5711(d), la norma che disciplina gli standard generici di quotazione (Generic Listing Standards, GLS) per le Commodity-Based Trust Shares — la categoria di ETP (exchange-traded product) che comprende i trust su criptovalute quotati in borsa. La Commissione ha approvato la proposta su base accelerata appena 14 giorni dopo il deposito, un tempo insolitamente breve per una modifica regolamentare di questo tipo.
La modifica introduce tre cambiamenti: un cuscinetto del 15% del valore netto degli asset (NAV) che puo’ essere composto da asset non conformi ai criteri standard di ammissibilita’; una definizione ufficiale di “digital commodity”; e la possibilita’ di adottare strategie a gestione attiva all’interno dei trust quotati.
Il cuscinetto del 15% e la nuova definizione di “digital commodity”
Secondo il testo dell’ordine, almeno l’85% del NAV di un trust dovra’ comunque essere composto da asset gia’ ammessi secondo gli standard esistenti — cioe’ materie prime il cui future viene scambiato da almeno 6 mesi su un mercato ISG (Intermarket Surveillance Group) e che dispongono di un ETF con almeno il 40% di esposizione economica alla materia prima sottostante. Il restante 15% potra’ invece includere altri “digital commodity” che non soddisfano ancora questi requisiti, ampliando cosi’ la flessibilita’ per gli emittenti di trust multi-asset.
La definizione di “digital commodity” adottata da Nasdaq Texas si rifa’ esplicitamente alla guida interpretativa congiunta di SEC e CFTC (Commodity Futures Trading Commission), entrata in vigore il 23 marzo 2026. Nell’ordine, l’Exchange precisa che se il Congresso approvera’ in futuro una legge che definisce diversamente il termine “digital commodity”, la regola di Nasdaq Texas verra’ allineata alla nuova definizione statutaria — un riferimento diretto al percorso legislativo tuttora in corso.
Bitcoin, Ether, Solana e XRP: l’esempio del trust multi-asset
Il documento SEC riporta un esempio pratico per illustrare come funzionera’ il cuscinetto del 15%: un trust che detiene 95 milioni di dollari in Bitcoin, Ether, Solana e XRP — asset che oggi soddisfano gia’ i criteri di ammissibilita’ standard — puo’ aggiungere fino a 5 milioni di dollari in altri digital commodity che non li soddisfano ancora, restando comunque conforme alla regola. Bitcoin viene citato per primo in ogni fonte che ha ripreso la notizia, coerente con il suo ruolo di riferimento storico per la categoria “commodity-based trust” fin dal lancio dei primi ETF spot.
| Requisito | Prima della modifica | Dopo l’ordine 34-106268 |
|---|---|---|
| Composizione minima NAV conforme | 100% asset ammessi da GLS | 85% asset ammessi da GLS |
| Buffer per asset non conformi | Non previsto | Fino al 15% del NAV |
| Definizione “digital commodity” | Assente nel regolamento Nasdaq Texas | Introdotta, basata su guida SEC-CFTC 23 marzo 2026 |
| Gestione attiva del trust | Non consentita | Consentita entro i nuovi limiti |
Il contesto regolamentare: CLARITY Act e lo status di Bitcoin
La proposta di CLARITY Act al Senato USA punterebbe a ridefinire per legge lo status di Bitcoin, e secondo la versione discussa a fine agosto rischiava di far perdere alla criptovaluta la qualifica legale di commodity attualmente riconosciuta in via interpretativa. L’ordine SEC su Nasdaq Texas si muove pero’ su un binario diverso e indipendente: si basa sulla guida interpretativa SEC-CFTC gia’ in vigore da marzo, non sulla futura legge. I due percorsi — quello amministrativo delle Self-Regulatory Organizations come Nasdaq e quello legislativo del Congresso — restano quindi paralleli, e la stessa Nasdaq Texas ammette nel testo che dovra’ adeguarsi se il CLARITY Act finira’ per approvare una definizione diversa.
Il voto di cloture al Senato resta fissato al 15 settembre, e nelle ultime ore anche la National Sheriffs’ Association ha ritirato la propria opposizione al testo, un segnale che il fronte contrario alla legge si sta assottigliando.
Cosa cambia per gli investitori
Per chi segue i prodotti quotati su Bitcoin, la novita’ principale non riguarda direttamente il prezzo ma la struttura dei prodotti disponibili: gli emittenti di trust multi-asset avranno piu’ margine per includere criptovalute minori insieme a Bitcoin, Ether, Solana e XRP, senza dover attendere che ciascun singolo asset raggiunga da solo tutti i requisiti di quotazione. Resta invariato il fatto che almeno l’85% del portafoglio dovra’ essere composto da asset gia’ consolidati, con Bitcoin che — per anzianita’ e liquidita’ del relativo mercato future — continua a essere il pilastro di riferimento di questi veicoli.
Domande Frequenti
Cos’e’ una Commodity-Based Trust Share?
E’ un tipo di prodotto quotato in borsa (ETP) emesso da un trust che detiene una o piu’ materie prime — comprese le criptovalute qualificate come “digital commodity” — e replica la performance dell’asset sottostante al netto delle spese di gestione.
Cosa cambia in concreto con il cuscinetto del 15%?
I trust potranno detenere fino al 15% del proprio patrimonio in digital commodity che non soddisfano ancora tutti i requisiti standard di quotazione, mantenendo almeno l’85% in asset gia’ pienamente conformi come Bitcoin.
Il CLARITY Act non aveva tolto lo status di commodity a Bitcoin?
La proposta discussa al Senato a fine agosto andrebbe in quella direzione se approvata, ma l’ordine SEC su Nasdaq Texas si basa sulla guida interpretativa SEC-CFTC di marzo 2026, indipendente dall’esito del voto legislativo atteso per il 15 settembre.
Quali criptovalute sono citate nell’ordine SEC 34-106268?
L’esempio riportato nel documento cita Bitcoin, Ether, Solana e XRP come asset che gia’ soddisfano i criteri di ammissibilita’ per le Commodity-Based Trust Shares.
Scarica l’app di BitcoinLive24 per ricevere una notifica push ogni volta che la regolamentazione su Bitcoin negli Stati Uniti si muove: bitcoinlive24.com.
