Il 3 agosto 2026 David Schwartz, co-creatore di XRP Ledger e attuale membro del board di Ripple, ha pubblicato su X uno schema per trasmettere Bitcoin in eredità senza affidarsi a un testamento su carta. La proposta usa due wallet hardware duplicati e un PIN diviso tra parenti e amici fidati. Non si tratta però di un vero wallet multisig (a firma multipla, dove servono piu’ chiavi indipendenti per spendere i fondi): la distinzione, spiegata sotto, e’ il punto centrale di questo articolo.
Come Funziona lo Schema in Tre Passaggi
Schwartz ha descritto l’idea come “one way” (un modo possibile), non come un prodotto finito o un modello di sicurezza garantito. Nel suo post su X ha scritto testualmente:
“1) Programma due cold wallet extra con le tue 24 parole. Impostale sullo stesso PIN.
2) Dai un wallet a ciascuno di due parenti fidati.
3) Dai il PIN a ciascuno di due amici fidati. Istruiscili a consegnare il PIN ai parenti in caso tu muoia.”
— David “JoelKatz” Schwartz su X, 3 agosto 2026 (fonte primaria).
Nella pratica, i due parenti custodiscono un dispositivo firmato ma non conoscono il PIN; i due amici conoscono il PIN ma non hanno il dispositivo. In condizioni normali nessuno dei due gruppi puo’ muovere i fondi da solo.
Perché lo Schema Non È un Vero Multisig
Il punto debole, secondo crypto.news, e’ che entrambi i dispositivi caricano la stessa seed phrase (le 24 parole di recupero): rappresentano quindi la stessa identica autorità di firma, non due chiavi separate. Un parente e un amico che si mettono d’accordo — o un dispositivo rubato abbinato a un PIN trapelato — ottengono il controllo completo dei fondi, esattamente come nel wallet originale.
Un vero schema multisig, come quello descritto in un nostro precedente approfondimento su BitcoinLive24, richiede invece piu’ dispositivi con chiavi realmente indipendenti (ad esempio una configurazione 2-di-3), dove una singola chiave compromessa non basta a spendere i bitcoin. Lo schema di Schwartz divide un’unica credenziale in una componente fisica (il dispositivo) e una componente cognitiva (il PIN), non in chiavi multiple.
Il Contesto: le Ondate di Furti Coldcard
La proposta arriva nel pieno del dibattito sulla sicurezza dei wallet hardware innescato da una falla nel firmware Coldcard, che ha indebolito la generazione casuale delle seed phrase su alcuni dispositivi. Coinkite (produttore di Coldcard) ha rilasciato un firmware corretto, ma l’aggiornamento non ripara le frasi di recupero già generate su dispositivi vulnerabili: chi è stato esposto deve creare una nuova seed e spostare i propri bitcoin, come BitcoinLive24 ha già raccontato per la quarta ondata sospetta.
Secondo la stima on-chain di crypto.news — non una perdita confermata da ogni singolo proprietario, da Coinkite o dalle forze dell’ordine — la quarta ondata avrebbe spostato 448,7 BTC da 709 indirizzi potenzialmente colpiti; sommando le quattro ondate osservate finora si arriverebbe a circa 1.815,75 BTC su 5.294 indirizzi, sempre che non ci sia sovrapposizione tra i lotti. Il team di sicurezza di Block, citato dalla stessa testata, ha dichiarato di non aver “svolto test empirici completi per confermare la sfruttabilità” della falla, pur segnalando un furto attivo in corso.
Testamento su Carta, Wallet Duplicato o Multisig: il Confronto
| Metodo | Punto singolo di fallimento | Rischio principale | Complessità per gli eredi |
|---|---|---|---|
| Testamento/backup su carta | Sì — chi trova il foglio ha tutto | Furto, incendio, smarrimento fisico | Bassa |
| Schema Schwartz (dispositivo + PIN separati) | Sì — stessa seed su entrambi i device | Collusione tra un parente e un amico, o device rubato + PIN trapelato | Media |
| Multisig 2-di-3 (es. Unchained) | No — servono almeno 2 chiavi indipendenti | Coordinamento tra piu’ parti al momento della spesa | Alta |
I Limiti Ammessi dallo Stesso Schwartz
Il post originale non annuncia un servizio commerciale, un audit di sicurezza o una specifica tecnica formale. Schwartz stesso lo definisce solo “un modo possibile” per gestire l’eredità, non una soluzione garantita. Un piano ereditario completo richiederebbe anche istruzioni legali chiare, la registrazione della proprietà e un processo che gli eredi possano eseguire sotto stress — elementi che lo schema, cosi’ come descritto, non copre.
Lo schema dipende inoltre dal fatto che parenti e amici restino raggiungibili, affidabili e capaci di coordinarsi nel tempo. Un dispositivo danneggiato, un PIN dimenticato, un contenzioso familiare o una rivelazione prematura del PIN potrebbero comunque interrompere il trasferimento: definire “garantito” l’arrivo dei fondi agli eredi sarebbe quindi eccessivo.
Cosa Significa per l’Eredità Bitcoin di Chi è in Autocustodia
Per chi gestisce Bitcoin in autocustodia (cioè senza affidare le chiavi private a un exchange o a un custode terzo), lo schema di Schwartz offre uno spunto utile ma non un modello da copiare senza adattamenti: separare fisicamente dispositivo e PIN riduce il rischio che una singola persona in difficoltà economica o sotto pressione acceda da sola ai fondi, ma non elimina il rischio di collusione ne’ sostituisce una vera configurazione multisig per chi puo’ permettersi la complessità aggiuntiva. Qualsiasi processo di recupero, ricorda lo stesso dibattito riportato da crypto.news, andrebbe testato prima con un saldo minimo, non direttamente con i risparmi a lungo termine.
Conclusioni
Lo schema resta un’idea informale condivisa su X, non un prodotto verificato: la sua utilità dipende dal profilo di rischio e dalla rete di fiducia di ciascun detentore di Bitcoin. Il dibattito che ha innescato, pero’, mette a fuoco un problema reale e ancora irrisolto per l’intero settore dell’autocustodia: come trasmettere agli eredi l’accesso ai bitcoin senza ricreare, nel tentativo di renderlo semplice, lo stesso punto singolo di fallimento che l’hardware wallet dovrebbe eliminare. BitcoinLive24 continuerà a seguire l’evoluzione del dibattito sulla sicurezza dei wallet hardware e le eventuali risposte ufficiali di Coinkite e della comunità.
Domande Frequenti
Cos’è lo schema di eredità Bitcoin proposto da David Schwartz?
È una proposta pubblicata su X il 3 agosto 2026 che prevede due wallet hardware caricati con la stessa seed phrase e lo stesso PIN: i dispositivi vanno a due parenti, il PIN a due amici che lo consegnano ai parenti solo dopo la morte del proprietario.
Lo schema di Schwartz è un wallet multisig?
No. Entrambi i dispositivi condividono la stessa seed phrase e quindi la stessa autorità di firma; un vero multisig richiede invece piu’ chiavi indipendenti, come nella configurazione 2-di-3 descritta da Unchained.
Quanti bitcoin sono stati coinvolti finora nelle ondate di furti Coldcard?
Secondo la stima on-chain di crypto.news, la quarta ondata sospetta ha spostato 448,7 BTC da 709 indirizzi potenzialmente colpiti; le quattro ondate osservate insieme sommerebbero circa 1.815,75 BTC su 5.294 indirizzi, una cifra non confermata come perdita definitiva.
Qual è il rischio principale dello schema proposto da Schwartz?
Il rischio principale è la collusione: un parente con il dispositivo e un amico con il PIN possono, insieme, accedere a tutti i fondi in qualsiasi momento, così come un dispositivo rubato abbinato a un PIN trapelato.
Come funziona invece un vero wallet multisig Bitcoin?
Un wallet multisig richiede firme da più chiavi private indipendenti — ad esempio due firme su tre disponibili — così che nessuna singola chiave compromessa sia sufficiente per spostare i bitcoin.
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