Il 21 agosto 2026, al blocco 964.000, la blockchain di Bitcoin si è biforcata: eCash, il fork ideato dallo sviluppatore Paul Sztorc, ha duplicato l’intero ledger e riassegnato circa 500.000 bitcoin dormienti collegati a Satoshi Nakamoto sulla nuova catena. Dieci giorni dopo, la rete alpha mostra già le prime crepe tecniche mentre la community bitcoin resta divisa sulla legittimità dell’operazione.
Cos’è eCash e Come Funziona il Fork
eCash è una copia quasi identica di Bitcoin Core che mantiene lo stesso algoritmo di mining SHA-256, azzera la difficoltà di mining al valore minimo al momento dello split e accredita a ogni possessore di bitcoin un saldo equivalente sulla nuova catena, secondo l’annuncio raccolto da news.Bitcoin.com. Lo stesso Sztorc ha chiarito il meccanismo con un esempio diretto: “un possessore di 4,19 BTC riceverà 4,19 eCash”.
La componente tecnica centrale è Drivechain (standard BIP-300/BIP-301), un sistema di sidechain che Sztorc sviluppa dal 2015 e che i core developer di Bitcoin non hanno mai adottato sul layer principale. Sul nuovo network si attivano sette sidechain merge-mined, tra cui Truthcoin (mercati predittivi) e Coinshift (exchange decentralizzato), pensate per ospitare funzioni che il protocollo base di bitcoin non supporta senza modificarne il codice.
La Controversia: le Monete di Satoshi
Il punto più discusso riguarda circa 500.000-550.000 bitcoin dormienti identificati tramite il cosiddetto “pattern Patoshi” (la firma di mining associata ai primi blocchi estratti da Satoshi Nakamoto), che sulla nuova catena eCash vengono riassegnati come meccanismo di finanziamento del progetto. È una vicenda che si intreccia con il mistero raccontato di recente da BitcoinLive24 sul puzzle nascosto nel blocco Genesis: i bitcoin originari di Satoshi restano il tema più sensibile dell’intera community.
Il developer Calle ha liquidato l’idea con una battuta tagliente: “l’unica soluzione rimasta è creare una shitcoin per la sua pessima idea”. Di segno opposto la posizione di Steve Patterson, che difende l’esperimento: “ci sono solo un paio di opzioni serie per far scalare Bitcoin: blocchi grandi… o vere sidechain”. Secondo l’analisi pubblicata da AMINA Bank, anche Fidelity Digital Assets si è espressa contro il meccanismo, definendolo un “precedente pericoloso” perché riscrive saldi su indirizzi che gli utenti non controllano.
È importante distinguere: il fork non sposta né tocca i bitcoin reali di Satoshi sulla blockchain principale, che restano intatti e inaccessibili come sempre. La riassegnazione avviene solo su eCash, una catena parallela e volontaria — la “confisca” contestata è quindi simbolica sul fork, non un furto di BTC.
La Fase Alpha: Caos di Blocchi e Nodi Scoperti
Secondo i dati riportati da WEEX, la fase alpha della nuova catena (iniziata al blocco 963.648) ha processato 25.092 blocchi in circa 13 ore, con la difficoltà salita a 16,78 milioni e un hashrate di 3,53 PH/s. Il ritmo va letto nel contesto dell’azzeramento della difficoltà previsto dal fork: è tipico delle catene appena separate da Bitcoin vedere un’ondata iniziale di blocchi ravvicinati prima che il mining si stabilizzi.
Restano due nodi critici aperti, sempre secondo WEEX: il supporto degli exchange (se le piattaforme non riconoscono il nuovo asset ECX, i saldi non compariranno negli account degli utenti) e la prevenzione dei replay attack, il rischio che una transazione firmata su una catena venga eseguita anche sull’altra senza che il mittente lo voglia.
La Roadmap: Cosa Succede da Qui a Ottobre
Il lancio non è un evento singolo ma un processo a tappe. Al momento della stesura, la rete si trova nella fase Alpha; seguiranno una fase Beta e il lancio della mainnet definitiva. Bitcoin, nel frattempo, ha superato il blocco 964.835 (fonte: mempool.space, dato live), oltre 800 blocchi sopra la soglia di attivazione — la conferma diretta on-chain che il fork non è più un evento futuro.
| Fase | Data | Evento |
|---|---|---|
| Segnalazione BIP-110 | 9-21 agosto 2026 | Finestra soft fork parallela, adozione miner sotto il 2% |
| Split / Alpha | 21-23 agosto 2026 | Blocco 964.000, duplicazione ledger, riassegnazione monete Satoshi |
| Beta | 20 settembre 2026 | Test estesi, supporto exchange e wallet |
| Mainnet | 31 ottobre 2026 | Lancio definitivo della rete eCash |
Perché Conta per Bitcoin
eCash arriva pochi giorni dopo un altro tentativo di modifica del protocollo, il soft fork BIP-110 sul limite ai dati arbitrari nelle transazioni, che BitcoinLive24 ha raccontato nella vicenda della rimozione di Luke Dashjr da BIP editor: quella proposta non ha superato il 2% di supporto dei miner ed è di fatto naufragata. I due episodi, insieme, fotografano un Bitcoin base layer sempre più conservativo, dove chi vuole sperimentare — dalle sidechain alla crittografia post-quantum, tema su cui BitcoinLive24 ha seguito la prima transazione quantum-safe in mainnet — è spinto verso catene parallele piuttosto che verso modifiche dirette al protocollo.
Per ora l’impatto sul prezzo di bitcoin è nullo: al momento della stesura bitcoin scambia a circa $77.950 (CoinGecko, dato live), sostanzialmente stabile. Che eCash diventi un esperimento di nicchia o una piattaforma con un seguito reale si deciderà nelle prossime settimane, quando i primi exchange dovranno decidere se quotare ECX. Per seguire gli aggiornamenti in tempo reale su questa e altre notizie bitcoin, scarica l’app BitcoinLive24 e attiva le notifiche push.
Domande Frequenti
Cos’è il fork eCash di Bitcoin?
eCash è un hard fork di Bitcoin lanciato al blocco 964.000 (21 agosto 2026) da Paul Sztorc, che duplica il ledger, azzera la difficoltà di mining e attiva sidechain Drivechain non presenti sulla rete Bitcoin principale.
Chi ha creato eCash?
Paul Sztorc, sviluppatore e fondatore di LayerTwo Labs, ideatore del progetto Drivechain sin dal 2015.
Cosa succede ai miei bitcoin dopo il fork?
Nulla: i bitcoin restano invariati sulla blockchain principale. Chi li deteneva al momento dello split riceve in aggiunta un saldo equivalente in eCash, a condizione che l’exchange o il wallet usato supporti il nuovo asset.
È vero che il fork ruba le monete di Satoshi?
No: il fork non sposta né tocca i bitcoin reali associati a Satoshi Nakamoto sulla blockchain principale. La riassegnazione riguarda solo i saldi sulla catena eCash, separata e volontaria — per questo gli sviluppatori la definiscono un gesto simbolico, non un furto di BTC.
Quando sarà pronta la versione definitiva di eCash?
Secondo la roadmap, la mainnet di eCash è prevista per il 31 ottobre 2026, dopo le fasi Alpha (agosto) e Beta (20 settembre).
