Bull Bitcoin Sfida DAC8 in Francia: 135 Milioni di Holder Europei a Rischio Sorveglianza

Mappa globale dei mercati finanziari con focus sulla riforma crypto in Giappone

Bull Bitcoin porta DAC8 davanti al Consiglio di Stato francese

Bull Bitcoin (exchange Bitcoin non-custodiale con sede in Canada, operativo in Europa) ha depositato un ricorso formale davanti al Conseil d’État — il massimo tribunale amministrativo francese — per chiedere l’annullamento del decreto n. 2025-1276, firmato il 19 dicembre 2025, che implementa in Francia la direttiva europea DAC8. Lo riferisce CoinTelegraph l’8 luglio 2026. L’azione legale mette al centro un tema che tocca direttamente fino a 135 milioni di detentori di criptovalute in tutta Europa: la creazione di un database di massa che abbina identità reale, indirizzi wallet e transazioni Bitcoin.

DAC8 è entrata in vigore il 1° gennaio 2026. La prima scadenza per il trasferimento dei dati alle autorità fiscali nazionali è fissata al 30 settembre 2027, con riferimento all’anno fiscale 2026. Bull Bitcoin sostiene che il decreto francese — attuando la direttiva — crei un sistema di sorveglianza finanziaria sproporzionato, in contrasto con i diritti fondamentali dell’Unione Europea e con la sicurezza fisica degli stessi utenti.

Cos’è DAC8 e perché preoccupa i detentori di Bitcoin

DAC8 (Directive on Administrative Cooperation, ottava revisione) è una direttiva UE che obbliga i fornitori di servizi su criptovalute — exchange, custodian, broker — a raccogliere dati identificativi e transazionali degli utenti e a trasmetterli automaticamente alle autorità fiscali dei paesi membri. I dati vengono poi scambiati tra le amministrazioni fiscali di tutti gli Stati UE tramite un sistema centralizzato.

In pratica, secondo l’argomentazione di Bull Bitcoin, DAC8 crea un “database di massa” che lega l’identità legale di ogni utente ai suoi indirizzi Bitcoin e alla cronologia completa delle transazioni — anche quelle irrilevanti ai fini fiscali. Questo va ben oltre la normale rendicontazione fiscale, avvicinandosi a una sorveglianza finanziaria sistematica.

📱 Ricevi tutte le notizie Bitcoin direttamente sul tuo iPhone

Scarica BitcoinLive24 Gratis

Elemento DAC8Dettaglio
Data entrata in vigore1° gennaio 2026
Decreto francese n. 2025-1276Firmato 19 dicembre 2025
Prima scadenza dati30 settembre 2027 (anno 2026)
Holder europei potenzialmente coinvoltiFino a 135 milioni
Equivalente globale in discussioneCARF (OCSE) — Common Reporting Framework

Il rischio fisico: rapimenti e attacchi ai detentori crypto in Europa

L’argomentazione più forte di Bull Bitcoin non riguarda la fiscalità, ma la sicurezza personale. L’exchange cita dati allarmanti: nel 2025 i cosiddetti wrench attacks — rapimenti o aggressioni fisiche ai danni di detentori di criptovalute per ottenere accesso ai fondi — sono aumentati del 75% a livello globale, con 72 casi verificati. L’Europa ha rappresentato circa il 40% degli incidenti, con 19 casi confermati solo in Francia nel 2025.

Nel 2026, la situazione si è ulteriormente aggravata: già da aprile sono stati segnalati 41 rapimenti in Francia legati alle criptovalute. Bull Bitcoin sostiene che un database centralizzato che lega identità reali agli indirizzi Bitcoin — potenzialmente violabile come quello di Coinbase nel maggio 2025 (che costò fino a 400 milioni di dollari in rimborsi pur interessando meno dell’1% degli utenti mensili) — aumenti esponenzialmente il rischio per i singoli detentori.

Il ragionamento è diretto: se le autorità fiscali di 27 paesi UE condividono database con nomi, indirizzi di residenza e patrimoni in Bitcoin, una violazione informatica — o anche solo una fuga di dati interna — trasforma ogni holder in un bersaglio identificabile.

La strategia legale di Bull Bitcoin: dal Conseil d’État all’OCSE

L’exchange ha depositato una petizione sommaria il 24 febbraio 2026, seguita da un ricorso sostanziale. La battaglia legale non si ferma alla Francia: Bull Bitcoin ha dichiarato di voler perseguire “ogni via legittima per sospendere, ritardare, annullare o modificare gli effetti di DAC8” e del suo equivalente globale proposto dall’OCSE, il CARF (Crypto-Asset Reporting Framework).

La scelta del Conseil d’État è strategica: è il tribunale che può sospendere un decreto governativo prima ancora che la causa di merito venga discussa, qualora venga dimostrata l’urgenza e la probabile illegittimità dell’atto. Una vittoria in questa sede potrebbe bloccare l’applicazione del decreto francese — e creare un precedente per gli altri 26 paesi UE che devono implementare DAC8.

Impatto per i detentori di Bitcoin in Italia e in Europa

La vicenda riguarda direttamente anche i detentori italiani. L’Italia deve recepire DAC8 entro i tempi previsti dalla direttiva, e gli exchange attivi in Italia — tra cui quelli che operano con licenza MiCA — saranno obbligati a raccogliere e trasmettere i dati degli utenti. Questo significa che chiunque abbia un conto su una piattaforma regolamentata in Europa vedrà le proprie transazioni Bitcoin registrate e condivise tra le autorità fiscali dei 27 stati membri.

Come riporta la redazione di BitcoinLive24, l’aspetto più critico non è la tassazione in sé — già prevista in Italia con l’imposta sulle plusvalenze crypto — ma la centralizzazione dei dati e i rischi connessi a eventuali violazioni. Chi utilizza soluzioni non-custodiali o wallet hardware non è direttamente soggetto a DAC8, ma resta esposto ai rischi derivanti dai database degli exchange che ha eventualmente utilizzato in passato.

Per approfondire il quadro normativo, la redazione ha già analizzato la nuova proposta SEC safe harbor negli USA e la legge russa sulle segnalazioni wallet, due approcci alternativi al problema della regolamentazione crypto a livello globale.

Cosa significa per gli investitori

L’esito del ricorso di Bull Bitcoin potrebbe avere conseguenze su scala continentale. Se il Conseil d’État accoglierà anche solo la richiesta di sospensiva, altri exchange e organizzazioni potrebbero unirsi alla battaglia legale in diversi paesi UE. Se invece il decreto francese verrà confermato, DAC8 entrerà pienamente a regime in tutti i paesi UE entro il 2027.

Dal punto di vista pratico, la scelta tra exchange custodiali (soggetti a DAC8) e soluzioni self-custodial (wallet hardware, soluzioni non-custodiali come Bull Bitcoin stesso) diventa sempre più rilevante anche da un punto di vista della privacy e della sicurezza personale — non solo fiscale. Scarica l’app BitcoinLive24 per ricevere aggiornamenti in tempo reale sugli sviluppi normativi in Europa.

Questo articolo non costituisce consulenza finanziaria o legale. Le informazioni sono fornite a scopo informativo.

FAQ — Bull Bitcoin e DAC8

Cos’è DAC8?
DAC8 è una direttiva UE entrata in vigore il 1° gennaio 2026 che obbliga gli exchange crypto a raccogliere e trasmettere alle autorità fiscali i dati identificativi e transazionali degli utenti, condivisi poi tra tutti i 27 paesi membri.
Perché Bull Bitcoin ha fatto ricorso in Francia?
Bull Bitcoin sostiene che il decreto francese che implementa DAC8 crei un database di massa che mette a rischio la sicurezza fisica di milioni di holder, citando i 41 rapimenti crypto segnalati in Francia solo da aprile 2026 e l’aumento del 75% degli attacchi globali nel 2025.
Quanti detentori di Bitcoin sono coinvolti in Europa?
Secondo le stime citate da Bull Bitcoin, fino a 135 milioni di detentori di criptovalute in Europa potrebbero essere interessati dalla raccolta e condivisione dei dati imposta da DAC8.
I wallet hardware sono soggetti a DAC8?
No, DAC8 si applica ai fornitori di servizi regolamentati (exchange, custodian). Chi utilizza wallet self-custodial o soluzioni non-custodiali non è direttamente soggetto alla direttiva, ma potrebbe essere esposto ai dati già trasmessi da exchange usati in passato.
Quando si conoscerà l’esito del ricorso?
Il Conseil d’État francese non ha ancora fissato un calendario definitivo. Bull Bitcoin ha depositato sia una petizione sommaria (24 febbraio 2026) sia un ricorso sostanziale; la prima scadenza critica per i dati DAC8 è il 30 settembre 2027.

📱 Segui Bitcoin in tempo reale con l'app gratuita BitcoinLive24

App Store · Google Play
Avatar photo

Redazione Bitcoinlive24

Contenuti prodotti dalla redazione di BitcoinLive24 con il supporto di sistemi di intelligenza artificiale su fonti selezionate, con supervisione editoriale. Come lavoriamo: bitcoinlive24.com/news/politica-editoriale/

Lascia un commento

BitcoinLive24
Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.