Corte UK: 61.000 Bitcoin Sequestrati Sotto la Legge Cinese

Martelletto da giudice su una scrivania, simbolo del processo a Samourai Wallet

L’Alta Corte di Inghilterra e Galles (High Court) ha stabilito il 12 ottobre 2026 che i diritti di proprietà rivendicati dagli investitori cinesi sugli oltre 61.000 bitcoin sequestrati nel Regno Unito vanno valutati secondo la legge cinese e non secondo quella inglese, riportano Caixin e lo studio legale Duan & Duan UK. La sentenza non assegna le monete a nessuno: secondo Caixin il tribunale non ha ancora deciso se gli investitori abbiano diritti di proprietà sui bitcoin in base alla legge cinese. BitcoinLive24 ricostruisce la decisione, i numeri del caso e ciò che resta aperto.

61.000 bitcoin sequestrati: cosa ha deciso l’Alta Corte

L’Alta Corte ha stabilito che la legge cinese regola i diritti di proprietà dei richiedenti sui bitcoin sequestrati, secondo Duan & Duan UK. Il giudice, Mr Justice Turner, doveva rispondere a una sola questione preliminare: se la sostanza delle pretese delle vittime della frode Tianjin Lantian Gerui fosse governata dalla legge inglese, da quella cinese o da una combinazione delle due, spiega lo stesso studio. La risposta è la legge cinese; il diritto inglese resta in gioco solo per le regole procedurali con cui i diritti vengono fatti valere davanti alla corte.

Il Director of Public Prosecutions (DPP, il vertice della pubblica accusa britannica) sosteneva la tesi cinese, mentre i richiedenti chiedevano la legge inglese o una soluzione ibrida, riportano crypto.news e Duan & Duan UK. Secondo Caixin la decisione potrebbe limitare le circa 16.000 vittime cinesi che hanno aderito al procedimento britannico al recupero di capitale e interessi, anziché di una quota dell’aumento di valore di bitcoin che, sempre secondo Caixin, valgono circa 200 volte il prezzo originario.

VoceDatoFonte
Decisione dell’Alta Corte12 ottobre 2026: ai diritti di proprietà dei richiedenti si applica la legge cineseDuan & Duan UK, Caixin
Bitcoin coinvoltioltre 61.000 BTCCaixin
Vittime che hanno aderito al procedimento britannicocirca 16.000Caixin
Vittime della frodeoltre 128.000 persone, perdite per circa 600 milioni di sterlineCrown Prosecution Service
Proventi convertiti in bitcoincirca 20,2 milioni di sterlineCrown Prosecution Service
Condanna di Zhimin Qian11 anni e 8 mesi (11 novembre 2025)Crown Prosecution Service
Valore indicato dal CPS61.000 BTC: circa 300 milioni di sterline al sequestro; criptovalute e altri beni: circa 4,8 miliardi a novembre 2025Crown Prosecution Service
Ancora da deciderese gli investitori abbiano diritti di proprietà secondo la legge cineseCaixin, crypto.news

Perché la legge applicabile cambia le pretese delle vittime

La sezione 281 del Proceeds of Crime Act 2002 richiede a ciascun richiedente un diritto di proprietà sui bitcoin e non un semplice credito, spiega Duan & Duan UK. Il procedimento è un’azione di recupero civile (civil recovery) promossa dal DPP ai sensi della parte 5 del Proceeds of Crime Act 2002; la sezione 281 consente a chi sostiene che un bene gli appartenga di chiedere una dichiarazione in tal senso, secondo la stessa fonte.

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Lo studio precisa, richiamando il precedente NCA v Robb, che la sezione 281 non crea un sistema generale di risarcimento: una pretesa personale contro i truffatori, come creditori, non è sufficiente. Per questo la scelta della legge conta: stabilisce se, e a quali condizioni, chi ha versato denaro in Cina possa vantare un diritto sulle monete. Secondo Caixin, l’esito potrebbe essere il recupero di capitale e interessi senza il rialzo del bitcoin. Le fonti consultate non indicano che cosa accadrebbe alla parte eccedente del valore, e non formuliamo ipotesi.

Il ragionamento del giudice: contratti, tracciamento e conversione in bitcoin

Il 12 ottobre 2026 Mr Justice Turner ha applicato le regole sul conflitto tra ordinamenti questione per questione e non pretesa per pretesa, riferisce Duan & Duan UK. Sui fatti assunti come base, la legge che governa i contratti di investimento è quella cinese, ed è questa a stabilire se un contratto indotto da frode sia nullo o annullabile e con quali conseguenze. Un trust costruttivo (constructive trust, uno strumento con cui il tribunale riconosce un diritto su un bene) segue la legge dell’obbligazione da cui nasce, secondo la stessa fonte.

Sul tracciamento dei fondi, sempre secondo Duan & Duan UK, il giudice ha osservato che i bitcoin furono acquistati in Cina: se in base alla legge cinese gli investitori non conservarono diritti di proprietà dopo l’acquisto, il tracciamento in Inghilterra non può ricostruirli. Il risultato è lo stesso applicando i regolamenti Roma I e Roma II o il common law, e l’argomento ibrido dei richiedenti cade di conseguenza. Anche la tesi basata sulle norme di tracciamento della legge è stata respinta: i beni «recuperabili» sono un concetto legale, mentre il bene che «appartiene» a un richiedente dipende da diritti di diritto privato autonomi.

La decisione, ricorda Duan & Duan UK, si basa su fatti concordati e assunti: nessuna prova sul contenuto della legge cinese è stata ancora ascoltata. Secondo crypto.news, che cita lo studio, il tribunale ha considerato investimenti e conversione del denaro in bitcoin come operazioni centrate in Cina; la successiva presenza delle monete in Inghilterra non ha fatto scattare la legge inglese.

La frode Tianjin Lantian Gerui: i numeri del CPS

La Crown Prosecution Service (CPS, la procura britannica) attribuisce a Zhimin Qian, nota anche come Yadi Zhang, una frode che tra il 2014 e il 2017 ha coinvolto oltre 128.000 vittime in Cina, con perdite per circa 600 milioni di sterline. Qian ha convertito circa 20,2 milioni di sterline di proventi in bitcoin all’epoca dei fatti, pari a circa il 3,4% delle perdite stimate (calcolo nostro), ed è poi fuggita nel Regno Unito. I 20,2 milioni sono quindi l’importo convertito, non il valore attuale delle monete.

L’11 novembre 2025 Qian è stata condannata a 11 anni e 8 mesi dal Southwark Crown Court dopo essersi dichiarata colpevole di due reati legati al possesso e al riciclaggio di criptovalute di origine illecita, secondo il CPS. Seng Hok Ling, che l’aiutò a trasferire circa 2,5 milioni di sterline, è stato condannato lo stesso giorno a 4 anni e 11 mesi, mentre Jian Wen era già stata condannata a 6 anni e 8 mesi nel marzo 2024, sempre secondo il CPS. Il sequestro di oltre 60.000 bitcoin è il più grande mai effettuato nel Regno Unito.

Le valutazioni del CPS divergono: la scheda del caso pubblicata dal CPS indica circa 300 milioni di sterline per i 61.000 bitcoin al momento del sequestro, mentre il comunicato di novembre 2025 indica circa 4,8 miliardi di sterline per criptovalute e altri beni. Sempre secondo il CPS, le monete sono oggetto di un procedimento di recupero civile davanti all’Alta Corte. Le indagini erano partite quando Qian tentò di comprare una casa da molti milioni di sterline a Londra, racconta il CPS; la polizia metropolitana perquisì un immobile e una cassetta di sicurezza tra il 31 ottobre e il 1° novembre 2018, riferisce crypto.news citando i fatti concordati del giudizio.

Cosa resta da decidere e cosa osservare

Restano aperte due questioni: il contenuto, l’effetto e la prova della legge cinese, rinviati dal giudice a una fase successiva secondo Duan & Duan UK; e i diritti individuali di ciascun richiedente, non ancora stabiliti, riporta crypto.news. Lo studio Duan & Duan UK, che rappresenta una parte dei richiedenti, dichiara di voler continuare a sostenere le pretese dei suoi clienti: è quindi la voce di una parte in causa e va letta come tale.

Un dettaglio che le fonti non riconciliano è il numero dei richiedenti. Secondo il sito della magistratura britannica, l’ordinanza del 10 marzo 2026 nello stesso procedimento elenca un richiedente nominato più 2.593 altri richiedenti ai sensi della sezione 281, mentre Caixin parla di circa 16.000 vittime che hanno aderito al procedimento. I due dati misurano probabilmente cose diverse, ma le fonti non lo spiegano.

Le fonti consultate non indicano che cosa farà il Regno Unito delle monete una volta chiuso il procedimento. Per confronto con altri casi di bitcoin finiti in mano alle autorità, si vedano l’agente NCA che rubò i bitcoin sequestrati a Silk Road 2.0, il trasferimento di 9.261 bitcoin del governo USA a Coinbase Prime e la condanna a 40 anni per un co-creatore di Empire Market.

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Domande frequenti sui 61.000 bitcoin sequestrati nel Regno Unito

Che cosa ha deciso l’Alta Corte britannica sui 61.000 bitcoin?

Ha stabilito che la legge cinese regola i diritti di proprietà rivendicati dagli investitori sui bitcoin sequestrati, secondo Duan & Duan UK. Il tribunale non ha ancora deciso se gli investitori abbiano effettivamente tali diritti, riporta Caixin.

Le vittime cinesi perderanno i guadagni sui bitcoin?

Non è ancora deciso. Secondo Caixin la sentenza potrebbe limitare le vittime al recupero di capitale e interessi, senza una quota dell’aumento di valore dei bitcoin; la questione dei diritti di proprietà resta aperta.

Chi è Zhimin Qian?

È la donna condannata a 11 anni e 8 mesi dal Southwark Crown Court l’11 novembre 2025 per il possesso e il riciclaggio dei bitcoin provenienti da una frode d’investimento in Cina, secondo il Crown Prosecution Service. È nota anche come Yadi Zhang.

Quanti bitcoin sono stati sequestrati e quanto valgono?

Il CPS parla di oltre 60.000 bitcoin nel comunicato di novembre 2025 e di 61.000 nella sua scheda del caso pubblicata dal CPS. Il CPS indica circa 300 milioni di sterline al momento del sequestro per i 61.000 bitcoin e, a novembre 2025, circa 4,8 miliardi di sterline per le criptovalute e gli altri beni sequestrati.

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Redazione Bitcoinlive24

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