Il Criminal Assets Bureau (CAB), l’agenzia irlandese che confisca i beni della criminalità organizzata, ha rivelato che le gang del paese affittano caveau privati per nascondere le chiavi private e le seed phrase dei wallet Bitcoin, insieme a contanti, orologi di lusso e passaporti. Lo ha dichiarato il Detective Chief Superintendent Michael Gubbins, capo del CAB, in un’intervista al Sunday Independent pubblicata il 7 settembre 2026. La vicenda arriva mentre l’Irlanda si prepara a nuove regole UE sui contanti e mentre il CAB continua a incassare i frutti del sequestro record da 6.000 Bitcoin del 2019, oggi valutato 360 milioni di euro.
Cosa è Successo: Chiavi Bitcoin Nascoste nei Caveau Privati
Gubbins ha spiegato che le organizzazioni criminali irlandesi hanno individuato nei caveau privati — strutture commerciali che affittano cassette di sicurezza al di fuori del sistema bancario tradizionale — un nascondiglio per le chiavi crittografiche che controllano i wallet Bitcoin. Al loro interno, secondo il resoconto di Decrypt, finiscono seed phrase (la sequenza di parole che permette di ricostruire una chiave privata e riottenere l’accesso ai fondi) scritte a mano insieme a contanti, orologi di lusso, borse firmate e passaporti. La motivazione, secondo Gubbins, è semplice: le gang “credono che ci sia un’anonimità associata” a questo metodo rispetto ai canali bancari tracciabili.
Lo stesso Gubbins ridimensiona però la portata del fenomeno: si tratta di una tecnica osservata dal Bureau, non del principale canale di riciclaggio in Irlanda. Il CAB continua infatti a monitorare anche il sistema hawala, la rete di trasferimento di valore informale e priva di tracciabilità digitale diffusa in molte comunità, che applica commissioni intorno al 6% per spostare fondi senza lasciare traccia bancaria.
Il Contesto Geopolitico: l’Eredità del Caso Clifton Collins
La rivelazione di Gubbins non nasce dal nulla: affonda le radici nel caso più noto della storia del CAB, quello di Clifton Collins, spacciatore di Crumlin (Dublino) da cui l’agenzia sequestrò 6.000 Bitcoin nel 2019, oggi valutati circa 360 milioni di euro. Collins aveva scritto le proprie chiavi private a mano e le aveva nascoste in una custodia per canna da pesca, sostenendo poi di averle perdute durante un’effrazione nella propria abitazione.
È nell’ambito di questa stessa indagine che il CAB ha sequestrato anche 230.000 euro in contanti da una cassetta di sicurezza affittata in un caveau privato, la prova concreta che ha portato Gubbins a parlare pubblicamente del fenomeno.
Il caso Collins resta la chiave di volta della strategia irlandese contro la finanza criminale in Bitcoin. Non è un episodio isolato: BitcoinLive24 ha raccontato come l’FBI abbia smantellato la botnet russa Sality, attiva per otto anni nel furto di Bitcoin, segno che la sicurezza dell’ecosistema resta un fronte aperto su più giurisdizioni. In Irlanda, però, la sfida non è solo individuare i wallet ma sbloccarli: senza le chiavi, i fondi restano formalmente sequestrati ma tecnicamente inaccessibili, un paradosso che il CAB porta avanti da anni con il supporto di partner internazionali.
Le Conseguenze per Bitcoin: Quanto ha Recuperato il CAB
Il 24 marzo 2026 il CAB ha ottenuto una svolta decisiva: con il supporto tecnico dell’European Cybercrime Centre di Europol, che ha fornito “expertise tecnica altamente complessa e risorse di decrittazione” secondo il comunicato ufficiale della Garda irlandese, il Bureau ha sbloccato un portafoglio da 500 Bitcoin, pari a circa 30 milioni di euro, parte proprio del sequestro Collins del 2019. A oggi, secondo dati ripresi da AML Intelligence, il CAB ha “realizzato” (liquidato o reso disponibile) oltre 130 milioni dei 360 milioni di euro complessivi in Bitcoin sequestrati, rimpatriando quasi 15 milioni di euro all’erario pubblico irlandese lo scorso anno.
Sono numeri che raccontano una dinamica precisa: sequestrare Bitcoin è relativamente semplice quando le chiavi sono note o recuperabili, ma trasformare quel sequestro in denaro utilizzabile dallo Stato richiede anni e competenze tecniche specialistiche, spesso reperibili solo tramite cooperazione internazionale come quella con Europol.
| Metodo individuato dal CAB | Costo/Commissione | Tracciabilità | Rischio principale per i criminali |
|---|---|---|---|
| Caveau privati (chiavi/seed phrase) | Solo affitto cassetta, nessuna commissione di trasferimento | Bassa: supporto fisico, offline, fuori dalla blockchain | Smarrimento o distruzione della chiave (caso Collins) |
| Sistema Hawala | Circa 6% sull’importo trasferito | Molto bassa: rete informale, nessuna traccia bancaria digitale | Smantellamento della rete di intermediari |
| Wallet o exchange non regolamentati | Variabile secondo la piattaforma | Alta se soggetti a KYC (identificazione obbligatoria del cliente), bassa se offshore | Sequestro on-chain tracciabile con strumenti di blockchain intelligence |
Le Reazioni Internazionali
Gubbins ha comunque ridimensionato la portata sistemica del fenomeno, sottolineando che i caveau privati restano “non l’unico modo di riciclare denaro” a disposizione della criminalità irlandese, come riportato da AMBCrypto. La sua analisi si inserisce in un lavoro più ampio coordinato con l’Anti-Money Laundering Steering Committee irlandese, l’organismo che sta preparando il paese alle nuove regole antiriciclaggio dell’Unione Europea attese per l’estate 2027: un tetto di 10.000 euro alle transazioni in contanti e l’obbligo di identificazione per chiunque spenda oltre 3.000 euro in contanti.
Il coinvolgimento di Europol nel caso Collins conferma inoltre come la cooperazione tra agenzie nazionali e organismi sovranazionali sia ormai lo standard per affrontare sequestri Bitcoin di grandi dimensioni, un modello che l’Irlanda condivide con altre giurisdizioni europee alle prese con la stessa sfida tecnica: recuperare fondi digitali senza le chiavi originarie.
Prospettive: Cosa Aspettarsi nei Prossimi Mesi
Tre scenari sembrano delinearsi per l’Irlanda e, più in generale, per l’approccio europeo alla criminalità legata a Bitcoin. Il primo, più probabile nel breve termine, prevede controlli più stringenti sui caveau privati e sulle società che affittano cassette di sicurezza, finora fuori dal perimetro delle normative antiriciclaggio pensate per banche ed exchange regolamentati. Il secondo scenario riguarda un possibile spostamento delle gang verso metodi ancora più difficili da individuare, come wallet multi-firma distribuiti su più giurisdizioni. Il terzo, legato al tetto UE sui contanti in arrivo nel 2027, potrebbe paradossalmente rendere i caveau privati più attraenti nel breve periodo, proprio mentre si restringono gli spazi per il riciclaggio tramite contanti fisici.
Per Bitcoin, il messaggio resta duplice: la blockchain pubblica continua a rendere tracciabili i fondi una volta individuato un wallet, come dimostra il lavoro di Europol sul caso Collins, ma la sicurezza fisica delle chiavi private — scritte a mano, nascoste in caveau o custodie improvvisate — resta l’anello debole tanto per i criminali quanto per chiunque gestisca la propria custodia. BitcoinLive24 continuerà a seguire gli sviluppi normativi legati alla sicurezza dell’ecosistema, incluso il seguito del sequestro di 560.000 dollari in Bitcoin legati al finanziamento di Hamas annunciato nei giorni scorsi dal Dipartimento di Giustizia USA. Per restare aggiornato in tempo reale, scarica l’app BitcoinLive24 e ricevi le notifiche push sulle notizie di regolamentazione e sicurezza Bitcoin.
Domande Frequenti
Perché le gang irlandesi nascondono le chiavi Bitcoin in caveau privati?
Perché ritengono che i caveau privati offrano maggiore anonimità rispetto al sistema bancario tradizionale, tenendo seed phrase e chiavi private lontane dai controlli KYC applicati a banche ed exchange regolamentati, secondo quanto dichiarato da Michael Gubbins, capo del Criminal Assets Bureau irlandese.
Quanti Bitcoin ha sequestrato finora il Criminal Assets Bureau irlandese?
Il CAB detiene ancora gran parte dei 6.000 Bitcoin sequestrati nel 2019 al trafficante Clifton Collins, oggi valutati circa 360 milioni di euro, di cui oltre 130 milioni sono già stati realizzati e quasi 15 milioni rimpatriati all’erario irlandese lo scorso anno.
Cos’è successo nel caso dei Bitcoin nascosti nella custodia per canna da pesca?
Clifton Collins aveva scritto a mano le chiavi private dei suoi 6.000 Bitcoin e le aveva nascoste in una custodia per canna da pesca, sostenendo poi di averle perse durante un’effrazione. Il CAB ha comunque sequestrato l’intero patrimonio, sbloccando parte dei fondi solo anni dopo con il supporto tecnico di Europol.
Quali nuove regole europee sui contanti entreranno in vigore?
Dall’estate 2027 l’Unione Europea vieterà le transazioni in contanti superiori a 10.000 euro e imporrà l’identificazione obbligatoria per chi spende oltre 3.000 euro in contanti, regole che l’Anti-Money Laundering Steering Committee irlandese sta già preparando ad applicare.
Bitcoin è davvero anonimo per chi lo usa per riciclare denaro?
No: ogni transazione Bitcoin resta pubblica e tracciabile sulla blockchain. Il vero punto debole per i criminali, come dimostra il caso Collins, non è la tracciabilità della rete ma la sicurezza fisica delle chiavi private che danno accesso ai fondi.
