Un gran giurì federale di New Haven ha incriminato tre uomini di St. Louis, in Missouri, per una cospirazione di rapina finalizzata a impossessarsi di Bitcoin appartenenti alla famiglia di una persona coinvolta in un furto di crypto da centinaia di milioni di dollari. L’accusa, resa nota il 4 agosto 2026 dal Dipartimento di Giustizia USA, si inserisce in un caso più ampio in cui altri otto imputati si sono già dichiarati colpevoli per fatti collegati a un sequestro avvenuto in Connecticut nell’agosto 2024. I tre rischiano fino a 20 anni di carcere federale.
Il nuovo capo d’accusa: chi sono i tre di St. Louis
Secondo il comunicato dell’Attorney’s Office del Distretto del Connecticut, Sedric Louis (32 anni), John Davis (34 anni) e Martel Williams (27 anni), tutti residenti a St. Louis, sono accusati di cospirazione per interferenza con il commercio tramite rapina (il cosiddetto “Hobbs Act Robbery”, una legge federale usata negli USA contro le rapine che coinvolgono il commercio interstatale). Il reato prevede una pena massima di 20 anni di reclusione.
L’incriminazione arriva da un secondo atto d’accusa aggiuntivo (“second superseding indictment”) depositato da un gran giurì di New Haven il 22 maggio 2026, reso pubblico solo nei giorni scorsi. Le indagini sono condotte dalla Violent Crimes Task Force dell’FBI di New Haven, insieme agli uffici FBI di Los Angeles e St. Louis e alla polizia di Danbury. Louis e Davis restano detenuti dal loro arresto del 25 giugno 2026 e si sono dichiarati non colpevoli il 30 luglio; Williams si è dichiarato non colpevole il 17 luglio ed è stato rilasciato su cauzione.
Il legame con un furto da centinaia di milioni di dollari in Bitcoin
Il caso, come riportato da crypto.news, parte da un dettaglio insolito: l’obiettivo dei rapinatori non era un normale investitore, ma la famiglia di un uomo che aveva a sua volta partecipato al furto di centinaia di milioni di dollari in Bitcoin. Tra il 21 e il 24 agosto 2024, Louis, Davis e Williams avrebbero noleggiato auto, acquistato fucili ad aria compressa e walkie-talkie, per poi sorvegliare per due giorni l’abitazione dei genitori dell’obiettivo in Connecticut.
Il piano prevedeva l’irruzione in casa, la minaccia agli occupanti e il trasferimento forzato di Bitcoin verso portafogli controllati dagli organizzatori. Il gruppo si sarebbe ritirato dopo aver temuto di essere stato ripreso dalle telecamere di sicurezza — un’esitazione che, secondo gli atti, ha lasciato il campo libero a un secondo gruppo.
Il sequestro del 25 agosto 2024: un carjacking, non un’irruzione
Un giorno dopo il ritiro del gruppo del Missouri, sei uomini della Florida hanno agito con un metodo diverso: secondo Bitcoin.com News, la polizia di Danbury li ha arrestati dopo un violento carjacking di una Lamborghini Urus, con il sequestro dei due occupanti — i genitori dell’obiettivo — direttamente all’interno del proprio veicolo, per costringerli a cedere parte del Bitcoin rubato in precedenza. Tutti e sei si sono dichiarati colpevoli in relazione a questo episodio.
Il filo che collega i due gruppi è Saif Faiq, 22 anni, di St. Louis, che secondo gli inquirenti ha reclutato partecipanti, viaggiato in Connecticut e contribuito alla sorveglianza dei genitori. Faiq si è dichiarato colpevole l’8 giugno 2026 dello stesso reato di cospirazione per rapina e sarà condannato il 28 agosto 2026; è detenuto dal suo arresto del 12 novembre 2025. I procuratori hanno dichiarato: “Nel tentativo di rubare parte di quel Bitcoin, Faiq e altri hanno pianificato e coordinato il tentativo di rapina e, infine, il rapimento”. Il fratello di Faiq, Adam Iza, si è dichiarato colpevole del medesimo reato il 1° giugno 2026: secondo crypto.news, i procuratori lo indicano come colui che ha comunicato con i partecipanti, diretto la logistica e fornito i finanziamenti. Sarà condannato il 12 agosto 2026, sedici giorni prima del fratello.
Otto dichiarazioni di colpevolezza, tre nuovi imputati
Con l’incriminazione di Louis, Davis e Williams, il numero di persone coinvolte nel procedimento sale a undici. Otto imputati — Faiq, Iza e i sei autori materiali del carjacking in Florida — si sono già dichiarati colpevoli, ma nessuno di loro è stato ancora condannato: le prime due udienze di sentenza (Iza e Faiq) sono fissate per il 12 e il 28 agosto 2026. La tabella seguente riepiloga lo stato del procedimento per i soggetti con un ruolo pubblicamente noto.
| Imputato | Ruolo | Stato | Pena massima |
|---|---|---|---|
| Sedric Louis, 32 anni | Tentata rapina (Missouri) | Incriminato, 22 maggio 2026 — non colpevole | 20 anni |
| John Davis, 34 anni | Tentata rapina (Missouri) | Incriminato, 22 maggio 2026 — non colpevole | 20 anni |
| Martel Williams, 27 anni | Tentata rapina (Missouri) | Incriminato, 22 maggio 2026 — non colpevole, su cauzione | 20 anni |
| Adam Iza | Coordinatore, finanziatore (fratello di Faiq) | Dichiarato colpevole, 1 giugno 2026 — sentenza 12 agosto 2026 | 20 anni |
| Saif Faiq, 22 anni | Reclutatore, sorveglianza | Dichiarato colpevole, 8 giugno 2026 — sentenza 28 agosto 2026 | 20 anni |
| Sei uomini della Florida | Carjacking e sequestro a Danbury | Dichiarati colpevoli | Da definire in sede di sentenza |
Cosa significa per chi detiene Bitcoin
Il caso di St. Louis rientra nella categoria dei cosiddetti “wrench attack” (l’aggressione fisica per estorcere le chiavi private di un wallet), un fenomeno che BitcoinLive24 ha già documentato a Parigi, dove una rapina in casa ha fruttato ai criminali 900.000€ in Bitcoin, e più di recente con il furto di 562 Bitcoin da un wallet Coldcard. La differenza in questo episodio è che il bersaglio non era il detentore diretto delle chiavi, ma la sua famiglia — un dettaglio che gli esperti di sicurezza citano spesso per sconsigliare di rendere pubblica la propria esposizione in Bitcoin, propria o dei parenti.
Chi custodisce grandi quantità di BTC in autonomia (self-custody) tende a privilegiare soluzioni multisig, distribuite su più dispositivi e locazioni, proprio per ridurre il rischio che una singola persona, o un singolo nucleo familiare, possa essere costretta con la violenza a trasferire fondi. Questo articolo non costituisce consulenza finanziaria.
Prospettive: le sentenze di Iza e Faiq, il processo dei tre di St. Louis
Il calendario giudiziario prevede tappe ravvicinate: la sentenza di Adam Iza il 12 agosto 2026, quella di Saif Faiq il 28 agosto 2026, entrambe presso la Corte Distrettuale USA per il Connecticut, e l’avvio del procedimento a carico di Louis, Davis e Williams, che si sono dichiarati non colpevoli secondo gli atti resi pubblici. Il Dipartimento di Giustizia non ha ancora fissato una data di processo per i tre e ha ribadito che “un’incriminazione non è prova di colpevolezza”: restano presunti innocenti. Resta inoltre non identificata pubblicamente la persona al centro del furto originario da “centinaia di milioni di dollari” in Bitcoin. Scarica l’app di BitcoinLive24 per restare aggiornato in tempo reale su questo e altri casi giudiziari legati a Bitcoin.
Domande Frequenti
Cos’è un “Hobbs Act Robbery”?
È il reato federale statunitense di cospirazione per interferenza con il commercio tramite rapina, usato spesso nei casi che coinvolgono spostamenti tra Stati diversi: prevede fino a 20 anni di carcere ed è il capo d’imputazione contestato a tutti e undici i coinvolti in questo caso.
Quanti Bitcoin sono stati effettivamente rubati nel tentativo di rapina in Missouri?
Nessuno: il gruppo di St. Louis si è ritirato prima di entrare in azione, temendo di essere stato ripreso dalle telecamere di sicurezza. Il trasferimento forzato di Bitcoin non è quindi mai avvenuto in questo specifico episodio.
Chi ha portato a termine il sequestro dei genitori in Connecticut?
Sei uomini della Florida, che il 25 agosto 2024 hanno sequestrato la coppia con un carjacking di una Lamborghini Urus a Danbury e si sono successivamente dichiarati tutti colpevoli.
Cos’è un “wrench attack” nel mondo Bitcoin?
È il termine con cui la comunità Bitcoin indica le aggressioni fisiche — rapine, sequestri, estorsioni — usate per costringere una vittima a cedere le chiavi private del proprio wallet, in alternativa agli attacchi informatici.
Qualcuno è già stato condannato in questo caso?
No: otto persone si sono dichiarate colpevoli, ma nessuna è stata ancora sentenziata. Le prime udienze di condanna sono fissate per il 12 agosto 2026 (Adam Iza) e il 28 agosto 2026 (Saif Faiq). Per Louis, Davis e Williams, incriminati il 22 maggio 2026, non è ancora stata fissata una data di processo.