Bits of Gold, il maggiore broker crypto regolamentato d’Israele, ha confermato una violazione dati Bits of Gold che ha coinvolto oltre 200.000 clienti. L’azienda ha comunicato l’incidente domenica 16 agosto 2026, spiegando che la causa è stata una falla in un sistema software di terze parti usato per supporto clienti e analisi dati, non un attacco diretto alla propria infrastruttura, secondo quanto riportato da CoinDesk (fonte secondaria). Fondi, criptovalute e chiavi private restano al sicuro, secondo l’azienda.
Violazione Dati Bits of Gold: Cosa È Successo
Bits of Gold ha rilevato domenica 16 agosto 2026 un accesso non autorizzato a un software di un fornitore esterno, usato internamente per il supporto clienti e l’analisi dei dati. Secondo Calcalist/CTech (fonte secondaria, testata israeliana), l’incidente fa parte di un attacco informatico più ampio che avrebbe colpito centinaia di aziende nel mondo attraverso lo stesso fornitore software, non solo Bits of Gold.
Non appena scoperto l’accesso anomalo, l’azienda dichiara di aver bloccato l’intrusione, scollegato il sistema compromesso dalle proprie fonti di informazione e avviato un’indagine con una società esterna specializzata in incident response, oltre a notificare le autorità competenti.
I Dati Esposti nella Violazione Dati Bits of Gold
Tra le informazioni potenzialmente esposte figurano nome, numero di identità nazionale, indirizzo email, numero di telefono, indirizzo IP, dettagli del conto bancario e indirizzi pubblici di wallet crypto, secondo CoinDesk. Bits of Gold precisa invece che fondi, criptovalute, password, CVV e copie di documenti d’identità non sono stati coinvolti.
| Dati coinvolti | Dati NON coinvolti |
|---|---|
| Nome e numero di identità nazionale | Fondi e criptovalute |
| Email e numero di telefono | Chiavi private |
| Indirizzo IP | Password |
| Dettagli conto bancario | Codici CVV |
| Indirizzi pubblici di wallet | Copie di documenti d’identità |
Chi È Bits of Gold
Bits of Gold opera da Tel Aviv dal 2013 ed è stata la prima azienda crypto israeliana a ottenere la licenza permanente di Financial Services Provider, secondo CoinDesk. L’azienda, guidata dal CEO Youval Rouach, è certificata SOC 2 Type 2 e permette ai clienti israeliani di acquistare, vendere e detenere Bitcoin insieme ad altre criptovalute.
Il Terzo Attacco in una Settimana: da Trezor a SafePal
Bits of Gold è la terza azienda dell’ecosistema wallet e broker Bitcoin colpita da una violazione dati in meno di una settimana. Il 13 agosto Trezor (fonte secondaria) ha comunicato che una violazione presso il proprio fornitore di logistica ShipMonk ha esposto i dati di circa 14.000 clienti, incluso in alcuni casi l’indirizzo di spedizione collegato all’acquisto di un wallet hardware. Il 16 agosto, invece, BitcoinLive24 ha già documentato la violazione dati SafePal, che ha coinvolto circa 39.798 clienti a causa di un difetto nel sistema di tracciamento ordini.
Il pattern è lo stesso in tutti e tre i casi: la falla non è mai nel dispositivo, nel wallet o nei sistemi core dell’azienda, ma in un fornitore terzo collegato a funzioni di supporto, logistica o analisi. Nessuno dei tre incidenti ha coinvolto fondi, chiavi private o seed phrase. BitcoinLive24 aveva già segnalato un rischio simile con la violazione dati del fisco francese, che a fine luglio aveva esposto le informazioni di centinaia di migliaia di contribuenti, inclusi possessori di Bitcoin.
Come Proteggersi se Sei Cliente Bits of Gold
Bits of Gold ha inviato a tutti gli oltre 200.000 clienti coinvolti le seguenti raccomandazioni pratiche, riprese anche dalle fonti citate:
- Non fornire mai password, codici di verifica o chiavi private in risposta a comunicazioni non richieste.
- Non trasferire fondi o criptovalute su richiesta di contatti non verificati, anche se citano dati reali dell’account.
- Diffidare di email o SMS che sembrano ufficiali ma chiedono di confermare dati bancari o personali.
- Monitorare eventuali tentativi di phishing che sfruttano nome, email o numero di telefono trapelati.
Anche senza accesso a fondi o chiavi private, dati come nome, indirizzo IP e numero di telefono restano sufficienti per costruire truffe di phishing mirate e più credibili contro i possessori di Bitcoin. La violazione dati Bits of Gold conferma quanto i fornitori terzi restino l’anello debole della sicurezza nel settore crypto. Chi vuole restare aggiornato su incidenti di sicurezza e notizie Bitcoin può farlo con l’app di BitcoinLive24: scarica l’app BitcoinLive24.
Sui mercati, intanto, nessun contraccolpo: Bitcoin (BTC) quota 63.480$ (54.741€) alle 15:10 CEST del 17 agosto 2026, in rialzo dello 0,76% nelle ultime 24 ore secondo CoinGecko (fonte primaria).
Domande Frequenti
Cos’è la violazione dati Bits of Gold e quando è avvenuta?
Bits of Gold ha comunicato il 16 agosto 2026 una violazione causata da un accesso non autorizzato a un software di terze parti usato per supporto clienti e analisi dati, che ha esposto le informazioni di oltre 200.000 clienti.
Quanti clienti sono stati coinvolti dalla violazione dati Bits of Gold?
Oltre 200.000 clienti, secondo CoinDesk, a causa di una falla in un fornitore software esterno usato dall’azienda per supporto e analisi.
I fondi e i Bitcoin dei clienti Bits of Gold sono a rischio?
No. Secondo l’azienda, fondi, criptovalute, chiavi private e password non sono stati coinvolti nell’incidente.
È la prima violazione dati nel settore wallet Bitcoin questa settimana?
No, è la terza in meno di una settimana dopo Trezor (14.000 clienti, 13 agosto) e SafePal (39.798 clienti, 16 agosto), entrambe causate da fornitori terzi.
Cosa devo fare se sono cliente Bits of Gold?
Non condividere mai password o chiavi private, diffidare di comunicazioni non richieste che citano dati reali dell’account e monitorare eventuali tentativi di phishing nelle settimane successive.