Francia, Passa in Commissione la Dichiarazione dei Wallet da 100.000 €

In Francia la commissione Finanze dell’Assemblea nazionale ha adottato un emendamento che obbligherebbe chi tiene in wallet crypto propri (cioè fuori da piattaforme e custodi autorizzati) un valore di almeno 100.000 euro a dichiararli al fisco, con una multa fino a 10.000 euro per chi non lo fa. Il testo, l’emendamento I-CF821 al bilancio 2027, è stato approvato in commissione venerdì 9 ottobre 2026, secondo Cryptoast e Cointelegraph, e non è ancora legge: dovrà essere ripresentato e rivotato in aula. Per chi custodisce da sé i propri bitcoin è un segnale da seguire, perché l’obbligo ricadrebbe direttamente sul detentore.

Francia, Dichiarazione dei Wallet Crypto: Cosa Prevede l’Emendamento I-CF821

L’Assemblea nazionale francese ha pubblicato il testo dell’emendamento, depositato il 3 ottobre 2026 dai deputati Charles de Courson, Jean-Pierre Bataille e Michel Castellani del gruppo LIOT (Libertés, Indépendants, Outre-mer et Territoires), come mostra la scheda ufficiale in PDF. Il testo modifica l’articolo 1649 bis C del codice generale delle imposte: le persone e le entità già soggette a quell’obbligo dovrebbero dichiarare anche i portafogli di crypto-asset che detengono direttamente, quando non sono custoditi presso un prestatore di servizi sui crypto-asset e il loro valore totale, calcolato al 31 dicembre dell’anno di riferimento, è pari o superiore a 100.000 euro.

Il secondo punto riguarda la sanzione. L’emendamento aggiunge il riferimento all’articolo 1649 bis C all’articolo 1729 C ter, e l’esposizione dei motivi parla di una sanzione “fino a 10.000 euro” in caso di mancata dichiarazione, secondo il testo depositato. Cointelegraph precisa che la multa massima è appunto di 10.000 euro per chi non dichiara.

Per dare un’idea della soglia: 100.000 euro equivalgono a circa 112.000 dollari secondo Cointelegraph. Con Bitcoin poco sopra gli 84.000 dollari, come indica il titolo di CoinDesk del 12 ottobre, sono circa 1,3 BTC (112.000 diviso 84.000). Il calcolo è nostro, al momento della stesura, e il valore da dichiarare sarebbe quello del 31 dicembre.

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Perché la Francia Vuole Vedere i Wallet: i Numeri dell’Evasione

I proponenti motivano la misura con la lotta all’evasione fiscale, citando i dati di una commissione d’inchiesta parlamentare sulla tassazione dei grandi patrimoni (raccomandazione n. 9). Secondo l’esposizione dei motivi, nel 2021 le plusvalenze crypto realizzate erano pari a 3,5 miliardi di euro, mentre alla DGFiP (la direzione generale delle finanze pubbliche, il fisco francese) risultavano dichiarati solo 400 milioni di euro di attivi detenuti. Cointelegraph riporta gli stessi due numeri.

I 400 milioni dichiarati sono circa l’11% dei 3,5 miliardi (calcolo nostro), ma attenzione a cosa confronta: da un lato i guadagni realizzati in un anno, dall’altro gli attivi detenuti dichiarati. Sono due grandezze diverse, e gli stessi proponenti le usano per sostenere che la detenzione sia “sottostimata”, non per quantificare un’evasione precisa.

Le Reazioni in Commissione: “Cent’Mila Euro Mi Sembra Alto”

Il dibattito in commissione, ricostruito da Cryptoast, è stato riassunto così. Il relatore Philippe Juvin ha definito l’iniziativa “pleine de sagesse”, cioè piena di saggezza. Il deputato Nicolas Sansu ha annunciato voto favorevole ricordando un emendamento precedente con soglia a 5.000 euro, poi abbandonato in commissione mista paritaria, e ha detto che “100 000 euros me semble élevé”, aggiungendo “Mais il faut bien commencer quelque part”.

Secondo Cryptoast, il rischio per la sicurezza dei detentori non è stato discusso in commissione. Lo stesso sito segnala il timore di una fuga di dati, richiamando un caso del 2025 a Bobigny. È il rischio che preoccupa di più chi usa l’auto-custodia: un elenco di chi possiede wallet sopra soglia, se finisse nelle mani sbagliate, esporrebbe quei detentori.

Il Contesto: Parigi Stringe, Washington Allenta

La misura arriva nello stesso pacchetto fiscale che, secondo Cointelegraph, comprende cinque emendamenti crypto adottati dalla commissione, tra cui un’exit tax (imposta sulle plusvalenze di chi trasferisce la residenza all’estero) sulle crypto oltre 800.000 euro e la fine del rinvio d’imposta sulle conversioni in stablecoin garantiti da valuta. Ne abbiamo parlato nel nostro approfondimento su tassa sugli scambi in stablecoin ed exit tax in Francia.

Negli Stati Uniti il quadro va in direzione opposta. Il 6 ottobre 2026 il FinCEN, l’ente del Tesoro USA contro il riciclaggio, ha ritirato le proposte di regola su mixer e unhosted wallet (portafogli non custoditi da un intermediario), come abbiamo raccontato in FinCEN ritira le regole su mixer e unhosted wallet. Mentre Washington ritira proposte che avrebbero imposto obblighi agli intermediari, la commissione francese approva un obbligo che ricade direttamente sul detentore. In Europa anche la Grecia lavora su un fronte fiscale diverso: una tassa del 10% sulle plusvalenze crypto è in consultazione fino al 22 ottobre.

MisuraChi riguardaSogliaStato
Dichiarazione wallet in self-custody (I-CF821, Francia)Detentori con crypto fuori da prestatori autorizzati100.000 euro al 31 dicembreAdottata in commissione, da rivotare in aula
Exit tax sulle crypto (Francia)Chi trasferisce la residenza fiscale all’estero800.000 euroAdottata in commissione, da rivotare in aula
Ritiro regole unhosted wallet (USA, FinCEN)Intermediari finanziariNon applicabileRitirata il 6 ottobre 2026

Cosa Succede Adesso: il Calendario del Bilancio 2027

L’emendamento non è ancora diritto vigente. Secondo Cointelegraph, la stessa commissione ha poi respinto per 31 voti a 3 la sezione entrate del bilancio 2027: i deputati inizieranno a discuterla in aula martedì 13 ottobre partendo dalla bozza originale del governo, quindi le misure crypto andranno ripresentate e approvate di nuovo. Cryptoast conferma che servono ancora l’esame in seduta pubblica e il passaggio al Senato. CryptoActu indica il voto sulla parte entrate per il 20 ottobre 2026.

Gli scenari, in modo prudente: il testo può essere ripresentato e approvato com’è, può tornare con una soglia diversa (lo stesso Sansu la considera alta), oppure può decadere nel corso dell’esame. Non ci sono stime pubbliche sulle probabilità di ciascuno.

Restano aperti dei dettagli: secondo {a(CA,”CryptoActu”)}, il testo non precisa ancora il metodo di valutazione né la frequenza della dichiarazione. Una nostra osservazione: gli indirizzi bitcoin non sono legati a un’identità, quindi la verifica di un wallet dichiarato non sarebbe banale per l’amministrazione.

Cosa Significa per Chi Usa l’Auto-Custodia

Oggi la notizia non cambia nulla per i detentori francesi: il testo non è legge e nessun obbligo è in vigore. Cambia il quadro di discussione, perché la commissione Finanze ha votato a favore di una soglia in euro per i wallet auto-custoditi. Chi ha bitcoin in Francia può seguire l’esame in aula; chi li ha altrove può usare il caso come termometro di come i fisci europei guardano all’auto-custodia.

Su BitcoinLive24 seguiamo il dibattito in aula dal 13 ottobre e il voto del 20 ottobre. Per ricevere gli aggiornamenti in tempo reale, scarica l’app BitcoinLive24.

Domande Frequenti sulla Dichiarazione dei Wallet Crypto in Francia

Cosa ha deciso la Francia sui wallet crypto?

La commissione Finanze dell’Assemblea nazionale ha adottato l’emendamento I-CF821, che impone di dichiarare i wallet crypto fuori da prestatori autorizzati se valgono almeno 100.000 euro al 31 dicembre, secondo il testo ufficiale. Non è ancora legge.

Quanto si rischia se non si dichiara?

Fino a 10.000 euro di multa, secondo Cointelegraph e l’esposizione dei motivi.

Vale anche per chi tiene bitcoin su un exchange?

No: il testo riguarda i portafogli non conservati presso un prestatore di servizi sui crypto-asset, come indica il testo ufficiale.

Quali sono i prossimi passi?

Il dibattito in aula sulla sezione entrate del bilancio 2027 comincia martedì 13 ottobre, secondo Cointelegraph; le misure crypto devono essere ripresentate e riapprovate, poi passare dal Senato, come riporta Cryptoast.

L’emendamento vieta i wallet auto-custoditi?

No: secondo il testo ufficiale e le fonti citate riguarda un obbligo di dichiarazione fiscale, non un divieto di detenere bitcoin in self-custody.

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Redazione Bitcoinlive24

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