In Francia la commissione Finanze dell’Assemblea nazionale ha approvato una tassa sugli scambi di crypto in stablecoin e un’exit tax sulle crypto oltre 800.000 euro, entrambe con effetto dal 1° gennaio 2027. Lo riporta Decrypt, aggiungendo che la stessa commissione ha poi bocciato per 31 voti a 3 l’intera sezione entrate della legge di bilancio 2027. Le misure non sono ancora legge: il testo riparte dall’aula, dove dal 13 ottobre i deputati dovranno rivotarle.
Francia, Tassa sugli Scambi in Stablecoin: Cosa Hanno Votato i Deputati
La commissione Finanze ha approvato l’emendamento I-CF1826 del deputato Nicolas Sansu (gruppo di sinistra GDR) e di 16 cofirmatari: lo scambio di una crypto con uno stablecoin conforme al regolamento europeo MiCA sarebbe trattato come una vendita imponibile dal 1° gennaio 2027, secondo Decrypt. Oggi, secondo Cryptoast, scambiare Bitcoin con uno stablecoin (una moneta digitale agganciata a una valuta ufficiale, come il dollaro o l’euro) in Francia non fa scattare alcuna imposta, perché lo Stato incassa solo quando il guadagno viene convertito in moneta tradizionale o speso.
La commissione ha approvato l’emendamento il 7 ottobre e quello sull’exit tax (I-CF1822) l’8 ottobre, come indica Journal du Coin. Il testo sullo stablecoin non indica un’aliquota e rinvia alla flat tax francese: secondo Decrypt, la quota di prelievi sociali è salita dal 17,2% al 18,6% con la legge di finanziamento della previdenza sociale 2026. Sommata all’imposta del 12,8% citata da Cryptoast, l’aliquota complessiva arriva al 31,4%, cifra che indica anche Journal du Coin.
Un Esempio Concreto: 40.000 Euro di Guadagno su un Bitcoin
Journal du Coin propone un caso pratico: chi ha comprato un Bitcoin a 30.000 euro e lo scambia con 70.000 euro di stablecoin oggi non paga nulla finché non torna in euro. Con l’emendamento, i 40.000 euro di guadagno sarebbero tassati al 31,4%. Il risultato è 12.560 euro di imposta (40.000 per 0,314), dovuti nel momento dello scambio e non della vendita finale in euro.
Il meccanismo ha un correttivo. Sempre secondo Journal du Coin, il ritorno dallo stablecoin verso l’euro non verrebbe tassato di nuovo per il guadagno già colpito, perché il token prende come prezzo di carico il valore del giorno dello scambio. Lo scambio tra due crypto senza componente in contanti, invece, conserverebbe il rinvio d’imposta. Per Cryptoast, la regola riguarderebbe solo gli stablecoin regolati MiCA: un passaggio verso uno stablecoin non regolato resterebbe, allo stato attuale, fuori dal campo.
Exit Tax Crypto: Il Prelievo su Chi Lascia la Francia
La commissione ha approvato l’estensione dell’exit tax, cioè l’imposta sulle plusvalenze non ancora realizzate di chi trasferisce la residenza fiscale all’estero, alle criptovalute con una soglia di 800.000 euro di patrimonio crypto del nucleo familiare. Secondo Decrypt, varrebbe per chi è stato residente fiscale in Francia per almeno sei degli ultimi dieci anni; per Cryptoast gli effetti partirebbero dal 1° gennaio 2027.
Nel calcolo rientrerebbero anche le crypto detenute presso piattaforme estere e nei portafogli in self-custody (quelli di cui l’utente controlla da solo le chiavi), e il contribuente dovrebbe allegare un elenco di tutte le crypto possedute alla data del trasferimento, scrive Decrypt. Il rinvio del pagamento e lo sgravio in caso di rientro seguirebbero le stesse regole delle azioni, aggiunge Journal du Coin.
Le Altre Misure Votate: Perdite Riportabili e Dichiarazione dei Wallet
Il pacchetto non contiene solo inasprimenti. Cryptoast ricorda che è stato adottato anche l’emendamento I-CF798 del deputato Daniel Labaronne (EPR), che permette di riportare le minusvalenze su asset digitali per dieci anni, avvicinando le crypto al regime dei titoli. Finora le perdite crypto non potevano essere riportate da un anno all’altro. Decrypt riporta lo stesso riporto decennale delle perdite tra le misure approvate.
| Misura | Cosa prevede | Fonte |
|---|---|---|
| Scambio in stablecoin MiCA (I-CF1826) | Operazione imponibile dal 1° gennaio 2027, flat tax al 31,4% | Decrypt, Journal du Coin |
| Exit tax crypto (I-CF1822) | Plusvalenze latenti oltre 800.000 euro, per chi lascia la Francia dal 2027 | Cryptoast, Decrypt |
| Riporto delle perdite (I-CF798) | Minusvalenze crypto riportabili per 10 anni | Cryptoast, Decrypt |
| Dichiarazione wallet auto-ospitati (I-CF821) | Obbligo da 100.000 euro al 31 dicembre, sanzione fino a 10.000 euro | Journal du Coin |
| Multa alle piattaforme (I-CF1756) | Da 10.000 a 50.000 euro per richiesta non evasa | Journal du Coin |
| Stato dei testi | Adottati in commissione, da rivotare in aula dal 13 ottobre | Decrypt, Journal du Coin |
Tra le misure adottate c’è anche l’emendamento I-CF821 di Charles de Courson, che obbliga a dichiarare i wallet auto-ospitati (portafogli di cui si custodiscono da soli le chiavi) da 100.000 euro in su al 31 dicembre, con una sanzione fino a 10.000 euro, riferisce Journal du Coin. Il quinto emendamento adottato, I-CF1756, porta da 10.000 a 50.000 euro per richiesta la multa per le piattaforme che non trasmettono documenti al fisco. La testata elenca in tutto dieci emendamenti crypto sul bilancio 2027: cinque adottati, tre respinti, uno ritirato e uno dichiarato irricevibile.
Il Contesto: Un Bilancio Rifiutato in Commissione e un Voto Decisivo in Aula
La commissione ha respinto la parte entrate del bilancio venerdì 9 ottobre, poco prima delle 23, per 31 voti contro 3 e due astenuti, stando a Journal du Coin. Secondo la stessa testata, la versione della commissione porterebbe il deficit oltre il 5,3% del PIL, mentre il governo punta al 5%.
Per chi detiene crypto il rifiuto cambia poco: Decrypt precisa che gli emendamenti adottati non passano al testo di partenza dell’aula, quindi i promotori devono ripresentarli. Journal du Coin aggiunge che i cinque emendamenti adottati sono già stati ridepositati. Il dibattito in aula sulla parte entrate si apre il 13 ottobre secondo Decrypt e Journal du Coin (Cryptoast indica il 12) e il voto è previsto il 20 ottobre; per Cryptoast il testo passerà poi al Senato, con l’adozione definitiva attesa entro il 31 dicembre 2026.
Non sarebbe la prima volta che le crypto finiscono in una norma fiscale francese: Decrypt ricorda che a ottobre 2025 l’Assemblea aveva approvato, con 163 voti contro 150, un prelievo annuo dell’1% sul patrimonio “improduttivo” oltre 2 milioni di euro, che includeva anche le crypto.
Francia e Resto d’Europa: Prelievi a Confronto
Il quadro europeo resta frammentato: la Grecia propone una tassa del 10% sulle plusvalenze crypto, con soglia di esenzione di 500 euro, mentre i Paesi Bassi puntano a una tassa sulle plusvalenze dal 2028. La Francia applica già il 31,4% sulle plusvalenze realizzate, un livello molto più alto di quello greco, e la nuova tassa sugli scambi in stablecoin sposterebbe il momento dell’imposta da quando si esce verso l’euro a quando si cambia asset.
| Paese | Prelievo sulle plusvalenze crypto | Stato |
|---|---|---|
| Francia | 31,4% (12,8% di imposta più 18,6% di prelievi sociali) | In vigore; scambi in stablecoin e exit tax solo proposti |
| Grecia | 10%, soglia di esenzione di 500 euro l’anno | Proposta |
Il confronto va letto con prudenza: i due sistemi differiscono per base imponibile e regole di calcolo, e la tabella riassume solo l’aliquota principale citata dalle fonti.
Cosa Cambierebbe per Chi Detiene Bitcoin
Per un risparmiatore francese che sposta Bitcoin in stablecoin per parcheggiare i guadagni, l’effetto sarebbe una tassazione anticipata, con la necessità di tenere traccia del prezzo di carico dei token. Cryptoast riporta il commento di Faustine Fleuret (Morpho), secondo cui l’adozione in commissione è “un pessimo inizio” ma “non bisogna farsi prendere dal panico troppo presto, né mollare”.
- 13 ottobre: apertura del dibattito in aula sulla parte entrate, secondo Decrypt e Journal du Coin.
- 20 ottobre: voto formale sulla parte entrate, secondo Decrypt e Journal du Coin.
- 31 dicembre 2026: data attesa per l’adozione definitiva dopo il passaggio al Senato, secondo Cryptoast.
Su BitcoinLive24 seguiamo il dibattito in aula dal 13 ottobre e il voto del 20 ottobre. Per seguire gli aggiornamenti sul voto francese e sulle altre norme europee, scarica l’app BitcoinLive24. Le informazioni di questo articolo hanno scopo giornalistico e non costituiscono consulenza fiscale o finanziaria.
Domande Frequenti sulla Tassa Francese sugli Stablecoin
La Francia tasserà gli scambi di Bitcoin in stablecoin?
Non ancora: la commissione Finanze ha approvato l’emendamento, ma deve essere rivotato in aula dal 13 ottobre e passare poi dal Senato. Se confermato, varrebbe dal 1° gennaio 2027, secondo Decrypt.
Quanto costerebbe lo scambio in stablecoin?
L’emendamento non indica un’aliquota e rinvia alla flat tax, che Journal du Coin quantifica al 31,4%. Su 40.000 euro di guadagno sarebbero 12.560 euro, come calcola lo stesso Journal du Coin.
Quali stablecoin sarebbero coinvolti?
Gli stablecoin regolati dal MiCA, secondo Cryptoast; Decrypt li descrive come token di moneta elettronica. Uno stablecoin non regolato resterebbe fuori dal campo di applicazione.
Chi pagherebbe la exit tax sulle crypto?
Il nucleo familiare con crypto oltre 800.000 euro, residente fiscale in Francia da almeno sei degli ultimi dieci anni, che si trasferisce all’estero dal 2027, secondo Decrypt.
Il rifiuto del bilancio in commissione cancella le misure?
No: secondo Decrypt gli emendamenti adottati non passano al testo di partenza dell’aula, ma Journal du Coin spiega che i cinque sono già stati ridepositati per la seduta pubblica, dove vanno rivotati.
