Tasse Crypto USA: Lettera al Congresso, Nessuna Esenzione per Bitcoin

Il 22 ottobre 2026 la Blockchain Association, la lobby dell’industria crypto americana con oltre 100 aziende associate, ha chiesto ai vertici del Congresso di approvare una legge sulle tasse crypto negli USA. Lo si legge nella lettera ufficiale indirizzata a Thune, Schumer, Johnson e Jeffries, firmata dal Chief Policy Officer Lindsay Fraser. Arriva a dodici giorni dalle elezioni di metà mandato del 3 novembre e dopo il fallimento in Senato del CLARITY Act, la legge sulla struttura del mercato crypto.

Per chi detiene Bitcoin la questione è concreta: nessuno dei due testi in fase più avanzata (quello approvato in commissione alla Camera e quello depositato in Senato) esenta dalle imposte i piccoli acquisti in Bitcoin, e per i miner la bozza della Camera, secondo Bitcoin Magazine, prevede la tassazione al momento in cui i bitcoin vengono ricevuti. BitcoinLive24 ricostruisce cosa è sul tavolo, con le fonti.

Cosa chiede la Blockchain Association al Congresso USA

La Blockchain Association chiede al Congresso di approvare una legislazione fiscale sulle crypto che sia, nelle parole della lettera, «chiara, amministrabile, neutrale rispetto alla tecnologia e allineata alla realtà economica». Il documento sostiene che 67 milioni di americani possiedono e usano asset digitali con regole «scritte per un’altra epoca», e che il risultato è incertezza per i contribuenti e un quadro che rischia di spingere l’innovazione americana all’estero.

La lettera non cita alcun disegno di legge: elenca dieci principi.

📱 Ricevi tutte le notizie Bitcoin direttamente sul tuo iPhone

Scarica BitcoinLive24 Gratis

Tra quelli più rilevanti per Bitcoin ci sono una esenzione «significativa» per le piccole transazioni (de minimis, cioè sotto una soglia minima non tassata) senza indicare alcuna cifra, il trattamento di mining e staking come «proprietà auto-creata» da tassare solo al momento della cessione, il reporting dei broker limitato agli intermediari con custodia o controllo dei fondi dei clienti, l’estensione ai cripto-asset della regola sulle wash sale (la vendita in perdita seguita da un riacquisto ravvicinato, che impedisce di dedurre la perdita), purché non penalizzi le crypto né colpisca le transazioni quotidiane, e la non imponibilità dei trasferimenti tra wallet propri. The Block sintetizza le richieste in de minimis, tutela della privacy e wash sale, mentre Bitcoin Magazine aggiunge il lancio del sito TaxClarityforAmerica.com.

Le bozze in campo: House, Senato e il nodo di mining e staking

Il testo più avanzato è il Digital Asset Tax Certainty Act (H.R. 10357), approvato dalla commissione Ways and Means della Camera il 16 settembre 2026, secondo Decrypt. Prevede che le commissioni di rete fino a 10 dollari escano dal calcolo di plusvalenze e minusvalenze (dal 2028), che le regole sulle wash sale si estendano alle crypto e che gli stablecoin in dollari qualificati abbiano un trattamento semplificato. La stessa fonte precisa che l’esenzione riguarda il pagamento delle commissioni, non le piccole compravendite di crypto in generale.

Sul mining la bozza della Camera diverge da quella chiesta dalla lobby: le ricompense di mining e staking sono classificate come reddito ordinario, e secondo Bitcoin Magazine tassabili al momento della ricezione. Secondo Decrypt, il testo ha lasciato fuori una proposta precedente che avrebbe permesso di rinviare la tassazione di mining e staking; Bitcoin Magazine la identifica con l’H.R. 9175, di cui avevamo scritto in H.R. 9175: il Congresso USA decide la tassa sui bitcoin minati.

Al Senato, riferisce Bitcoin Magazine, l’ADAPT Act è stato presentato il 30 settembre dal senatore Steve Daines con i cosponsor Cynthia Lummis, Bernie Moreno e Tim Scott ed è ora in commissione: esenterebbe da plusvalenze e minusvalenze gli acquisti fatti con stablecoin conformi al GENIUS Act e, sempre secondo BM, includerebbe esenzioni per mining e staking.

Lo stesso articolo ricorda anche il disegno di legge S. 2207 di Lummis, fermo in commissione Finanze da giugno 2025, che propone un’esenzione di 300 dollari per transazione con un tetto di 5.000 dollari l’anno. Non abbiamo verificato questi due testi su una fonte legislativa primaria: i dettagli vanno quindi presi come riportati dalla stampa.

TestoStato (22 ottobre 2026)Mining e stakingPiccole transazioni
H.R. 10357 (Camera)Approvato in commissione Ways and Means il 16 settembreReddito ordinario (Decrypt); tassazione alla ricezione secondo BM; rinvio esclusoCommissioni di rete fino a 10 dollari fuori dal calcolo, dal 2028
ADAPT Act (Senato)Presentato il 30 settembre, in commissione (BM)Esenzioni riportate da BM, dettagli non verificatiAcquisti con stablecoin GENIUS esenti (secondo BM)
S. 2207 (Lummis, Senato)Fermo in commissione Finanze da giugno 2025 (BM)Non riportato nelle fonti consultate300 dollari a transazione, tetto 5.000 l’anno (secondo BM)
Lettera Blockchain AssociationInviata il 22 ottobre ai leader del CongressoTassazione solo alla cessioneDe minimis «significativo», senza cifra

Fonti: lettera della Blockchain Association, Decrypt, The Block, Bitcoin Magazine. Dove una cella cita BM, il dato non è stato confermato da una seconda fonte.

Il contesto: CLARITY Act fallito e un calendario che si stringe

Il CLARITY Act, su cui il Congresso lavora da circa due anni (lo scrive The Block), è fallito al voto procedurale in Senato a metà settembre: secondo Bitcoin Magazine, il voto di cloture si è chiuso 49 a 50 il 15 settembre. Ne avevamo parlato in Bitwise: perché Bitcoin è salito dell’8% dopo il flop del CLARITY Act. La commissione Ways and Means ha approvato il pacchetto fiscale il giorno dopo, come ricorda Decrypt.

Il calendario è il secondo ostacolo. Il Congresso è in pausa fino a dopo le elezioni del 3 novembre e la sessione successiva, la cosiddetta lame duck (le settimane tra il voto e l’insediamento dei nuovi eletti), sarà breve. The Block scrive che il pacchetto fiscale non dovrebbe arrivare in aula prima delle elezioni. Bitcoin Magazine aggiunge che Lummis, prima firmataria di S. 2207, lascerà il seggio a gennaio 2027.

Cosa cambia per chi usa Bitcoin

La lettera motiva l’esenzione de minimis con la riduzione degli oneri per i contribuenti e con la possibilità, per l’IRS (il fisco americano), di concentrarsi sull’attività economicamente rilevante. Nessuna delle due bozze in fase più avanzata la offre per Bitcoin, osserva Bitcoin Magazine: la Camera esenta le commissioni di rete, il Senato gli acquisti in stablecoin. Tra i testi citati da BM, quello con una soglia per le transazioni è S. 2207 (300 dollari), fermo in commissione da giugno 2025.

Bitcoin Magazine riferisce che il Bitcoin Policy Institute e altri sostengono che qualsiasi regola de minimis dovrebbe includere Bitcoin. Per i miner il confronto è ancora aperto: la lobby vuole tassare solo alla vendita, la bozza della Camera alla ricezione. Fuori dagli USA il tema è diverso ma parallelo: i Paesi Bassi e la Grecia hanno messo mano alle plusvalenze, come abbiamo raccontato in Paesi Bassi: tassa sulle plusvalenze dal 2028 e in Grecia, tassa del 10% sulle plusvalenze crypto.

C’è anche una dimensione competitiva, che la lettera esplicita: tra i principi figurano un safe harbor (una tutela normativa esplicita) per i trader stranieri sulle piattaforme americane e una politica fiscale che incoraggi sviluppatori e aziende a stabilirsi negli Stati Uniti. Il rischio che l’attività si sposti all’estero è il rischio che la lobby indica a sostegno della richiesta; è un argomento dell’industria, non un dato.

Scenari: dalla lame duck al 2027

Il primo scenario è un pacchetto fiscale approvato nella lame duck: richiederebbe un accordo rapido tra le due Camere su temi ancora aperti come il trattamento di mining e staking e il de minimis, in uno spazio di calendario ridotto. Il secondo è un rinvio al nuovo Congresso, che aprirebbe la partita con equilibri diversi e senza Lummis in Senato.

Il terzo è un compromesso minimo: solo le norme presenti in entrambi i testi, come le commissioni di rete e le wash sale, lasciando fuori mining, staking e de minimis. Sono scenari di scuola, non previsioni: nessuna fonte consultata indica una data per il voto in aula. Il punto fermo è uno: per Bitcoin, tra de minimis e tassazione dei miner, le regole fiscali USA restano da scrivere.

Per seguire le notizie su normative e fisco crypto in tempo reale, scarica l’app BitcoinLive24.

Domande frequenti sulle tasse crypto negli USA

Cosa ha chiesto la Blockchain Association al Congresso?

Ha chiesto, con una lettera del 22 ottobre 2026, una legge fiscale bipartisan sulle crypto, con un’esenzione per le piccole transazioni, mining e staking tassati alla cessione, reporting limitato ai broker con custodia o controllo dei fondi e wash sale estese alle crypto purché non colpiscano le transazioni quotidiane. La lettera non cita alcuna proposta di legge in particolare.

Con l’H.R. 10357 i piccoli acquisti in Bitcoin saranno esenti?

No. Secondo Decrypt, il testo approvato in commissione alla Camera il 16 settembre esenta le commissioni di rete fino a 10 dollari, non le piccole compravendite di crypto. Decrypt precisa che il testo è stato inviato alla Camera: deve ancora completare l’iter legislativo.

Come tratta mining e staking la bozza della Camera?

La bozza prevede il reddito ordinario. Secondo Bitcoin Magazine la tassazione scatta alla ricezione, mentre la Blockchain Association chiede che avvenga solo alla vendita. La proposta di rinvio, ricorda Decrypt, è rimasta fuori dal testo.

Quando potrebbe arrivare una legge sulle tasse crypto?

Non c’è una data. Il Congresso è in pausa fino a dopo le elezioni del 3 novembre e The Block scrive che il pacchetto non dovrebbe arrivare in aula prima del voto; la sessione successiva sarà breve.

Cosa è successo al CLARITY Act?

Il CLARITY Act, la legge sulla struttura del mercato crypto, è fallito al voto procedurale in Senato a metà settembre 2026: secondo Bitcoin Magazine, 49 voti a 50 il 15 settembre.

📱 Segui Bitcoin in tempo reale con l'app gratuita BitcoinLive24

App Store · Google Play
Avatar photo

Redazione Bitcoinlive24

Contenuti prodotti dalla redazione di BitcoinLive24 con il supporto di sistemi di intelligenza artificiale su fonti selezionate, con supervisione editoriale. Come lavoriamo: bitcoinlive24.com/news/politica-editoriale/

Lascia un commento

BitcoinLive24
Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.