Il 12 agosto 2026 un singolo portafoglio Bitcoin ha bruciato in commissioni l’intero saldo che aveva mai ricevuto: 177.153.578 satoshi, pari a 1,77153578 BTC (circa 113.770$ al cambio del momento), distribuiti su quattro transazioni separate, tutte confermate nello stesso blocco. La più grande delle quattro, da sola, vale 160.343.885 satoshi (1,6 BTC, circa 103.000$) ed è il caso riportato da BeInCrypto. Analizzando i dati grezzi, la redazione di BitcoinLive24 ha però trovato altre tre transazioni gemelle dello stesso portafoglio, non riportate altrove, che portano il quadro reale ben oltre quanto raccontato finora.
Non Una, ma Quattro Transazioni: la Scoperta della Redazione
Il portafoglio con indirizzo bc1qqhx2ny...m8xy2 aveva ricevuto nella sua storia esattamente quattro depositi, mai altro. Verificando ogni transazione in uscita su mempool.space, la redazione ha trovato che tutti e quattro i depositi sono stati bruciati integralmente come commissione, in quattro transazioni distinte, tutte con lo stesso identico output: un OP_RETURN (un tipo di output Bitcoin che non trasferisce valore, usato per scrivere dati sulla blockchain) da zero satoshi, con lo stesso payload esadecimale “76 33 62 00” — in ASCII “v3b” seguito da un carattere nullo, quasi certamente un’etichetta di versione del software coinvolto, non un messaggio volontario.
Le quattro commissioni crescono di circa dieci volte a ogni transazione: nessuna fonte consultata dalla redazione riporta questo pattern, che emerge solo incrociando ogni singola uscita dell’indirizzo.
| Transazione | Fee (satoshi) | Fee-rate (sat/vB) | % del deposito bruciata |
|---|---|---|---|
| 1ª (più piccola) | 174.592 | 1.872 | 100% |
| 2ª | 1.799.921 | 19.302 | 100% |
| 3ª | 14.835.180 | 159.090 | 100% |
| 4ª (quella riportata da BeInCrypto) | 160.343.885 | 1.724.128 | 100% |
Fonte per tutti i dati della tabella: mempool.space, verificati transazione per transazione dalla redazione.
Il Loop RBF: da Funzione di Sicurezza a Trappola Ripetuta Quattro Volte
Il Replace-by-Fee (RBF, la funzione che permette di sostituire una transazione Bitcoin non confermata con una identica ma a commissione più alta, prevista dal BIP-125) esiste per uno scopo legittimo: sbloccare una transazione ferma nella mempool (la lista d’attesa delle transazioni non confermate) quando la fee iniziale era troppo bassa.
Secondo BeInCrypto, sulla transazione da 160 milioni di satoshi uno script automatico ha rilanciato l’offerta una volta al secondo. La redazione ha verificato la cronologia RBF anche sulla terza transazione (14,8 milioni di satoshi): anch’essa mostra una lunga sequenza di sostituzioni crescenti prima di arrivare ai 14.835.180 satoshi finali confermati in blocco.
Nota metodologica: l’elenco dei passaggi intermedi di questa catena, restituito da mempool.space, non è risultato identico a chiamate successive (numero di passaggi e persino il nodo più profondo visibile sono cambiati tra un fetch e l’altro) — un comportamento già noto per alcuni endpoint di mempool.space. La redazione riporta quindi solo il valore finale, 14.835.180 satoshi, che coincide con il campo fee della transazione confermata ed è quindi verificabile indipendentemente dalla cronologia RBF stessa.
Lo stesso schema, ripetuto su un’altra delle quattro transazioni, rende improbabile un incidente isolato: più verosimile un unico script difettoso che ha processato in sequenza tutti e quattro i depositi del portafoglio, senza mai imporre un tetto massimo alla fee.
Commissione Bitcoin da Record: il Ricalcolo della Redazione
BeInCrypto attribuisce alla sola transazione da 1,6 BTC l’88% delle commissioni del blocco 962.142. Sommando invece tutte e quattro le transazioni dello stesso portafoglio (177.153.578 satoshi su un totale di 181.892.722 satoshi di fee nel blocco, dato verificato su mempool.space), la quota reale sale al 97,4%: quasi tutte le commissioni pagate dall’intero blocco, da migliaia di transazioni diverse, arrivano da un solo portafoglio.
Al prezzo storico di Bitcoin nell’ora della conferma (circa 64.220$, ricostruito dalla redazione sulla serie oraria di CoinGecko), l’intero saldo bruciato — 1,77153578 BTC — valeva circa 113.770$, contro i 103.000$ della sola transazione riportata da BeInCrypto.
Non è la Prima Volta: l’Errore RBF dell’Aprile 2025
Non è il primo incidente di questo tipo documentato su Bitcoin. Secondo Cointelegraph, l’8 aprile 2025 un altro utente pagò circa 0,75 BTC (circa 60.000$ all’epoca) di commissione per un errore diverso: non uno script automatico, ma un tentativo manuale di alzare la fee tramite RBF durante un momento di panico da mercato. Secondo l’analisi citata da Cointelegraph, l’utente avrebbe voluto impostare 30,5692 satoshi per vbyte, digitando invece 305.692, un errore di battitura che moltiplicò la fee di circa 10.000 volte.
I due casi condividono lo stesso meccanismo (RBF) ma non la stessa causa: un errore umano isolato nel 2025, uno script automatico ripetuto quattro volte nel 2026. Il secondo scenario è più preoccupante per l’ecosistema, perché riguarda strumenti pensati per funzionare senza supervisione diretta dell’utente — e che, senza un limite di sicurezza, ripetono lo stesso errore su ogni fondo che gestiscono.
Cosa Significa per chi Usa Bitcoin
Una transazione Bitcoin confermata è irreversibile: non esiste un servizio clienti, un exchange o un miner che possa restituire una fee pagata per errore una volta che il blocco è stato minato. Chi usa strumenti di automazione per gestire le proprie transazioni — bot di pagamento, script di consolidamento UTXO, sistemi di custodia programmatica — dovrebbe verificare che il software imponga un tetto massimo assoluto alla fee, non solo un limite relativo al rilancio precedente.
Il caso di oggi mostra perché: un bug che colpisce un solo UTXO (l’unità base di saldo Bitcoin, corrispondente a un deposito ricevuto) senza un tetto può ripetersi identico su ogni altro UTXO dello stesso portafoglio.
Per chi usa RBF manualmente, la buona pratica resta la stessa da anni: controllare sempre il fee-rate proposto dal wallet confrontandolo con quello corrente della mempool (visibile su strumenti come mempool.space), prima di confermare l’invio. Un aumento improvviso e sproporzionato del numero mostrato dal wallet è quasi sempre un segnale di errore, non di urgenza reale della rete.
Conclusione
Il caso del blocco 962.142 non cambia nulla nel protocollo Bitcoin: RBF ha funzionato esattamente come progettato, sostituendo ogni transazione con una a fee più alta finché non è stata accettata. Il problema non è nel protocollo ma nel software che lo automatizza senza controlli di buon senso, ed è più esteso di quanto riportato finora: non una transazione da 1,6 BTC, ma quattro, per l’intero saldo del portafoglio.
Con l’adozione crescente di wallet e bot automatizzati, episodi come questo — insieme al precedente del 2025 — restano un promemoria che la responsabilità della sicurezza, nella custodia diretta di Bitcoin, è quasi interamente nelle mani di chi scrive e usa il software. Per restare aggiornati su notizie come questa, l’app di BitcoinLive24 — scarica l’app raccoglie in tempo reale le notizie verificate sulla rete Bitcoin.
Approfondimenti correlati: la nostra analisi su come le commissioni dei miner Bitcoin sono scese ai minimi dal 2015 e il caso del ladro da 562 Bitcoin che ha ricevuto 22 messaggi on-chain dopo un altro celebre incidente di sicurezza legato all’autocustodia.
Domande Frequenti
Cos’è il Replace-by-Fee (RBF) su Bitcoin?
Il Replace-by-Fee è una funzione del protocollo Bitcoin, definita nel BIP-125, che permette di sostituire una transazione non ancora confermata con una identica ma con una commissione più alta, per farla confermare più velocemente durante i periodi di congestione della rete.
È possibile recuperare una fee Bitcoin pagata per errore?
No. Una volta che una transazione Bitcoin è stata inclusa in un blocco confermato, l’operazione è irreversibile: la commissione va ai miner e nessun soggetto — utente, wallet o exchange — può farsela restituire.
Quanto ha bruciato in totale il portafoglio del blocco 962.142?
In totale 177.153.578 satoshi (1,77153578 BTC, circa 113.770$ al prezzo dell’ora della conferma), distribuiti su quattro transazioni distinte che hanno consumato l’intero saldo mai ricevuto da quel portafoglio, non solo la singola transazione da 1,6 BTC riportata inizialmente da BeInCrypto.
È la fee più alta mai pagata su Bitcoin?
Non è dato saperlo con certezza: la redazione non ha trovato una classifica verificata delle commissioni più alte nella storia di Bitcoin, quindi non si può escludere che esistano precedenti di importo uguale o superiore. Restano comunque tra i fee-rate più estremi mai registrati in un singolo blocco: la transazione più grande ha pagato circa 9.500 volte il fee-rate medio dello stesso blocco.
Come si può evitare di pagare una fee eccessiva su Bitcoin?
Prima di confermare un invio o un rilancio RBF, è buona pratica confrontare il fee-rate proposto dal proprio wallet con quello corrente della mempool su strumenti come mempool.space, ed evitare script di fee-bumping automatici che non impongano un tetto massimo assoluto alla commissione.