Immagini Nascoste nella Blockchain Bitcoin? Cosa Rivela lo Scan

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Un ricercatore ha scansionato l’intera blockchain di Bitcoin alla ricerca di immagini nascoste nei dati grezzi salvati su disco da un nodo completo, ma il risultato smentisce il titolo sensazionalistico che accompagna il suo lavoro. Juan Galt, autore di Bitcoin Magazine, ha pubblicato il 28 luglio 2026 l’esito di un test durato oltre tre giorni tra sincronizzazione del nodo e scansione vera e propria. La causa del risultato negativo è tecnica: Bitcoin Core offusca con un’operazione XOR i dati che salva su disco, rendendo inefficaci i normali strumenti di recupero file.

Il Metodo: PhotoRec e un Nodo Bitcoin Core da 4 Terabyte

Juan Galt ha sincronizzato un nodo Bitcoin Core completo su un hard disk da 4 terabyte, un processo che secondo il suo racconto ha richiesto circa 72 ore. Ha poi lanciato PhotoRec 7.2 (software open source di file-carving sviluppato da CGSecurity, normalmente usato per recuperare foto da schede di memoria danneggiate) sull’intero volume, cercando le intestazioni tipiche di formati immagine come JPEG e PNG all’interno dei dati grezzi del nodo.

Immagini Nascoste nella Blockchain Bitcoin: Cosa (Non) È Stato Trovato Dopo 11 Ore

La scansione con PhotoRec ha impiegato oltre 11 ore per processare circa un terabyte di dati blockchain, secondo quanto riportato da Bitcoin Magazine. L’esito è netto: nessuna immagine reale identificabile. Lo strumento ha segnalato solo 8 file .ico e 4 file .png identici tra loro, che si sono rivelati “falsi positivi” — file che non mostravano alcuna immagine quando aperti con un visualizzatore standard.

Perché lo Scan Non Trova le Immagini Nascoste nella Blockchain Bitcoin: l’Offuscamento XOR

Bitcoin Core applica ai dati salvati su disco un’operazione XOR (una funzione matematica reversibile che “mescola” i byte con una chiave), un dettaglio tecnico che l’articolo di Bitcoin Magazine ricostruisce facendo riferimento al repository ufficiale del software su GitHub. Secondo questa ricostruzione, l’offuscamento è stato introdotto sullo UTXO set (l’insieme delle monete non spese) a fine 2015 ed esteso a tutti i dati della blockchain salvati su disco nel 2024. Questo spiega perché un tool di file-carving come PhotoRec, che cerca intestazioni di file in chiaro, non riesce a riconoscere pattern di immagini anche quando i byte sono fisicamente presenti sul disco: agli occhi dello strumento sono semplicemente rumore.

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Ordinals e Inscriptions: Perché Quei Dati Restano Visibili

Le immagini incorporate tramite Ordinals (il protocollo lanciato nel 2023 da Casey Rodarmor che permette di “inscrivere” dati arbitrari sui singoli satoshi, l’unità minima di Bitcoin) restano invece pienamente visibili e recuperabili: sono indicizzate esplicitamente dai client compatibili e dagli explorer dedicati, non richiedono un tool di recupero file generico per emergere. La differenza è sostanziale: un dato intenzionalmente marcato e indicizzato dal protocollo non ha nulla a che vedere con un dato “nascosto per caso” nel formato grezzo su disco, reso illeggibile dall’offuscamento XOR descritto sopra.

La Timeline dell’Offuscamento XOR in Bitcoin Core

Bitcoin Core ha introdotto l’offuscamento XOR in due fasi, a distanza di quasi un decennio: prima sullo UTXO set a fine 2015, poi su tutti i dati della blockchain nel 2024.

PeriodoEventoDati coperti
Fine 2015Introduzione dell’offuscamento XORUTXO set
2024Estensione dell’offuscamentoTutti i dati della blockchain su disco
28 luglio 2026Pubblicazione del test di scansioneNodo completo, 4 TB, PhotoRec 7.2

Cosa Significa per Investitori e Utenti di Bitcoin

Undici ore di scansione su un nodo Bitcoin Core da 4 terabyte non hanno estratto un’unica immagine leggibile, un dato che risponde a un dubbio ricorrente tra i node runner: un semplice strumento di recupero file generico come PhotoRec non riesce a estrarre immagini dal disco di un nodo completo, perché il formato di salvataggio dei dati è offuscato dall’operazione XOR descritta sopra. Per chi detiene Bitcoin la notizia non ha alcun impatto sulla sicurezza dei fondi o dei wallet: riguarda solo il formato con cui i dati sono salvati su disco, non la protezione delle chiavi private. Su BitcoinLive24 abbiamo già approfondito altri aspetti della sicurezza legata ai dati e ai dispositivi che li custodiscono, ad esempio nel caso del malware SparkKitty che ruba le seed phrase dalle foto. Chi è interessato ai protocolli che interagiscono con i dati on-chain di Bitcoin può leggere anche il nostro articolo su Hashi e il testnet Bitcoin senza bridge.

Conclusione

Il titolo del pezzo originale promette una rivelazione choc, ma il dato concreto è l’opposto: nessuna immagine è stata trovata. La scoperta interessante non è “cosa” è stato trovato, ma “perché” non lo è stato: un dettaglio tecnico di Bitcoin Core, l’offuscamento XOR, esteso a tutti i dati della blockchain nel 2024. Resta da vedere se strumenti di recupero file futuri verranno adattati per tenere conto di questa chiave di offuscamento; al momento della stesura, la scansione diretta del disco di un nodo resta un vicolo cieco per chi cerca contenuti arbitrari nascosti nel formato grezzo.

Domande Frequenti

È possibile trovare immagini nascoste nella blockchain di Bitcoin?

No, non con strumenti di recupero file generici: un test di scansione completo pubblicato il 28 luglio 2026 da Bitcoin Magazine non ha trovato immagini reali su un nodo Bitcoin Core da 4 terabyte, dopo oltre 11 ore di scansione con PhotoRec 7.2.

Cos’è l’offuscamento XOR usato da Bitcoin Core?

È un’operazione matematica reversibile che Bitcoin Core applica ai dati salvati su disco, introdotta sullo UTXO set a fine 2015 ed estesa a tutti i dati della blockchain nel 2024, rendendo i byte irriconoscibili agli strumenti di recupero file generici.

Le immagini Ordinals sono nascoste come quelle cercate nel test?

No, restano pienamente visibili: le inscription Ordinals sono dati intenzionalmente inscritti sui satoshi e indicizzati dagli explorer dedicati, a differenza dei dati grezzi offuscati che il test di scansione cercava senza successo.

Quanto tempo richiede scansionare un intero nodo Bitcoin con PhotoRec?

Nel test descritto da Bitcoin Magazine, oltre 11 ore per circa un terabyte di dati, preceduto da una sincronizzazione blockchain completa durata circa 72 ore.

Chi gestisce un nodo Bitcoin deve preoccuparsi di contenuti nascosti sul proprio disco?

Il test indica di no per quanto riguarda contenuti estraibili con strumenti generici di file-carving: l’offuscamento XOR di Bitcoin Core impedisce a tool come PhotoRec di riconoscere pattern di immagini nei dati grezzi salvati su disco.

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