La Securities and Exchange Commission (SEC, l’autorità di vigilanza sui mercati finanziari statunitensi) ha accolto il 29 luglio 2026 il ricorso di CME Group contro l’autorizzazione concessa a Nasdaq PHLX per quotare opzioni Bitcoin su indice regolate come titoli. Il prodotto, che avrebbe avuto il ticker QBTC, resta congelato dall’11 giugno 2026, quando il semplice deposito di un preavviso da parte di CME ne ha sospeso automaticamente l’efficacia. Chiunque voglia intervenire a favore o contro l’approvazione ha tempo fino al 24 agosto 2026.
La SEC ha sospeso QBTC senza esprimersi sul merito
L’ordine della Commissione, trasmesso al Federal Register il 31 luglio e in pubblicazione il 3 agosto 2026 (Release n. 34-106005, fascicolo SR-Phlx-2025-50), è un documento sorprendentemente asciutto: ricostruisce la cronologia del procedimento, accoglie il ricorso e fissa il termine per le memorie. Nulla di più.
Il testo non contiene mai le parole “commodity”, “CFTC” o “giurisdizione”, e non nomina neppure il ticker QBTC. In altre parole, la Commissione ha deciso di riesaminare la pratica senza anticipare alcuna valutazione sulla tesi di chi ha presentato ricorso. L’unica statuizione sostanziale sta nella riga finale: l’autorizzazione «resta sospesa in attesa di un successivo provvedimento della Commissione». Il documento porta la firma di Sherry R. Haywood, Assistant Secretary.
Un dettaglio procedurale spiega perché il prodotto sia fermo da tanto tempo. L’approvazione di maggio non era arrivata dalla Commissione al completo, ma dalla Division of Trading and Markets per delegated authority, cioè su delega interna. Le regole di procedura della SEC (Rule 431(e)) prevedono che il solo preavviso di ricorso contro un atto adottato su delega produca una sospensione automatica, senza che nessuno debba valutarne la fondatezza. CME ha depositato quel preavviso l’11 giugno; il ricorso vero e proprio è arrivato il 18 giugno; la decisione di accoglierlo il 29 luglio, quarantotto giorni dopo il congelamento.
CME non parla di opzioni, ma di swap
La petizione depositata da CME Group il 18 giugno 2026 occupa un PDF di 29 pagine ed è firmata da Jonathan Marcus, Senior Managing Director e General Counsel del gruppo. La richiesta è netta: annullare l’ordine di approvazione.
L’argomento centrale è più tecnico di quanto le sintesi giornalistiche lascino intendere. CME non sostiene semplicemente che Bitcoin sia una merce: sostiene che un’opzione costruita direttamente sul valore di Bitcoin rientri nella definizione di swap del Commodity Exchange Act (7 U.S.C. § 1a(47)), che include «put, call, cap, floor, collar o opzione simile di qualsiasi tipo» basata sul valore di una merce. Se la qualificazione è quella, la competenza esclusiva spetta alla Commodity Futures Trading Commission (CFTC), l’autorità sui derivati su merci, e Nasdaq dovrebbe registrarsi presso di essa come mercato a termine o come piattaforma di esecuzione di swap, anziché operare come borsa valori.
L’espressione “giurisdizione esclusiva” ricorre 30 volte nel documento, il termine “swap” 42 volte. A sostegno, CME richiama il provvedimento CFTC Coinflip del 2015, che classificò Bitcoin come merce, la sentenza CFTC v. McDonnell del 2018 e il rapporto del President’s Working Group sugli asset digitali del 2025. La petizione articola quattro motivi di ricorso, l’ultimo dei quali contesta che la Division potesse adottare quell’atto in regime di delega.
Le opzioni Bitcoin di Nasdaq si basano sugli indici della stessa CME
C’è un aspetto che rende la disputa particolare. Secondo l’ordine di approvazione del 22 maggio 2026, il Nasdaq Bitcoin Index non è un indice proprietario di Nasdaq: è il CME CF Bitcoin Real Time Index (BRTI) diviso per cento. Anche il prezzo di regolamento finale deriva da un benchmark della stessa famiglia, il CME CF Cryptocurrency Reference Rate — New York, calcolato osservando le transazioni in una finestra di un’ora fra le 15:00 e le 16:00 di New York.
CME Group, in sostanza, chiede all’autorità di annullare un prodotto concorrente che avrebbe usato i propri panieri di riferimento come sottostante. Il BRTI viene diffuso ogni 200 millisecondi. Per effetto della divisione per cento l’indice esprime un centesimo del prezzo di Bitcoin: con BTC scambiato a 62.873$ alle 17:02 UTC del 1° agosto 2026, secondo i dati di CoinGecko, l’indice si collocherebbe poco sopra i 600 punti.
QBTC non sarebbe stato comunque il primo prodotto del genere sul mercato statunitense: l’ordine di maggio ricorda che le opzioni sul Cboe Bitcoin U.S. ETF Index (CBTX) e sulla versione ridotta MBTX sono già negoziate, con lo stesso limite di posizione di 24.000 contratti previsto per le opzioni Nasdaq. La differenza sta nel sottostante: un paniere di prodotti quotati che replicano Bitcoin nel caso Cboe, un indice costruito sui prezzi di scambio diretti nel caso QBTC.
Le opzioni QBTC sarebbero state di stile europeo (esercitabili solo alla scadenza) e regolate in contanti, senza consegna di Bitcoin. L’incremento minimo di prezzo fissato a 0,01$ era stato legato alla permanenza delle opzioni su iShares Bitcoin Trust (IBIT) nel Penny Interval Program, il programma che consente quotazioni a incrementi di un centesimo; sulle stesse opzioni IBIT la SEC è poi intervenuta il 15 luglio 2026, portando a un milione di contratti il limite di posizione.
241 giorni di istruttoria, poi lo stop automatico
La cronologia ricostruita nell’ordine mostra un percorso lungo e già accidentato prima del ricorso. Fra il deposito della proposta e la sua approvazione sono passati 241 giorni, con due proroghe dei termini e l’apertura di un procedimento formale per decidere se autorizzare o respingere.
| Data | Atto del procedimento SR-Phlx-2025-50 |
|---|---|
| 23 settembre 2025 | Nasdaq PHLX deposita la proposta di modifica regolamentare |
| 29 settembre 2025 | Pubblicazione per commenti sul Federal Register |
| 3 novembre 2025 | Prima proroga dei termini di decisione |
| 23 dicembre 2025 | Apertura del procedimento per approvare o respingere |
| 20 marzo 2026 | Seconda proroga dei termini |
| 15 maggio 2026 | Emendamento n. 1, che sostituisce integralmente la proposta originaria |
| 22 maggio 2026 | Approvazione in via accelerata su delega (7 giorni dopo l’emendamento) |
| 11 giugno 2026 | Preavviso di ricorso CME: sospensione automatica dell’efficacia |
| 18 giugno 2026 | Deposito del ricorso, in un PDF di 29 pagine |
| 29 luglio 2026 | La Commissione accoglie il ricorso e conferma la sospensione |
| 24 agosto 2026 | Termine per le memorie a favore o contro l’approvazione |
Vale la pena notare che l’approvazione era comunque condizionata: l’ordine di maggio subordinava l’avvio delle contrattazioni all’ottenimento di un’esenzione dalla CFTC. Il prodotto, quindi, non sarebbe partito in ogni caso senza il via libera dell’altra autorità, come avevamo osservato su BitcoinLive24 quando la SEC aveva dato il primo via libera alle opzioni QBTC.
Cosa significa per chi investe in Bitcoin
Per l’investitore italiano l’effetto immediato è nullo: QBTC non è mai entrato in negoziazione nei 71 giorni trascorsi dall’autorizzazione del 22 maggio 2026, e nessuna posizione è coinvolta. L’effetto indiretto riguarda la profondità del mercato dei derivati su Bitcoin, che resta concentrato su piattaforme già operative — CME stessa, Deribit e le borse che hanno lanciato prodotti analoghi, come Kraken con le sue opzioni in dollari.
Il punto di interesse più generale è normativo. La vicenda mostra che negli Stati Uniti il confine fra competenza SEC e competenza CFTC sui prodotti costruiti su Bitcoin non è ancora tracciato, e che un operatore concorrente può bloccare un’autorizzazione per mesi attivando una regola di procedura. Chi segue il tema dovrebbe guardare a due date: il 24 agosto, quando si chiude la finestra per le memorie, e la successiva decisione della Commissione, per la quale l’ordine non fissa alcun termine.
Prospettive
L’ordine del 29 luglio 2026 non fissa un termine per la decisione finale: gli esiti possibili restano tre. La Commissione può confermare l’approvazione, e in quel caso resterebbe comunque da ottenere l’esenzione della CFTC. Può annullarla, come chiede CME, obbligando Nasdaq a registrarsi presso l’altra autorità o a ridisegnare il contratto ancorandolo a uno strumento già qualificato come titolo, per esempio un ETF spot su Bitcoin. Oppure può rinviare, prolungando una sospensione che dura già da 51 giorni.
Nessuna delle tre incide sul prezzo di Bitcoin nel breve periodo, ma la prima e la seconda avrebbero conseguenze molto diverse sull’architettura dei prodotti quotati statunitensi. La redazione di BitcoinLive24 continuerà a seguire il fascicolo. Scarica l’app BitcoinLive24 su bitcoinlive24.com per ricevere gli aggiornamenti sulle decisioni delle autorità americane.
Domande frequenti
Che cosa sono le opzioni QBTC di Nasdaq?
Sono opzioni su indice che replicano il prezzo di Bitcoin, regolate in contanti e mai entrate in negoziazione. Il sottostante è il CME CF Bitcoin Real Time Index diviso per cento; l’esercizio è di stile europeo, cioè possibile solo alla scadenza. La SEC le ha autorizzate il 22 maggio 2026 e ne ha sospeso l’efficacia dall’11 giugno.
Perché CME Group si oppone a un prodotto basato sui suoi indici?
Perché la contestazione riguarda la cornice regolamentare, non il calcolo dell’indice. CME sostiene che un’opzione basata sul valore di Bitcoin sia uno swap di competenza esclusiva della CFTC, e che quindi Nasdaq non possa offrirla come titolo in qualità di borsa valori. CME gestisce già futures e opzioni su Bitcoin nel perimetro CFTC.
La sospensione riguarda anche gli ETF su Bitcoin?
No. La sospensione riguarda esclusivamente il fascicolo SR-Phlx-2025-50, cioè le opzioni su indice di Nasdaq PHLX. Gli ETF spot su Bitcoin e le opzioni già quotate su altri prodotti, come quelle su IBIT, non sono toccati dall’ordine del 29 luglio 2026.
Quando si saprà l’esito?
Non è fissata una data. L’ordine stabilisce soltanto il termine del 24 agosto 2026 per il deposito delle memorie e dispone che la sospensione resti in vigore «in attesa di un successivo provvedimento della Commissione», senza indicare entro quando debba arrivare.
Fonte della notizia: CoinDesk. Documenti consultati: ordine SEC del 29 luglio 2026 e petizione CME Group del 18 giugno 2026.
Questo articolo non costituisce consulenza finanziaria.
