Metaplanet ha venduto 10.000 Bitcoin nel terzo trimestre e poi ne ha ricomprati 11.000. Lo ha spiegato lunedì 5 ottobre 2026 il CEO Simon Gerovich su X: l’operazione serviva a dimostrare che la riserva in BTC si può davvero trasformare in contanti. Al 30 settembre la società giapponese detiene 44.000 BTC, mille in più rispetto a prima della vendita.
Metaplanet e Bitcoin: perché vendere per poi ricomprare
La risposta sta in una domanda che agenzie di rating e investitori obbligazionari rivolgono a ogni società con una tesoreria in Bitcoin. Quei Bitcoin possono essere convertiti in denaro per pagare i debiti, e la società lo farebbe davvero? Gerovich ha scritto che Metaplanet ha risposto «facendolo»: ha incassato una cifra superiore a tutto il capitale ancora da rimborsare su obbligazioni, prestiti e altri debiti onerosi.
Secondo il filing citato da CryptoPotato, la vendita di 10.000 BTC ha fruttato 124,7 miliardi di yen, circa 790 milioni di dollari. Il debito netto considerato era di circa 122,4 miliardi di yen. I debiti non sono stati rimborsati: il denaro è rimasto in cassa per un periodo e poi è servito a ricomprare 11.000 BTC per quasi 150 miliardi di yen.
In pratica Metaplanet ha fatto una prova generale. Ha mostrato al mercato che, se servisse, potrebbe coprire tutti i suoi debiti vendendo una parte dei Bitcoin. Poi è tornata nella posizione di partenza, con un saldo netto positivo di 1.000 BTC.
I numeri dell’operazione
| Voce | Valore | Fonte |
|---|---|---|
| BTC venduti nel Q3 2026 | 10.000 BTC | filing via CryptoPotato |
| Incasso della vendita | 124,7 mld ¥ (circa 790 mln $) | filing via CryptoPotato |
| Debito netto da coprire | circa 122,4 mld ¥ | filing via CryptoPotato |
| BTC ricomprati | 11.000 BTC | filing via CryptoPotato |
| Costo del riacquisto | quasi 150 mld ¥ | filing via CryptoPotato |
| Bitcoin in riserva | 44.000 BTC | al 30 settembre 2026 |
| Bitcoin in riserva un anno prima | 30.823 BTC | al 28 ottobre 2025 |
La prova ha avuto un costo. Dividendo gli importi, Metaplanet ha venduto a circa 12,5 milioni di yen per BTC e ha ricomprato a circa 13,6 milioni, secondo un nostro calcolo sui dati riportati. Il rialzo di Bitcoin nel trimestre ha reso il riacquisto più caro della vendita.
C’è anche un effetto fiscale. Secondo CryptoPotato, l’operazione ha generato una minusvalenza fiscale negli Stati Uniti che potrebbe tradursi in un credito d’imposta differito di circa 97 milioni di dollari. La società precisa che il dato è preliminare e non ancora revisionato.
La nuova politica: 85-90% degli asset in Bitcoin
Lo stesso giorno Metaplanet ha pubblicato alla Borsa di Tokyo una revisione della sua politica di allocazione del capitale. È la seconda modifica dopo quella di marzo 2026. Il documento stabilisce che Bitcoin resterà l’attivo principale, pari a circa l’85-90% del totale degli asset.
Il restante 10-15% potrà andare a tre usi: acquisizioni che costruiscono la piattaforma finanziaria del gruppo, investimenti che producono un reddito regolare e capitale per una futura attività di gestione del risparmio. Tra gli investimenti ammessi il filing cita anche titoli privilegiati emessi da altre società con tesoreria in Bitcoin.
- Tetto alla leva: i prestiti garantiti da Bitcoin usati per comprare BTC resteranno sotto circa il 10% del valore della riserva (BTC NAV).
- Fonte principale di capitale: azioni privilegiate perpetue, cioè titoli senza scadenza che pagano un dividendo fisso; Metaplanet ha avviato il dialogo con la Borsa per quotarle.
- Azioni ordinarie: nuove emissioni solo con mNAV sopra 1,0x, ovvero quando la società vale in Borsa più dei Bitcoin che possiede.
- Buyback: riacquisti di azioni proprie possibili anche sopra 1,0x se il titolo è ritenuto molto sottovalutato.
Net Interest Income Strategy: un reddito oltre il prezzo di BTC
La novità più strutturale si chiama Net Interest Income Strategy. Metaplanet raccoglierà fondi con obbligazioni (i BitBond), azioni privilegiate e linee di credito garantite da Bitcoin. Poi investirà quei soldi in attività che rendono più del costo del capitale. Il guadagno sta nella differenza tra i due tassi, il cosiddetto margine di interesse netto.
Secondo il documento depositato a Tokyo, la società investirà solo quando il rendimento atteso, al netto del rischio di credito, supera il costo del capitale «con un margine adeguato». Il reddito servirà a pagare dividendi e interessi e a rafforzare la capacità di raccogliere nuovi fondi per comprare Bitcoin.
Il progetto si lega a Project Nova, il piano per costruire una piattaforma finanziaria attorno alla riserva. Ne fanno parte Metaplanet Securities e l’investimento in Super League Enterprise, che dovrebbe diventare Superplanet, come avevamo raccontato nell’articolo su Metaplanet e i 2.100 BTC per Superplanet. Il filing indica la chiusura dell’operazione nel quarto trimestre 2026.
Il percorso di Metaplanet negli ultimi mesi
L’annuncio arriva dopo un periodo dedicato a rassicurare gli azionisti. A settembre Gerovich era intervenuto sul tema della diluizione, come avevamo riportato nell’articolo su Gerovich e la diluizione delle azioni Metaplanet. Pochi giorni dopo la società aveva ridotto del 41% il pool di azioni legato ai diritti di Serie 10, una mossa analizzata su BitcoinLive24 nel pezzo sul taglio del pool azioni e il Bitcoin per azione.
Resta aperto anche il fronte degli indici azionari, dove si discute il trattamento delle società con tesoreria in Bitcoin, come visto nella contestazione del Bitcoin Policy Institute alla regola MSCI. Con 44.000 BTC Metaplanet si definisce la seconda società quotata al mondo per Bitcoin in tesoreria, dietro solo a Strategy, secondo quanto riportato da crypto.news.
Prospettive: il rating come prossimo traguardo
L’obiettivo dichiarato è ottenere un rating del credito. Un giudizio formale permetterebbe a Metaplanet di emettere obbligazioni e azioni privilegiate a costi più bassi e di allargare la platea di investitori. La prova di liquidità e il nuovo reddito da interessi servono proprio a costruire questo dossier.
Il rischio resta legato al prezzo di Bitcoin. Con l’85-90% degli asset in BTC, una forte discesa ridurrebbe il margine di sicurezza sui debiti, anche con la leva sotto il 10%. Su BitcoinLive24 seguiamo ogni comunicato delle società con tesoreria in Bitcoin: per riceverli in tempo reale, scarica l’app BitcoinLive24.
Domande frequenti
Perché Metaplanet ha venduto 10.000 Bitcoin?
Metaplanet ha venduto 10.000 BTC per dimostrare ad agenzie di rating e investitori che la sua riserva è liquida. L’incasso, 124,7 miliardi di yen, superava il capitale di tutti i debiti onerosi; poi la società ha ricomprato 11.000 BTC.
Quanti Bitcoin possiede Metaplanet a fine settembre 2026?
Metaplanet possiede 44.000 BTC al 30 settembre 2026. Un anno prima, al 28 ottobre 2025, ne aveva 30.823.
Cosa cambia con la nuova politica di allocazione del capitale?
La nuova politica fissa Bitcoin all’85-90% degli asset e destina il 10-15% ad acquisizioni e investimenti che producono reddito. I prestiti garantiti da BTC per comprare altri Bitcoin restano sotto circa il 10% del valore della riserva.
Che cos’è la Net Interest Income Strategy di Metaplanet?
È una strategia che raccoglie capitale con obbligazioni, azioni privilegiate e credito garantito da Bitcoin e lo investe in attività con un rendimento superiore al costo del capitale. Il margine tra i due tassi dovrebbe generare un reddito ricorrente.
Questo articolo non costituisce consulenza finanziaria.
