Il primo ETF Bitcoin svizzero ha un nome, secondo BIT: Bitcoin Fund ETF, ticker BBIT, gestito da BIT Asset Management. Il comunicato di BIT Asset Management è datato 20 ottobre 2026, lo stesso giorno in cui la FINMA ha annunciato l’approvazione, e indica la quotazione sulla borsa SIX Swiss Exchange a novembre. Cointelegraph ne dà conto il 23 ottobre, precisando che l’offerta al pubblico è limitata alla Svizzera.
Su BitcoinLive24 avevamo raccontato il primo ETF Bitcoin retail approvato dalla FINMA quando mancavano quattro dati: gestore, nome, ticker e data di debutto. I primi tre sono ora noti; per il debutto si sa solo che è previsto a novembre. Secondo l’amministratore delegato di BIT Asset Management, gli investitori potranno accedere a Bitcoin tramite un normale conto bancario svizzero.
Chi gestisce il primo ETF Bitcoin svizzero
Secondo il comunicato, a ottenere il via libera è BIT Asset Management AG, società di gestione con sede a Zurigo, controllata al 100% da BIT, piattaforma di asset digitali con sede a Singapore fondata nel 2019 come Matrixport. BIT l’ha acquisita nel 2024, quando si chiamava Crypto Finance (Asset Management) AG. L’amministratore delegato è Dominik Oggenfuss.
Il comunicato FINMA non nomina nessun emittente: parla di un fondo negoziato in borsa per investitori retail, che investe direttamente in Bitcoin e rientra tra gli “altri fondi per investimenti alternativi” con rischio particolare. Il collegamento tra approvazione e BBIT arriva quindi dal comunicato di BIT, non dall’autorità. La stessa FINMA ricorda che altri fornitori hanno già presentato o annunciato richieste per ETF su Bitcoin.
Cosa si sa di BBIT e cosa manca
Il comunicato di BIT descrive BBIT come il primo ETF di diritto svizzero a investire direttamente in bitcoin, aperto agli investitori retail e non solo a quelli qualificati. Secondo BIT è anche, attualmente, l’unico ETF spot su Bitcoin in Europa: è un’affermazione dell’emittente, che non abbiamo verificato in modo indipendente.
| Elemento | Cosa risulta dalle fonti | Fonte |
|---|---|---|
| Nome e ticker | Bitcoin Fund ETF, BBIT | Comunicato BIT, 20 ottobre |
| Gestore | BIT Asset Management AG (Zurigo) | Comunicato BIT |
| Borsa e debutto | SIX Swiss Exchange, “a novembre” (data non indicata) | Comunicato BIT |
| Pubblico | Aperto agli investitori retail (BIT); offerta pubblica solo in Svizzera (Cointelegraph) | Comunicato BIT, Cointelegraph |
| Struttura | Fondo contrattuale di diritto svizzero, categoria “altri fondi per investimenti alternativi” | Comunicato BIT, FINMA |
| Commissioni | Non indicate nel comunicato | Comunicato BIT |
| Custode | Indicata una “custodia indipendente”, senza nome | Comunicato BIT |
Fonte: comunicato BIT, comunicato FINMA e Cointelegraph. Nel testo del comunicato non compare alcuna indicazione di commissioni né il nome di un depositario: per ora non risultano pubblicati in quel documento.
ETF o ETP: cosa dice BIT sulle tutele
In Svizzera il Bitcoin era già quotato. Secondo il comunicato SIX (dato 2025), nei primi sette mesi del 2025 i 194 ETP crypto quotati hanno generato 2,3 miliardi di franchi di controvalore scambiato; Bitcoin guidava per volumi con il 36,1%. Il comunicato di BIT insiste proprio sulla struttura giuridica.
Il comunicato di BIT ricorda che la maggior parte dei prodotti su Bitcoin quotati in Europa sono ETP, cioè titoli di debito che comportano il rischio dell’emittente. BBIT è invece un fondo di investimento collettivo: il suo patrimonio è tenuto separato da quello della società di gestione ed è destinato agli investitori.
| ETP già quotati | BBIT (Bitcoin Fund ETF) | |
|---|---|---|
| Natura giuridica | Titolo di debito (descrizione BIT) | Fondo di investimento collettivo di diritto svizzero |
| Rischio emittente | Sì, secondo BIT | Patrimonio separato da quello del gestore |
Fonte: descrizioni dell’emittente nel comunicato di BIT Asset Management; la colonna ETP riporta la lettura di BIT, non una classificazione della FINMA.
I rischi dichiarati nel comunicato
Il comunicato include un avviso sui rischi. Il fondo investe esclusivamente in Bitcoin, come indicato nella sezione 1.11 del prospetto e nel § 8 del contratto di fondo. Non fa leva, ma può indebitarsi temporaneamente fino al 25% in caso di carenza di liquidità, in particolare per pagare i rimborsi: l’esposizione complessiva può quindi arrivare al 125% del valore netto d’inventario.
Il testo avverte anche che i rischi del fondo non sono paragonabili a quelli dei fondi mobiliari e che chi investe deve essere in grado di accettare perdite, fino alla perdita totale. È in linea con il messaggio della FINMA, secondo cui il rischio di mercato di Bitcoin resta molto elevato anche attraverso un ETF approvato.
Il quadro generale: dal fondo per qualificati al fondo retail
La FINMA ricorda che già nel 2021 aveva autorizzato un fondo per investitori qualificati che investe soprattutto in un paniere di criptovalute. Per l’ETF su Bitcoin ha concesso una deroga alle regole sulla diversificazione, motivandola con la lunga storia di scambi di Bitcoin e con i volumi particolarmente elevati rispetto alle altre criptovalute.
Il confronto con gli Stati Uniti mostra la distanza di scala. Il comunicato di BIT ricorda che BlackRock e altri dieci fondi spot sono stati lanciati lì a gennaio 2024; secondo The Block il loro patrimonio netto superava i 100 miliardi di dollari al 23 ottobre 2026. Sono numeri di un mercato diverso, e i flussi possono cambiare direzione in fretta: giovedì 22 ottobre i fondi americani hanno registrato deflussi netti per 635,6 milioni di dollari secondo The Block (nostro approfondimento: il deflusso di giovedì), dopo i 1,08 miliardi di afflussi in tre giorni.
Prossimi passi
Per BBIT i punti da seguire sono tre: la data effettiva del debutto su SIX, le commissioni e il nome del custode, che non compaiono nel comunicato. Da seguire anche gli altri emittenti: la FINMA ha confermato che esistono altre richieste, senza indicare nomi né tempi.
Questo articolo ha scopo informativo e non costituisce consulenza finanziaria: investire in Bitcoin, anche tramite un fondo approvato, comporta rischi elevati, fino alla perdita totale del capitale.
Domande frequenti sul primo ETF Bitcoin svizzero
Cos’è BBIT?
È il Bitcoin Fund ETF di BIT Asset Management, il fondo che, secondo BIT, la FINMA ha approvato il 20 ottobre 2026 come primo ETF retail svizzero a investire direttamente in Bitcoin. Secondo BIT, il debutto su SIX Swiss Exchange è previsto a novembre.
Chi può investire in BBIT?
Secondo BIT il fondo è aperto agli investitori retail, non solo a quelli qualificati; Cointelegraph riferisce che l’offerta al pubblico è approvata solo in Svizzera.
Qual è la differenza tra un ETF e un ETP su Bitcoin?
Secondo BIT, un ETP è un titolo di debito che comporta il rischio dell’emittente, mentre BBIT è un fondo di diritto svizzero il cui patrimonio è separato da quello della società di gestione.
Quali sono le commissioni di BBIT?
Non sono indicate nel comunicato di BIT del 20 ottobre 2026. Al momento della stesura non le abbiamo trovate in altre fonti consultate.
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