Tether ha pubblicato il 31 luglio 2026 il rendiconto delle riserve al 30 giugno, certificato da BDO Advisory Services. Il documento attesta 187,75 miliardi di dollari di attivi contro 183,64 miliardi di passivita’, e assegna alla voce Bitcoin 5.801.630.681 dollari. Da quella cifra si ricava una quantita’ che il rendiconto non scrive da nessuna parte: 98.932,78 bitcoin.
Cosa attesta il documento BDO, e cosa resta fuori
Il rendiconto riguarda Tether International, S.A. de C.V., societa’ di diritto salvadoregno che nelle note si dichiara emittente autorizzato di stablecoin ai sensi della Digital Asset Issuance Law di El Salvador. La revisione e’ firmata a Milano il 31 luglio 2026 da BDO Advisory Services S.r.l. e si presenta come reasonable assurance engagement secondo lo standard ISAE 3000 Revised: non e’ una revisione contabile completa del bilancio, ma un’attestazione su una specifica situazione patrimoniale.
I limiti sono scritti nel documento stesso. La data di riferimento e’ un istante preciso, “30 June 2026 at 11:59 PM UTC”, e BDO precisa che non ha svolto procedure ne’ fornito assicurazioni per altre date. Le Notes finali, quelle che descrivono l’assetto societario e le blockchain supportate, sono esplicitamente fuori dal perimetro: “no assurance provided by the independent auditor on these notes”.
C’e’ un secondo limite, meno visibile e piu’ interessante. Abbiamo cercato nelle undici pagine del rendiconto attestato le parole profit, operating e revenue: ricorrono zero volte. L’utile operativo netto di 1,5 miliardi di dollari nel secondo trimestre, ripreso da tutte le testate, e’ un dato comunicato dalla societa’ e non una voce certificata da BDO. Quello che BDO certifica sono i totali patrimoniali e la loro composizione.
98.932 bitcoin: il numero si ottiene dividendo
Il rendiconto valorizza i bitcoin in dollari, non in unita’. La nota 10 spiega il criterio: la voce “comprises Bitcoins held on-chain in wallets controlled by the Company”, valorizzati a un prezzo di 58.642,15 dollari, chiusura Bloomberg del 30 giugno 2026. La divisione e’ immediata: 5.801.630.681 diviso 58.642,15 fa 98.932,78 bitcoin. E’ un calcolo della redazione di BitcoinLive24, non una cifra pubblicata.
Questo spiega perche’ le testate riportano numeri diversi leggendo lo stesso documento: Bitcoin.com News scrive 98.932 BTC, CoinDesk scrive 98.933. Sono i due arrotondamenti possibili della stessa frazione.
La valorizzazione di bilancio e’ pero’ congelata al 30 giugno. Al momento della stesura, l’1 agosto 2026 alle 00:02 UTC, CoinGecko quota bitcoin a 62.832 dollari (mempool.space, interrogata nello stesso minuto, indica 62.812 dollari). A quel prezzo la posizione di Tether varrebbe circa 6,22 miliardi di dollari, ossia 414 milioni in piu’ rispetto al valore attestato. Chi ripete il conto in un altro momento trovera’ numeri diversi: il prezzo si muove, la quantita’ no.
Nel trimestre l’oro comprato vale diciassette volte i bitcoin
CoinDesk riferisce che nel secondo trimestre Tether ha aggiunto “roughly 1,796 coins” ai bitcoin in riserva e 14 tonnellate di oro fisico. Applicando a quelle due quantita’ i prezzi di valorizzazione usati nella perizia si ottiene un confronto diretto fra le due voci.
Quattordici tonnellate metriche sono 450.110 once troy, che al prezzo XAU di 4.008,02 dollari l’oncia indicato nel rendiconto (e’ il criterio di valorizzazione della societa’, che BDO dichiara di aver verificato su un campione significativo) valgono 1,80 miliardi di dollari. I 1.796 bitcoin, a 58.642,15 dollari, valgono 105,3 milioni. Il rapporto e’ di 17,1 a 1 a favore dell’oro. Anche sugli stock la proporzione non cambia direzione. Dividendo i 18.838.357.171 dollari di metalli preziosi per il prezzo dell’oncia si ricavano 4.700.165 once, cioe’ 146,19 tonnellate. CoinDesk riporta “roughly 146.2 metric tons from 132.2 tons”: il punto di partenza chiude il conto, perche’ 132,2 piu’ 14 fa 146,2, e conferma che le tonnellate sono metriche. Il controvalore dell’oro resta pari a 3,25 volte quello dei bitcoin.
Tonnellate e dollari qui divergono, e vale la pena segnalarlo: sempre secondo CoinDesk il valore della posizione in oro e’ sceso nel trimestre, da 19,84 a 18,84 miliardi di dollari, perche’ il prezzo del metallo e’ calato di circa il 15%. Tether ha quindi accumulato lingotti mentre la valorizzazione complessiva si riduceva: il riequilibrio si legge nelle quantita’, non nel controvalore.
Il maggiore emittente di stablecoin al mondo, spesso descritto come una balena Bitcoin, nel trimestre e’ stato quindi soprattutto un compratore di lingotti. I 1.796 bitcoin aggiunti restano comunque una quantita’ rilevante in assoluto: equivalgono a poco meno di quattro giorni di emissione dell’intera rete al ritmo attuale di 450 BTC al giorno (3,125 BTC di sussidio per 144 blocchi).
Il patrimonio netto scende di 2,2 miliardi in sei mesi
Il rendiconto contiene un prospetto intitolato Change in Net Equity che non compare nei resoconti di CoinDesk e Bitcoin.com News, le due testate che abbiamo consultato. Il patrimonio netto passa da 6.338 milioni di dollari al 31 dicembre 2025 a 4.110 milioni al 30 giugno 2026, e la scomposizione e’ questa: risultato finanziario negativo per 3.171 milioni, movimenti netti di capitale positivi per 943 milioni.
Il perimetro va letto con attenzione: il confronto e’ semestrale, perche’ il termine di paragone scelto in questo documento e’ il 31 dicembre 2025, non il 31 marzo 2026. Un risultato finanziario di meno 3,17 miliardi su sei mesi e un utile operativo di piu’ 1,5 miliardi su tre mesi non si contraddicono: il primo incorpora le rivalutazioni degli attivi misurati al fair value, il secondo no. CoinDesk aggiunge che le riserve in eccesso erano “just over $8.23 billion three months earlier”, e si sarebbero quindi dimezzate nel solo secondo trimestre: e’ un dato della testata, che non abbiamo verificato sul rendiconto del primo trimestre e che quindi riportiamo come sua attribuzione.
| Voce dell’attivo al 30 giugno 2026 | Valore in dollari | Quota degli attivi |
|---|---|---|
| U.S. Treasury Bills (durata media sotto i 90 giorni) | 114.960.963.604 | 61,23% |
| Pronti contro termine overnight | 18.625.552.412 | 9,92% |
| Metalli preziosi (oro fisico standard LBMA) | 18.838.357.171 | 10,03% |
| Prestiti garantiti | 13.453.749.726 | 7,17% |
| Pronti contro termine a termine | 6.993.428.950 | 3,72% |
| Bitcoin | 5.801.630.681 | 3,09% |
| Altri investimenti | 5.244.911.675 | 2,79% |
| Azioni quotate | 3.761.438.892 | 2,00% |
| Altre voci (T-bill non USA, depositi bancari, obbligazioni) | 71.393.300 | 0,04% |
| Totale attivi | 187.751.426.411 | 100,00% |
Fonte: rendiconto Tether attestato da BDO al 30 giugno 2026. Le quote percentuali sono un calcolo della redazione e la loro somma arrotondata da’ 99,99%; la somma dei valori assoluti coincide al dollaro con il totale dichiarato.
Incrociando la tabella con le politiche contabili si ricava un’ulteriore misura, che e’ una lettura della redazione e non un dato del rendiconto: il rendiconto dichiara il criterio del fair value per metalli preziosi, attivita’ digitali e investimenti finanziari, ma non mappa voce per voce le categorie dell’attivo, e per gli Other Investments non specifica alcun criterio. Assumendo che siano valutati al fair value anche quelli, oro, bitcoin, azioni quotate e altri investimenti sommano 33,65 miliardi di dollari, pari al 17,92% degli attivi e a 8,19 volte i 4,11 miliardi di patrimonio netto. Un calo del 12,21% distribuito su quel paniere basterebbe, a parita’ di ogni altra voce, ad azzerare l’eccedenza. Considerando i soli bitcoin il margine e’ molto piu’ ampio: servirebbe un ribasso del 70,8% della sola posizione in BTC. La copertura complessiva, al 30 giugno, restava di 102,25 dollari di attivi per ogni 100 dollari di token emessi (187.751.426.411 diviso 183.622.105.630).
Cosa significa per chi detiene bitcoin
Con 98.932 bitcoin Tether si colloca fra i maggiori detentori societari, pur restando lontana dal primo: Strategy dichiarava 843.775 BTC nel confronto con l’ETF IBIT che abbiamo pubblicato il 24 luglio, e ha poi chiuso il trimestre con 8,2 miliardi di perdita. Il confronto fra le due societa’ e’ istruttivo proprio perche’ la struttura e’ opposta: in Strategy il bitcoin e’ l’attivo principale, in Tether e’ il 3,09% di un bilancio dominato dai titoli di Stato americani.
Sul piano infrastrutturale, le note segnalano che i token Tether circolano oggi su tredici blockchain. L’unica riconducibile a Bitcoin e’ Liquid, la sidechain sviluppata da Blockstream: dal 1 settembre 2025 la societa’ non e’ piu’ obbligata ad accettare rimborsi di USDT sull’Omni layer, il protocollo costruito direttamente sulla catena Bitcoin che ospito’ le prime emissioni del token. Accostiamo qui, come lettura della redazione e non come conclusione delle fonti, un altro elemento: lo studio della Banca d’Italia sulle rimesse in stablecoin misura corridoi operativi in USDC e dichiara di non trarre conclusioni su Bitcoin. Sono due rilevazioni indipendenti; a unirle in un’unica tendenza — dollari sintetici che crescono accanto a Bitcoin, non sopra Bitcoin — e’ BitcoinLive24.
Il rendiconto segnala infine un contenzioso civile pendente: “a class action alleging a variety of claims relating to the drop in the price of bitcoin in 2017 and 2018”, radicata presso i tribunali di New York. Il management non ha iscritto alcun fondo rischi perche’ l’esito non e’ stimabile in modo attendibile, e BDO richiama espressamente la circostanza nel proprio richiamo di informativa.
Conclusione
Il rendiconto di Tether racconta due storie sovrapposte. La prima e’ quella comunicata: 1,5 miliardi di utile operativo trimestrale che CoinDesk attribuisce ai rendimenti dei titoli di Stato americani e delle operazioni di pronti contro termine, voci che insieme valgono il 74,88% degli attivi. La seconda si legge solo nel prospetto attestato, dove il patrimonio netto scende di 2,2 miliardi in sei mesi sotto il peso di un risultato finanziario negativo per 3,17 miliardi.
Per chi osserva Bitcoin il punto rilevante non e’ il numero di BTC in se’, ma la sua proporzione: 3,09% degli attivi contro il 10,03% dell’oro. La prossima verifica utile sara’ il rendiconto al 30 settembre, che dira’ se il riequilibrio verso i lingotti prosegue. Scarica l’app BitcoinLive24 da bitcoinlive24.com per seguire i movimenti dei grandi detentori istituzionali.
Domande frequenti
Quanti bitcoin possiede Tether?
Tether possiede 98.932,78 bitcoin al 30 giugno 2026. Il rendiconto attestato da BDO non indica la quantita’ ma solo il controvalore di 5.801.630.681 dollari, valorizzato a 58.642,15 dollari per bitcoin: la quantita’ si ottiene dividendo le due cifre.
L’utile di 1,5 miliardi di Tether e’ certificato?
No, non compare nel documento attestato da BDO. Le parole profit, operating e revenue non ricorrono nelle undici pagine del rendiconto: BDO certifica i totali patrimoniali al 30 giugno 2026, mentre l’utile operativo trimestrale e’ un dato comunicato dalla societa’.
Perche’ le riserve in eccesso di Tether sono scese?
Il patrimonio netto e’ passato da 6.338 a 4.110 milioni di dollari fra il 31 dicembre 2025 e il 30 giugno 2026, per effetto di un risultato finanziario negativo di 3.171 milioni compensato in parte da 943 milioni di movimenti netti di capitale. Il risultato finanziario include le rivalutazioni degli attivi misurati al fair value, categoria che comprende oro, bitcoin e azioni quotate.
Tether ha piu’ oro o piu’ bitcoin?
Piu’ oro, per un fattore di 3,25. Al 30 giugno 2026 i metalli preziosi valgono 18.838.357.171 dollari contro 5.801.630.681 dollari di bitcoin, e nel solo secondo trimestre le 14 tonnellate d’oro aggiunte valgono 1,80 miliardi contro i 105 milioni dei 1.796 bitcoin aggiunti, un rapporto di 17,1 a 1. Entrambe le quantita’ sono valorizzate ai prezzi del 30 giugno 2026 usati nel rendiconto, che non coincidono necessariamente con il prezzo pagato.
USDT circola ancora sulla blockchain di Bitcoin?
Solo attraverso Liquid, la sidechain di Blockstream, una delle tredici catene elencate nelle note del rendiconto. Dal 1 settembre 2025 Tether non e’ piu’ obbligata ad accettare rimborsi di USDT emessi sull’Omni layer, il protocollo costruito direttamente sulla catena Bitcoin.
Questo articolo non costituisce consulenza finanziaria. I dati patrimoniali sono riferiti al 30 giugno 2026, i prezzi di mercato all’1 agosto 2026 alle 00:02 UTC.
