Bitcoin a 63.700$: Bessent Conferma l’Intervento sullo Yen

Il segretario al Tesoro USA Scott Bessent ha confermato domenica 2 agosto 2026 che gli Stati Uniti sono intervenuti insieme al Giappone per contrastare “movimenti disordinati” dello yen, riportando il cambio dollaro-yen da quasi 164 a 156,5. Bitcoin (BTC), scambiato a circa 63.700$ al momento della stesura (dato CoinGecko, +1,6% nelle 24 ore), ha retto senza il crollo temuto da chi ricordava l’agosto 2024. La conferma ufficiale chiude un caso che BitcoinLive24 aveva già raccontato tre giorni fa, quando i documenti pubblicati da Banca del Giappone e Ministero delle Finanze non menzionavano alcun intervento.

Bessent conferma l’intervento di venerdì 31 luglio

Scott Bessent ha scritto su X domenica 2 agosto che “le azioni coordinate sul cambio di venerdì hanno contrastato movimenti disordinati dello yen”. Il segretario al Tesoro ha aggiunto che l’amministrazione resta “attenta e in stretta comunicazione” con il Ministero delle Finanze giapponese (MOF) e la Banca del Giappone (BOJ, la banca centrale nipponica), e che Washington “non esiterà a partecipare a ulteriori interventi congiunti”.

Il cambio dollaro-yen (USD/JPY) era arrivato fino a quota 164, il livello più debole per lo yen dal 1986, prima di tornare a 156,5 lunedì 3 agosto, secondo CoinDesk.

Cosa non tornava nei documenti ufficiali

BitcoinLive24 aveva già seguito la vicenda il 1° agosto 2026: nelle tredici pagine diffuse quel venerdì da Banca del Giappone, e nel registro del Ministero delle Finanze, la parola “intervention” non compariva mai. Il mercato aveva comunque prezzato un intervento: secondo il calcolo pubblicato allora da BitcoinLive24, in due giorni Bitcoin aveva perso il 5,28% misurato in yen, contro l’1,74% in dollari. La dichiarazione di Bessent di domenica è la prima conferma ufficiale, da parte americana, che quel movimento non era solo pressione di mercato ma un’azione coordinata dei due governi.

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Il precedente dell’agosto 2024: quando lo yen forte affondò Bitcoin

Ad agosto 2024, un rialzo a sorpresa dei tassi della Banca del Giappone allo 0,25% fece impennare lo yen e innescò lo scioglimento del cosiddetto yen carry trade (la pratica di indebitarsi in yen a basso costo per investire in asset più rischiosi, tra cui Bitcoin). Secondo CoinDesk, Bitcoin crollò da circa 62.000$ a 49.000$ in una settimana, un tuffo di circa il 20%, mentre gli investitori a leva vendevano asset rischiosi per coprire le perdite in yen. Quel precedente spiega perché la conferma dell’intervento di Bessent abbia riacceso i timori di un nuovo effetto a catena sui mercati crypto.

Secondo CoinDesk, la Banca del Giappone, la scorsa settimana, ha lasciato i tassi fermi intorno all’1%. Il governatore Kazuo Ueda ha indicato la domanda di elettricità legata all’intelligenza artificiale e la debolezza dello yen tra i fattori che stanno spingendo l’inflazione sopra il 2%.

La correlazione ribalta la narrativa: -0,90 col dollaro, non con lo yen

La correlazione mobile a 52 settimane tra Bitcoin e il cambio USD/JPY ha toccato -0,90, secondo l’analisi di CoinDesk: un dato che mostra come BTC stesse già scendendo insieme a un yen debole, l’opposto della logica del carry trade. Chi si aspettava un Bitcoin in caduta con lo yen forte si è quindi dovuto ricredere. La lettura di CoinDesk è che il vero motore dei ribassi recenti sia la forza generale del dollaro USA, non lo scioglimento delle posizioni in yen. Nello stesso periodo, sempre secondo CoinDesk, il rendimento dei titoli di stato giapponesi a 30 anni ha continuato a salire verso il 4%, mentre Bitcoin è rimasto relativamente stabile sopra i 63.000$.

IndicatoreAgosto 2024Agosto 2026
Evento scatenanteRialzo a sorpresa dei tassi BOJ allo 0,25%Intervento coordinato USA-Giappone, confermato da Bessent
Cambio USD/JPYIn rapido calo (yen in forte rialzo)Da 164 a 156,5 in un weekend
Variazione BitcoinDa ~62.000$ a ~49.000$ (-20% in una settimana)+1,6% nelle 24 ore, stabile sopra 63.000$
Causa indicata dagli analistiScioglimento dello yen carry tradeForza del dollaro USA (correlazione -0,90 con USD/JPY)

Cosa Significa per gli Investitori

Bessent ha dichiarato che Washington “non esiterà” a intervenire di nuovo sul cambio, un fattore di volatilità che resta aperto per chi segue Bitcoin. Il dato sulla correlazione a -0,90 con il dollaro, e non con lo yen, indica che il meccanismo di trasmissione questa volta è diverso da quello dell’agosto 2024: non uno scioglimento di posizioni a leva in yen, ma la forza generale del dollaro USA che pesa su tutti gli asset denominati in altre valute, Bitcoin incluso. Gli indicatori più rilevanti da osservare, in base a questa lettura, sono l’indice del dollaro (DXY) e i rendimenti dei titoli di stato USA e giapponesi, non il solo cambio USD/JPY. Come sempre, questo non è un consiglio finanziario: i mercati restano soggetti a nuovi sviluppi imprevedibili.

Conclusione e prospettive

A tre giorni dal primo sospetto di un intervento non confermato dai documenti ufficiali, la conferma di Scott Bessent chiude il cerchio: l’azione coordinata USA-Giappone del 31 luglio è stata reale. Bitcoin, per ora, non ha replicato il crollo dell’agosto 2024, e l’analisi sulla correlazione con il dollaro offre una spiegazione alternativa a chi temeva un nuovo effetto carry trade. Resta da vedere se i “ulteriori interventi congiunti” promessi da Bessent arriveranno, e con quale impatto sui mercati crypto. Per restare aggiornato in tempo reale su Bitcoin e mercati, scarica l’app di BitcoinLive24.

Domande Frequenti

Cosa ha confermato Scott Bessent sull’intervento USA-Giappone?
Bessent ha confermato che gli Stati Uniti sono intervenuti insieme al Giappone venerdì 31 luglio 2026 per contrastare movimenti disordinati dello yen, riportando il cambio USD/JPY da quasi 164 a 156,5, e ha aggiunto che Washington è pronta a nuovi interventi congiunti.

Perché il carry trade dello yen riguarda Bitcoin?
Il carry trade dello yen consiste nell’indebitarsi in yen a basso costo per investire in asset più rischiosi come Bitcoin: quando lo yen si rafforza rapidamente, chi ha aperto queste posizioni deve venderle per coprire le perdite, come accaduto ad agosto 2024 quando Bitcoin perse circa il 20% in una settimana.

Bitcoin rischia un crollo come quello dell’agosto 2024?
Non ci sono garanzie, ma i dati indicano una situazione diversa: la correlazione a 52 settimane tra Bitcoin e USD/JPY è a -0,90, secondo CoinDesk, un segnale che il prezzo sta rispondendo più alla forza del dollaro USA che allo yen, a differenza del 2024.

Quali livelli di cambio USD/JPY monitorare?
Il cambio ha toccato 164 (minimo dello yen dal 1986) prima di tornare a 156,5 dopo l’intervento confermato da Bessent: un nuovo avvicinamento a quota 164 segnalerebbe pressione rinnovata sullo yen e possibile nuova volatilità per Bitcoin.

Questo articolo non costituisce consulenza finanziaria.

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