MARA Holdings, il secondo maggior miner Bitcoin quotato negli Stati Uniti, ha comunicato il 6 agosto 2026 una perdita netta di 611,3 milioni di dollari nel Q2 2026, contro un utile di 808,2 milioni nello stesso periodo del 2025. La causa non è operativa: l’azienda ha minato più bitcoin che in qualsiasi altro trimestre dell’ultimo anno, ma il crollo del 28% del prezzo medio di BTC su base annua ha spazzato via il valore contabile delle riserve. Lo racconta la lettera agli azionisti depositata presso la SEC.
I Numeri del Trimestre: una Perdita da 611 Milioni
MARA ha chiuso il Q2 2026 con una perdita netta di 611,3 milioni di dollari, pari a 1,60 dollari per azione diluita, rispetto a un utile di 808,2 milioni (1,84 $/azione) nel Q2 2025. Lo scarto di 1,4 miliardi di dollari deriva quasi interamente da una svalutazione contabile: la lettera agli azionisti indica una perdita di 343,0 milioni legata al fair value delle riserve digitali, cioè bitcoin che l’azienda possiede ancora e non ha venduto. L’EBITDA rettificato (l’utile al netto di interessi, tasse, ammortamenti e voci non ricorrenti) è sceso a -360,9 milioni, contro +1,2 miliardi un anno prima.
Bitcoin Minati in Aumento del 3%, ma il Prezzo Pesa
Secondo la lettera agli azionisti, nel trimestre MARA ha prodotto 2.422 bitcoin, il 3% in più dei 2.358 del Q2 2025 e l’8% in più rispetto ai 2.247 del trimestre precedente — la produzione trimestrale più alta da oltre un anno. La media giornaliera è salita a 26,6 BTC da 25,9. L’hashrate energizzato (la potenza di calcolo dei miner effettivamente accesi e collegati alla rete) si è attestato a 70,3 EH/s, il 22% in più su base annua ma il 3% in meno rispetto al Q1 2026 (72,2 EH/s); nonostante il calo trimestrale dell’hashrate, la quota di ricompense sul totale della rete è salita dal 5,5% al 5,9%, grazie anche a un aumento dell’1% dei blocchi vinti (700 contro 694 di un anno prima).
| Metrica operativa | Q2 2026 | Q1 2026 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Blocchi vinti | 700 | 653 | +7% |
| Bitcoin minati | 2.422 BTC | 2.247 BTC | +8% |
| Media BTC minati al giorno | 26,6 BTC | 25,0 BTC | +7% |
| Quota ricompense di rete | 5,9% | 5,5% | +0,4 pp |
| Hashrate energizzato | 70,3 EH/s | 72,2 EH/s | -3% |
Ricavi in Calo del 27% a 174,9 Milioni
I ricavi si sono fermati a 174,9 milioni di dollari, in calo del 27% dai 238,5 milioni del Q2 2025, riporta la stessa lettera agli azionisti. Il maggior volume di bitcoin prodotto ha aggiunto circa 7,2 milioni di ricavi, cancellati però da una perdita di 65,9 milioni legata al prezzo più basso e da altri 4,9 milioni persi su ricavi digitali minori. È salito anche il costo di produzione: il costo energetico per bitcoin è arrivato a 38.690 dollari, sopra i 33.735 del 2025, per l’aumento dei costi elettrici (eventi meteo avversi) e per una difficoltà di rete cresciuta più in fretta dell’hashrate di MARA. Il costo per petahash al giorno (l’unità con cui i miner misurano il costo energetico rispetto alla potenza di calcolo impiegata) è invece migliorato del 4%, a 27,7 dollari da 28,7 — l’efficienza dell’hardware è salita, ma non basta a compensare la difficoltà crescente.
Le Riserve Bitcoin di MARA: 35.577 BTC, un Quarto Vincolato
Al 30 giugno 2026 MARA deteneva 35.577 bitcoin, per un controvalore di circa 2,1 miliardi di dollari secondo Cointelegraph, che colloca l’azienda al quarto posto tra i maggiori detentori corporate di Bitcoin. Di questi, 9.270 BTC (26% del totale) risultano dati in prestito o impegnati come collaterale; il prestito di 4.742 BTC ha generato circa 4,3 milioni di dollari di interessi nel trimestre. Nel periodo l’azienda ha anche venduto 2.213 BTC a un prezzo medio di 73.078 dollari, mentre la produzione è stata valorizzata a un prezzo medio di 71.325 dollari — numeri che si inseriscono nella stessa strategia con cui MARA aveva già ceduto circa 20.000 bitcoin nell’ultimo anno per azzerare quasi un miliardo di debiti e finanziare l’espansione verso i data center AI.
Cosa Significa per gli Investitori
Il CFO Salman Khan ha riassunto così il trimestre in conference call: i prezzi di bitcoin hanno creato “un contesto di ricavi difficile”, mentre l’azienda ha usato il periodo per “trasformare fondamentalmente il portafoglio energetico e la struttura del capitale”. Il CEO Fred Thiel ha invece ribadito, nella lettera agli azionisti, che mining Bitcoin e infrastrutture AI “non sono attività in competizione tra loro”. La perdita contabile non riflette quindi un problema operativo — la produzione BTC è cresciuta e i costi per petahash sono scesi — ma la volatilità intrinseca di detenere un asset che l’azienda rivaluta al prezzo di mercato ogni trimestre. Una dinamica simile a quanto accaduto a Strategy nello stesso trimestre, dove una perdita non realizzata sulle riserve BTC ha eroso un utile miliardario dell’anno precedente senza che fosse venduto un solo bitcoin per generarla.
Conclusione: lo Sguardo al Terzo Trimestre
MARA entra nel terzo trimestre con 2,5 miliardi di dollari tra liquidità e riserve BTC combinate e una strategia sempre più orientata all’AI, attraverso partnership come quella con Starwood Capital Group per almeno due contratti di leasing AI/HPC entro fine anno. Il prossimo trimestre dirà se il calo dell’hashrate energizzato (-3% sul Q1) è un assestamento temporaneo o l’inizio di una rotazione più netta di capitale dal mining puro verso il compute per l’intelligenza artificiale. Al momento della stesura, secondo CoinGecko bitcoin viene scambiato intorno ai 64.290 dollari.
Domande Frequenti
Perché MARA ha registrato una perdita nonostante più bitcoin minati?
La perdita da 611,3 milioni di dollari deriva quasi interamente da una svalutazione contabile non realizzata di 343 milioni sulle riserve bitcoin, causata dal calo del 28% del prezzo medio annuo di BTC — non da un problema operativo, visto che la produzione è salita del 3% su base annua.
Quanti bitcoin possiede MARA?
Al 30 giugno 2026 MARA deteneva 35.577 bitcoin, per un controvalore di circa 2,1 miliardi di dollari, di cui 9.270 (il 26%) dati in prestito o impegnati come collaterale.
Quanto ha guadagnato MARA prestando bitcoin?
Nel trimestre il prestito di 4.742 bitcoin attraverso la strategia di gestione degli asset digitali ha generato circa 4,3 milioni di dollari di interessi.
MARA sta abbandonando il mining Bitcoin per puntare sull’AI?
No: il CEO Fred Thiel ha dichiarato che mining Bitcoin e infrastrutture AI “non sono attività in competizione”, ma l’azienda sta diversificando gli investimenti verso il compute per l’intelligenza artificiale mantenendo comunque in crescita la produzione di bitcoin.
Questo articolo non costituisce consulenza finanziaria.
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