Cosa sta succedendo
Le vendite di hardware wallet per Bitcoin sono più che raddoppiate in Russia nella prima metà del 2026, secondo i dati di due tra le principali catene di distribuzione del paese. L’impennata arriva a poche settimane dall’entrata in vigore, il 1° settembre 2026, del nuovo regime russo per la compravendita di criptovalute varato dalla Banca Centrale (CBR). Né M.Video né Wildberries, le catene che hanno diffuso i numeri, hanno indicato la causa dell’aumento.
M.Video: vendite di hardware wallet +107% nel secondo trimestre
Secondo quanto riportato da CoinDesk, la catena di elettronica M.Video ha registrato nel secondo trimestre 2026 un incremento del 107% nel numero di unità vendute rispetto al trimestre precedente, con il valore complessivo delle vendite salito del 92%. Il retailer non ha diffuso il numero assoluto di dispositivi venduti, quindi la percentuale non dice nulla sul volume reale del mercato: potrebbe trattarsi di poche centinaia di pezzi come di diverse migliaia.
Wildberries: hardware wallet a 7.900 rubli, prezzo giù del 13%
Il colosso dell’e-commerce Wildberries ha riportato per il primo semestre 2026 un aumento dell’84% nelle unità vendute e del 60% nel valore, con il prezzo medio di un hardware wallet sceso del 13% a 7.900 rubli (circa 97 dollari al cambio del 9 agosto 2026, conversione della redazione). CoinDesk attribuisce questi dati a un resoconto dell’agenzia russa RIA Novosti. Wildberries ha inoltre ampliato la gamma di prodotti disponibili, ma come M.Video non ha spiegato a cosa attribuire la domanda crescente.
| Retailer | Periodo | Unità vendute | Valore vendite | Prezzo medio |
|---|---|---|---|---|
| M.Video | Q2 2026 vs Q1 2026 | +107% | +92% | non diffuso |
| Wildberries | H1 2026 vs H1 2025 | +84% | +60% | 7.900 rubli (-13%) |
Il regime crypto russo che parte il 1° settembre
La cornice normativa alla base di questo cambiamento è descritta nel comunicato ufficiale della Banca Centrale russa (CBR), pubblicato il 21 luglio 2026. Dal 1° settembre gli investitori “non qualificati” potranno acquistare le criptovalute più liquide per non più di 300.000 rubli l’anno tramite un solo intermediario, dopo aver superato un test di competenza. Gli investitori “qualificati” potranno invece comprare e vendere qualsiasi criptovaluta senza limiti di importo, test permettendo. L’infrastruttura regolata prevede due tipi di operatori: gli exchange, che eseguono gli scambi, e i depositari digitali, che registrano i diritti sugli asset. È prevista una transizione fino al 1° luglio 2027 per permettere agli operatori di mercato di ottenere le licenze necessarie.
Il comunicato della CBR precisa anche un punto spesso trascurato dalle sintesi giornalistiche: i pagamenti in criptovalute restano vietati all’interno della Russia, ma le imprese impegnate in import-export potranno usarle nei pagamenti internazionali senza limiti di importo e con qualsiasi tipo di wallet. Lo stesso testo apre inoltre alla possibilità di emettere diritti digitali russi su reti pubbliche, ampliando l’accesso degli investitori privati a questo tipo di strumenti: un dettaglio che allarga la portata della riforma oltre la sola compravendita di Bitcoin ed Ethereum.
Perché il self-custody cresce proprio ora: una lettura della redazione
Il tetto di 300.000 rubli l’anno introdotto dalla CBR riguarda solo gli acquisti tramite intermediari regolati: un hardware wallet personale non è soggetto a quel limite né richiede il test di competenza. Né M.Video né Wildberries hanno collegato esplicitamente l’aumento delle vendite alla nuova legge, e nessuna fonte consultata lo fa — ma i due elementi coincidono nel tempo. Allo stesso modo, la possibilità esplicita per gli operatori del commercio estero di usare “qualsiasi tipo di wallet” nei pagamenti internazionali rende un dispositivo di self-custody più rilevante per chi opera oltre confine. Si tratta di un’ipotesi della redazione basata sul testo della norma, non di una dichiarazione dei retailer né della Banca Centrale.
Il contesto: un mercato reduce dal furto Coldcard
La domanda di hardware wallet cresce mentre il settore è ancora alle prese con le conseguenze del furto di 594 Bitcoin legato a una seed generata da Coldcard Mk3 a fine luglio, il primo di una serie di incidenti simili sullo stesso dispositivo. CoinDesk cita esplicitamente la falla firmware divulgata da Coinkite il 30 luglio come parte del contesto in cui si inserisce l’aumento delle vendite russe, senza però affermare un nesso causale diretto tra i due fatti.
Cosa Significa per gli Investitori
I dati russi vanno letti con cautela: sono percentuali su una base non dichiarata, riportate da due soli retailer e senza conferma indipendente del numero di dispositivi effettivamente in circolazione. Restano comunque un segnale di come le riforme normative — in Russia come altrove — influenzino le scelte di custodia dei detentori di Bitcoin. Lo stesso tema, con esiti opposti, emerge nel rallentamento delle regole sul self-custody in Brasile e nell’adesione della Francia al CARF per lo scambio dati fiscali: ogni giurisdizione sta ridisegnando a modo proprio il confine tra exchange regolati e portafogli personali. Su BitcoinLive24 continuiamo a seguire l’evoluzione normativa nei principali mercati: scarica l’app per restare aggiornato in tempo reale. Questo articolo non costituisce consulenza finanziaria.
Domande Frequenti
Quando entra in vigore il nuovo regime crypto russo?
Il 1° settembre 2026, con un periodo di transizione fino al 1° luglio 2027 per permettere agli operatori di mercato di ottenere le licenze richieste, secondo il comunicato ufficiale della Banca Centrale russa.
Quanto possono acquistare gli investitori non qualificati?
Non più di 300.000 rubli l’anno tramite un singolo intermediario, dopo aver superato un test di competenza. Gli investitori qualificati non hanno invece limiti di importo.
Perché sono aumentate le vendite di hardware wallet in Russia?
M.Video ha registrato +107% di unità vendute nel secondo trimestre 2026 e Wildberries +84% nel primo semestre, ma nessuno dei due retailer ha indicato pubblicamente la causa dell’aumento, secondo CoinDesk.
I pagamenti in Bitcoin sono legali in Russia?
All’interno del paese restano vietati. Le imprese di import-export possono però usare le criptovalute nei pagamenti internazionali senza limiti di importo, con qualsiasi tipo di wallet, secondo la Banca Centrale russa.
C’è un collegamento con il furto Coldcard di fine luglio?
Nessuna fonte lo dichiara direttamente. CoinDesk cita la falla firmware Coldcard divulgata il 30 luglio come parte del contesto generale in cui si inserisce la crescita della domanda, senza affermare un nesso causale.