Le commissioni pagate ai miner Bitcoin sono scese allo 0,7% delle revenue totali, un livello che secondo i dati on-chain non si vedeva dal 2015, quando Bitcoin valeva circa 388 dollari. Il dato riguarda il budget di sicurezza della rete: la spesa complessiva — block subsidy piu’ commissioni — che remunera i miner per proteggere la blockchain. BitcoinLive24 ha ricalcolato la percentuale in autonomia su piu’ finestre temporali con i dati grezzi di mempool.space, confermando il quadro descritto da Glassnode (piattaforma di analisi on-chain).
Cosa Significa “Budget di Sicurezza” per Bitcoin
Il budget di sicurezza e’ l’incentivo economico che remunera chi protegge il registro di Bitcoin tramite il mining, cioe’ la validazione dei blocchi con l’algoritmo Proof-of-Work (il meccanismo che rende la cronologia delle transazioni praticamente inalterabile). Per Bitcoin questo budget arriva da due fonti: il block subsidy, i nuovi bitcoin emessi a ogni blocco (oggi 3,125 BTC, dopo l’halving di aprile 2024), e le commissioni pagate dagli utenti per includere le proprie transazioni.
Piu’ il budget e’ basso in proporzione al valore protetto, piu’ in teoria diventa sostenibile un attacco alla rete, ad esempio un attacco al 51% (il controllo di oltre meta’ della potenza di calcolo per riscrivere blocchi recenti). Il problema descritto oggi non riguarda l’ammontare assoluto — il block subsidy vale ancora migliaia di dollari a blocco — ma la sua composizione: le commissioni pesano sempre meno sul totale.
Il Budget di Sicurezza allo 0,7% delle Revenue — Dato Verificato da BitcoinLive24
Secondo i dati Glassnode citati da Criptovaluta.it, solo lo 0,7% dei ricavi dei miner proviene oggi dalle commissioni di transazione. BitcoinLive24 ha ricalcolato il rapporto in autonomia sui dati grezzi di mempool.space (l’explorer e aggregatore di dati Bitcoin piu’ usato), sommando reward e fee blocco per blocco su quattro finestre temporali.
| Finestra | Blocchi analizzati | Fee su revenue totale |
|---|---|---|
| 1 giorno | 962.066 – 962.209 (144 blocchi) | 1,12% |
| 7 giorni | 961.201 – 962.208 (1.008 blocchi) | 0,76% |
| 30 giorni | 957.890 – 962.209 (4.320 blocchi) | 0,72% |
| ~1 anno (12 ago 2025 – 13 ago 2026) | 909.650 – 962.209 (52.560 blocchi) | 0,66% |
Il calcolo conferma il quadro di Glassnode: sulla finestra piu’ vicina al dato originale (30 giorni) la quota da commissioni e’ allo 0,72%, molto vicina allo 0,7% citato dalla fonte, e su un anno pieno resta sotto l’1%. L’ultima volta che Bitcoin aveva registrato una percentuale cosi’ bassa era nel 2015, quando il prezzo oscillava intorno ai 388 dollari — un dato storico di Glassnode che BitcoinLive24 riporta come attribuito alla fonte, senza una riverifica indipendente per assenza di API storiche gratuite su quell’orizzonte.
Il Paradosso: Transazioni ai Massimi, ma Poche Fee
Il calo delle commissioni non dipende da una rete abbandonata. Negli ultimi cinque giorni Bitcoin ha processato in media circa 657.000 transazioni al giorno, secondo i dati aggregati di Blockchain.com — un livello vicino ai massimi storici, coerente con la soglia di oltre 660.000 transazioni su base mensile riportata da Criptovaluta.it.
Il modello delle fee di Bitcoin funziona come un’asta in tempo reale per lo spazio dei blocchi: chi vuole essere incluso prima offre una commissione piu’ alta. Transazioni numerose ma fee basse significano poca competizione per lo spazio disponibile: gli utenti non hanno fretta di essere confermati, e i blocchi non si riempiono abbastanza spesso da generare un’asta al rialzo.
Non e’ la Prima Volta: i Precedenti Recenti
Non e’ la prima volta che BitcoinLive24 documenta commissioni ai minimi: a giugno avevamo raccontato come le fee fossero gia’ scese ai livelli del 2019, complice lo spostamento di alcuni miner verso il calcolo per l’intelligenza artificiale. La differenza e’ che il confronto di oggi arriva fino al 2015, un anno precedente all’adozione istituzionale, agli ETF spot e alla quasi totalita’ degli attuali 962.209 blocchi della catena.
Hashrate in Calo: non e’ la Causa, ma un Dato da Verificare
La fonte originale esclude che il crollo delle fee dipenda dall’hashrate (la potenza di calcolo complessiva dedicata al mining), pur segnalando che e’ in flessione. BitcoinLive24 ha verificato il dato sulle serie settimanali di mempool.space: l’hashrate ha toccato il massimo storico di 1.305,7 EH/s il 25 ottobre 2025 ed e’ sceso a circa 889,6 EH/s nell’ultima rilevazione (13 agosto 2026) — un calo del 31,9%, piu’ marcato del 20% citato dalla fonte originale, che con ogni probabilita’ usava una finestra o una metodologia diversa.
Il calo di hashrate resta comunque un fenomeno distinto da quello delle fee: i dati sulla distribuzione dei blocchi tra i mining pool pubblicati da BitcoinLive24 a fine luglio mostrano una composizione dei miner relativamente stabile, mentre la quota di fee sul totale dipende dalla domanda di spazio-blocco degli utenti, non dall’offerta di potenza di calcolo.
Situazione Attuale del Mercato Bitcoin
Bitcoin quota circa 63.494 dollari al momento della stesura (-0,29% nelle ultime 24 ore), secondo CoinGecko. Il prezzo si muove in un intervallo compresso, tra 62.803 e 66.521 dollari nell’ultimo mese, ben sotto il massimo di 79.069 dollari toccato negli ultimi tre mesi.
Gli indicatori tecnici, ricalcolati da BitcoinLive24 sui dati giornalieri CoinGecko (chiusure a mezzanotte UTC), mostrano un quadro neutro-ribassista: RSI a 14 giorni a 43,3, sotto la soglia neutra di 50; MACD a -25,15 contro una linea di segnale a 50,64, con istogramma negativo a -75,8. La media mobile a 20 giorni (64.054$) resta sopra quella a 50 giorni (63.341$), un incrocio che per ora non segnala un trend ribassista strutturale.
Cosa Significa per il Futuro di Bitcoin
Il block subsidy si dimezza a ogni halving e si esaurira’ del tutto attorno al 2140, quando l’intero budget di sicurezza dipendera’ solo dalle commissioni. Se la domanda di spazio-blocco restasse ai livelli attuali, la rete avrebbe bisogno di fee molto piu’ alte per transazione — o di un volume di transazioni molto maggiore — per mantenere lo stesso livello di sicurezza economica.
Si tratta di uno scenario a lunghissimo termine: mancano oltre cento anni e nessuno puo’ prevedere come evolveranno adozione, protocollo e domanda di blockspace su un orizzonte cosi’ ampio. Nel breve periodo un budget di sicurezza basso non riduce la sicurezza gia’ acquisita dalla rete, che dipende dalla potenza di calcolo attuale e non da proiezioni sul 2140.
Cosa Significa per gli Investitori
Il dato sulle fee non e’ di per se’ un segnale di trading: descrive la struttura economica della rete, non il prezzo di Bitcoin nel breve periodo. Chi segue BitcoinLive24 puo’ comunque tenerlo d’occhio come indicatore di lungo periodo sulla domanda reale di spazio-blocco, distinto dai flussi speculativi che muovono il prezzo nell’immediato.
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Conclusione
Il budget di sicurezza di Bitcoin racconta due cose insieme: una rete ancora ampiamente utilizzata, con le transazioni giornaliere vicine ai massimi storici, e una domanda di spazio-blocco che genera commissioni minime, un rapporto che secondo i dati Glassnode non si vedeva dal 2015. Non e’ un’emergenza immediata, ma resta un dato da monitorare mentre il block subsidy continua a ridursi a ogni halving.
FAQ
Cos’e’ il budget di sicurezza di Bitcoin?
E’ la somma tra block subsidy (i nuovi bitcoin emessi a ogni blocco, oggi 3,125 BTC) e commissioni di transazione: l’incentivo economico che remunera i miner per proteggere la rete tramite il mining.
Perche’ le fee dei miner Bitcoin sono cosi’ basse nel 2026?
Perche’ il numero di transazioni e’ alto ma la competizione per lo spazio nei blocchi e’ bassa: quando non c’e’ urgenza di conferma, gli utenti non offrono commissioni elevate nel meccanismo ad asta che regola l’inclusione nei blocchi.
Quando e’ successo l’ultima volta che le fee erano cosi’ basse?
Nel 2015, secondo i dati Glassnode citati da Criptovaluta.it, quando Bitcoin veniva scambiato a circa 388 dollari.
Il calo delle fee riduce la sicurezza di Bitcoin oggi?
No: la sicurezza attuale dipende dalla potenza di calcolo gia’ investita nella rete, non dal budget futuro. Il problema riguarderebbe solo uno scenario di lunghissimo periodo, quando il block subsidy si azzerera’, stimato intorno al 2140.
L’hashrate di Bitcoin e’ davvero calato del 20%?
I dati verificati da BitcoinLive24 su mempool.space mostrano un calo del 31,9% dal massimo storico di 1.305,7 EH/s (25 ottobre 2025) agli attuali 889,6 EH/s, una flessione piu’ marcata del 20% citato dalla fonte originale dell’articolo.
Questo articolo non costituisce consulenza finanziaria. I dati di mercato e on-chain citati sono aggiornati al momento della stesura (13 agosto 2026) e possono cambiare rapidamente.