Il prezzo di Bitcoin resta bloccato sotto i 68.700$ da inizio agosto 2026, un livello che secondo Glassnode coincide quasi esattamente con il prezzo medio di acquisto (cost basis) degli short-term holder, gli investitori che detengono le proprie monete da meno di 155 giorni. Nel report settimanale «Trigger Happy», pubblicato il 12 agosto 2026, la società di analisi on-chain spiega che questa coorte, ancora in perdita su gran parte delle posizioni, tende a vendere non appena il prezzo la riporta in pareggio, trasformando ogni rimbalzo in un tetto di vendita. Bitcoin quota 63.403$ alle 12:04 UTC del 13 agosto 2026, in calo dell’1,22% nelle ultime 24 ore secondo CoinGecko (fonte primaria), quasi 5.300$ sotto quella soglia.
Bitcoin Bloccato Sotto i 68.700$: Cosa Dice Glassnode
Bitcoin (BTC) non riesce a superare in modo convincente i 68.700$ dall’inizio del mese, nonostante un tentativo di recupero dopo il minimo di giugno 2026 a 58.500$, secondo il report Glassnode «The Week On-Chain» (fonte primaria, report on-chain settimanale). La società segnala che quella coorte «è in perdita, il che storicamente la rende rapida a vendere nei rimbalzi» (traduzione dall’inglese), riferendosi proprio agli short-term holder che hanno comprato Bitcoin nella parte alta del range degli ultimi due mesi.
| Metrica | Valore | Fonte |
|---|---|---|
| Prezzo Bitcoin (13 ago, 12:04 UTC) | 63.403$ (-1,22% 24h) | CoinGecko |
| Cost basis Short-Term Holder | 68.700$ | Glassnode |
| Prezzo Medio Realizzato (Median Realized Price) | 63.000$ | Glassnode |
| Prezzo Realizzato aggregato (tutti gli holder) | 52.800$ | Glassnode |
| Minimo di giugno 2026 | 58.500$ | Glassnode |
Cos’è la Cost Basis degli Short-Term Holder e Perché Conta
Il «realized price» (prezzo realizzato) è una metrica on-chain calcolata da Glassnode: stima il prezzo medio a cui ogni moneta in circolazione ha cambiato proprietà l’ultima volta sulla blockchain, usando il valore di mercato al momento di quel trasferimento. La «cost basis» di un cohort specifico applica lo stesso calcolo solo a un sottoinsieme di monete: gli short-term holder (STH) sono per convenzione le monete mosse on-chain negli ultimi 155 giorni, distinti dai long-term holder (LTH) che le detengono da più tempo e storicamente reagiscono meno alla volatilità di breve periodo.
La differenza fra queste due metriche spiega la meccanica attuale: il prezzo realizzato aggregato di tutti gli holder Bitcoin è di 52.800$, ben sotto il prezzo corrente, il che significa che la maggioranza dei detentori di lungo periodo è comunque in profitto. Ma la cost basis specifica degli short-term holder, a 68.700$, è più alta del prezzo di mercato attuale: chi ha comprato Bitcoin nelle ultime settimane, quando il prezzo oscillava più vicino a quel livello, si ritrova quindi in perdita sulla carta.
Perché gli Holder in Pareggio Vendono Appena Rientrano in Attivo
Il report Glassnode nota che «appena la metà della supply in circolazione» si trova attualmente in profitto non realizzato, un dato aggregato su tutte le coorti di holder che conferma quanto il mercato sia diviso a metà fra posizioni in guadagno e posizioni in perdita. Per gli short-term holder specificamente sotto costo, la letteratura di finanza comportamentale descrive un pattern noto come «disposition effect»: gli investitori tendono a vendere un asset non appena tornano in pareggio, per evitare il disagio psicologico di aver «perso soldi», anche quando mantenere la posizione sarebbe statisticamente più razionale.
Applicato a Bitcoin, questo comportamento produce esattamente l’effetto descritto da Glassnode: ogni volta che il prezzo si avvicina ai 68.700$, una parte della coorte STH vende per chiudere in pareggio, generando pressione di vendita concentrata proprio in quella fascia e impedendo al prezzo di superarla in modo duraturo. Non è un muro di vendita fisso, ma un comportamento aggregato che si rinnova a ogni tentativo di rimbalzo, finché la coorte non si esaurisce o il prezzo non rompe la soglia con abbastanza forza da assorbire quella offerta.
La Distribuzione della Supply per Fasce di Prezzo (URPD)
Un’analisi URPD (UTXO Realized Price Distribution, la mappa di quante monete sono state acquistate a ciascun livello di prezzo) firmata Bitfinex Alpha, ripresa da CoinTelegraph (fonte secondaria), stima che circa 1.794.308 BTC — l’8,93% della supply in circolazione — siano stati acquistati nella fascia 62.000$-65.000$, la stessa zona in cui il prezzo si è mosso lateralmente nelle ultime settimane. Sempre secondo CoinTelegraph, gli short-term holder nel complesso risultano in perdita del 7,2% sul proprio investimento aggregato — una metrica distinta, riferita all’intera coorte STH e non specificamente alla fascia 62.000$-65.000$. BitcoinLive24 non ha potuto verificare i due dati Bitfinex Alpha (1.794.308 BTC e l’8,93% della supply) direttamente sul testo pubblico del report Glassnode; il dato sulla perdita aggregata del 7,2% è invece riportato direttamente da CoinTelegraph.
Cosa Dicono Bitfinex Alpha e Rekt Capital sul Supporto a 63.000$
Secondo CoinTelegraph, l’analista Rekt Capital osserva un indebolimento del supporto locale a 63.000$ — la soglia del Median Realized Price individuata da Glassnode — segnalando che l’area sta perdendo forza come pavimento del prezzo nel breve periodo.
Lo stesso report Glassnode segnala che il volume spot sugli exchange è sceso al livello più basso da quando la serie storica della società è iniziata, a inizio 2019, mentre l’open interest sui future ha superato l’equivalente di un’intera giornata di volumi, avvicinandosi al record dello scorso settembre. È un mix che descrive un mercato a bassa partecipazione sul lato spot ma con posizionamento ancora consistente sui derivati. Glassnode nota anche che i flussi netti sugli ETF spot Bitcoin sono tornati positivi a fine luglio per la prima volta in diversi mesi, un segnale di domanda istituzionale che contrasta parzialmente la debolezza dei volumi spot al dettaglio.
Bitcoin: Scenari per le Prossime Settimane
Scenario rialzista: una rottura sopra i 68.700$ con volumi in aumento riporterebbe in profitto l’intera coorte di short-term holder, rimuovendo l’incentivo comportamentale a vendere in pareggio e aprendo la strada a un test di livelli superiori. È lo stesso meccanismo, in senso opposto, che oggi frena il prezzo.
Scenario ribassista: la perdita dei 63.000$ — il Median Realized Price, un supporto che secondo Rekt Capital (via CoinTelegraph) sta già mostrando segnali di indebolimento — porterebbe in perdita anche la metà della coorte STH attualmente in pareggio, aprendo la strada a un test del minimo di giugno a 58.500$. Nessun elemento qui riportato costituisce un’indicazione su quando o come operare: i livelli descritti sono un riferimento on-chain, non un segnale di acquisto o vendita.
BitcoinLive24 aveva già raccontato come, pochi giorni fa, il MACD di Bitcoin fosse tornato negativo con la volatilità implicita ai minimi dal 2023, un quadro tecnico di attesa coerente con la stagnazione descritta oggi da Glassnode. Sul fronte della sicurezza della rete, BitcoinLive24 ha inoltre riportato che il budget di sicurezza di Bitcoin, sostenuto dalle fee dei miner, è ai minimi dal 2015, un altro indicatore della fase di bassa attività on-chain che accompagna l’attuale fase di lateralizzazione del prezzo.
Chi vuole seguire l’evoluzione di questi indicatori on-chain in tempo reale può farlo con l’app di BitcoinLive24: scarica l’app BitcoinLive24 per notizie e aggiornamenti sul mercato Bitcoin.
Questo articolo non costituisce consulenza finanziaria.
Domande Frequenti
Perché Bitcoin non riesce a superare i 68.700$?
Perché quel livello coincide con la cost basis (prezzo medio di acquisto) degli short-term holder secondo Glassnode: questa coorte, ancora in perdita sulla maggior parte delle posizioni, tende a vendere non appena il prezzo la riporta in pareggio, generando pressione di vendita ricorrente proprio in quella fascia.
Cos’è la cost basis degli short-term holder?
È il prezzo medio a cui gli short-term holder — le monete Bitcoin mosse on-chain negli ultimi 155 giorni — hanno acquistato le proprie posizioni, calcolato da Glassnode sui dati on-chain. Al 12 agosto 2026 questo livello era di 68.700$, sopra il prezzo di mercato corrente.
Cosa succede se Bitcoin perde il supporto dei 63.000$?
Il livello dei 63.000$ (Median Realized Price di Glassnode) mostra già un indebolimento come supporto secondo l’analista Rekt Capital, citato da CoinTelegraph. Una sua perdita porterebbe in perdita anche la metà della coorte di short-term holder attualmente in pareggio, aprendo la strada a un test del minimo di giugno 2026 a 58.500$.
Cos’è l’analisi URPD citata da Bitfinex Alpha?
URPD (UTXO Realized Price Distribution) è una mappa on-chain che mostra quante monete Bitcoin sono state acquistate a ciascun livello di prezzo. Secondo l’analisi di Bitfinex Alpha ripresa da CoinTelegraph, circa 1.794.308 BTC (l’8,93% della supply) sono concentrati nella fascia 62.000$-65.000$.
Qual è la view di Glassnode sul mercato Bitcoin in questa fase?
Glassnode descrive un mercato a bassa partecipazione: volume spot sugli exchange ai minimi dal 2019, open interest sui future vicino ai massimi, ma appena la metà della supply in circolazione in profitto non realizzato. I flussi netti sugli ETF spot sono però tornati positivi a fine luglio.