Paul Sztorc, lo sviluppatore dietro la proposta Drivechain e il BIP-300, ha annunciato il 7 agosto 2026 che il lancio del fork Bitcoin ECX non avverra’ in un’unica data come previsto in origine. Il rilascio si dividera’ in tre fasi tra il 23 agosto e il 31 ottobre 2026, con l’ultima che coincide con il 18° anniversario della pubblicazione del whitepaper di Satoshi Nakamoto. E’ la prima volta che BitcoinLive24 dedica un articolo a ECX, il fork che accredita un token 1:1 a quasi ogni possessore di Bitcoin.
Cos’e’ ECX e perche’ e’ gia’ controverso
ECX copia l’intera storia delle transazioni Bitcoin a un’altezza di blocco prestabilita, accreditando ogni detentore di BTC con un pari quantitativo di ECX, tranne alcune delle coin attribuite a Satoshi Nakamoto, secondo quanto riportato da Bitcoin.com News. La rete Bitcoin originale non viene toccata dal processo: ECX e’ una catena parallela, non un aggiornamento del protocollo.
Il progetto nasce per attivare le Drivechain (sidechain ancorate a Bitcoin tramite BIP-300 e BIP-301) ed e’ sul tavolo da mesi: gia’ ad aprile 2026 la sua proposta di escludere parte delle coin di Satoshi aveva acceso una discussione nella community, con CoinDesk che a fine aprile riportava come alcuni osservatori l’avessero definita una forma di esproprio. Da non confondere con eCash (XEC), la criptovaluta nata nel 2021 dal rebranding di Bitcoin Cash ABC: sono due progetti indipendenti che condividono solo il nome commerciale.
Le tre tappe del lancio, blocco per blocco
Sztorc ha spiegato di aver diviso il rilascio in una fase “alpha”, una “beta” e il lancio definitivo, ciascuna ancorata a un’altezza di blocco precisa invece che a una sola data di calendario.
| Fase | Data prevista | Blocco Bitcoin |
|---|---|---|
| Alpha | 23 agosto 2026 | 963.648 |
| Beta | 20 settembre 2026 | 967.680 |
| Lancio definitivo | 31 ottobre 2026 | 973.728 |
Le monete raccolte durante le fasi alpha e beta potranno essere bruciate e riscattate per ECX reale una volta attiva la catena definitiva del 31 ottobre, secondo quanto scritto da Sztorc in un aggiornamento pubblicato sul suo account Truthcoin su X il 7 agosto e ripreso integralmente da Bitcoin.com News.
Perche’ Sztorc rallenta: bug, prezzo e una rete di sicurezza
Secondo Bitcoin.com News, che ha letto il post originale, Sztorc ha indicato tre motivi per lo scaglionamento: dare tempo al progetto di attraversare quello che ha definito “LLM bug chaos” (la caccia ai bug accelerata dai modelli linguistici), lasciare che il mercato trovi un primo prezzo per ECX prima che la difficolta’ di mining della rete si blocchi, e offrire ai trader qualcosa da testare prima del rilascio finale.
Sztorc ha descritto l’approccio anche come una rete di sicurezza: “ci da’ copertura nel caso ci sia un qualche tipo di grosso problema o disastro”, ha scritto secondo la testata, aggiungendo che il formato funziona anche da dimostrazione live per chi si chiede se la nuova catena funzionera’ come previsto.
La protezione dai replay resta opzionale e non automatica: il software wallet ufficiale di ECX la applichera’ e avvisera’ l’utente prima di una transazione, ma Sztorc e’ stato diretto su cosa succede a chi ignora l’avviso — “se ci ignorate, ripeteremo le vostre transazioni”, ha scritto secondo Bitcoin.com News, riferendosi al fatto che ECX seguira’ l’uscita di un Bitcoin verso il nuovo proprietario a meno che la divisione non sia intenzionale.
Il conto che torna: il blocco alpha coincide con il prossimo riaggiustamento di difficolta’
Un dato che nessuna delle fonti consultate mette in evidenza: il blocco 963.648 scelto per la fase alpha e’ esattamente il prossimo blocco di riaggiustamento della difficolta’ della rete Bitcoin. Lo conferma il dashboard sulla difficolta’ di mempool.space, che all’8 agosto 2026 indicava un tempo stimato al prossimo retarget di circa 14 giorni dal momento della verifica — coerente con la finestra 8-23 agosto dichiarata da Sztorc. Non e’ detto che la coincidenza sia intenzionale, ma allinea l’avvio della fase alpha a un momento in cui la rete Bitcoin ricalcola comunque i propri parametri.
La stessa cautela di un altro fork Bitcoin in corso
ECX non e’ l’unico fork che tiene banco in questi giorni. BitcoinLive24 ha raccontato in mattinata il rischio di replay attack legato a BIP-110, la proposta di softfork la cui finestra di enforcement e’ scattata proprio all’altezza di blocco 961.632, raggiunta nella giornata dell’8 agosto secondo i dati on-chain. Anche in quel caso gli sviluppatori avevano scelto una protezione dai replay non automatica, con lo stesso rischio per chi vende le coin duplicate senza prima mettere al sicuro il wallet: un dettaglio approfondito anche nel nostro articolo sul piano B di BIP-110.
Nessuna delle fonti consultate quantifica quanti exchange o wallet abbiano gia’ confermato il supporto a ECX: al momento della stesura, l’unica indicazione pubblica e’ l’invito di Sztorc a usare le dodici settimane fino al 31 ottobre per testare il software ufficiale.
Conclusione
Tra il 23 agosto e il 31 ottobre 2026, chi possiede Bitcoin si trovera’ davanti a tre checkpoint on-chain (963.648, 967.680 e 973.728) prima che ECX diventi definitivo. Nessuna azione e’ obbligatoria per chi non intende interagire con la nuova catena, ma la protezione dai replay non automatica rende la scelta del wallet giusto rilevante per chi decidera’ di muovere fondi durante la finestra. BitcoinLive24 seguira’ gli sviluppi man mano che i tre blocchi verranno raggiunti.
FAQ
Cos’e’ il fork Bitcoin ECX?
ECX e’ una nuova blockchain proposta da Paul Sztorc che copia la storia delle transazioni Bitcoin a un blocco prestabilito e accredita un token 1:1 a quasi ogni possessore di BTC, escluse alcune coin di Satoshi Nakamoto. La rete Bitcoin originale non viene modificata.
ECX e’ lo stesso eCash (XEC) di Bitcoin Cash?
No. eCash (XEC) e’ una criptovaluta esistente dal 2021, nata dal rebranding di Bitcoin Cash ABC. ECX di Sztorc e’ un progetto indipendente e non collegato, che condivide solo l’assonanza del nome.
Cosa succede se non proteggo le transazioni durante il fork?
Secondo quanto dichiarato da Sztorc, chi non usa il software wallet ufficiale per separare BTC ed ECX rischia che le proprie transazioni Bitcoin vengano replicate anche sulla catena ECX, un meccanismo simile al rischio di replay gia’ segnalato per BIP-110.
Perche’ la data del 31 ottobre 2026 e’ simbolica?
Il 31 ottobre 2026 cade 18 anni esatti dopo la pubblicazione del whitepaper di Bitcoin da parte di Satoshi Nakamoto, avvenuta il 31 ottobre 2008.
Scarica l’app di BitcoinLive24 per restare aggiornato sugli sviluppi di ECX e degli altri fork Bitcoin in corso: https://bitcoinlive24.com.